In scena
Lo scrittore e sceneggiatore Francesco Piccolo (foto Ansa)
Il palco del Duse è pressoché vuoto: giusto un leggio con dei fogli e uno schermo sullo sfondo. Il pubblico attende Francesco Piccolo, lui e la sua voce narrante appassionata. Pochi minuti e ci siamo, lo scrittore e sceneggiatore è pronto a raccontare una storia diversa dalle solite, sul mondo dell’editoria. Inizia così lo spettacolo “Il Gattopardo. Una storia incredibile”, scritto, diretto e interpretato dallo stesso Piccolo che per celebrare i 70 anni della casa editrice Feltrinelli porta in scena il percorso editoriale che ha dato alla luce il romanzo capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, morto senza vederlo pubblicato. Il manoscritto finisce al vaglio di Mondadori e Einaudi, e in entrambi i casi viene stroncato da Elio Vittorini, ritenendolo antiquato. Grazie a Giorgio Bassani, invece, quest’opera storica dal respiro aristocratico decadente viene accolta dall’editore comunista Giangiacomo Feltrinelli, che lo pubblica nel 1958. Segue un successo clamoroso, lo “Strega” nel 1959 e nel 1963 la sublime pellicola firmata da Luchino Visconti. Tutto ciò sfidando le critiche della politica e della cultura di sinistra, che bollano “Il Gattopardo” come un romanzo conservatore. Piccolo, accompagnato da spezzoni del film, svela agli spettatori dettagli e aneddoti affascinanti, ricordando sempre che si parla di un libro in verità reazionario e illuminante, in cui Tomasi ci dice che il progresso è ineluttabile. In definitiva, una storia editoriale avvincente tanto quanto il libro che ha confezionato per la fame e l'interesse dei lettori e che, oggi, si trova perfettamente a suo agio sotto le luci dei riflettori.
La recensione è stata pubblicata nel n.10 del Quindici del 18 dicembre 2025