Festival
Tavola da La mano verde di Nicole Claveloux
Torna a Bologna tra il 19 e il 23 novembre il festival internazionale di fumetto e illustrazione “A occhi aperti”, proponendo un’edizione dedicata ai mondi accanto. «Dopo aver esplorato l’abitare e il corpo come paesaggio, abbiamo deciso di rivolgerci al rapporto fra spazio, tempo e futuro – spiega Emilio Varrà, presidente dell’associazione culturale Hamelin organizzatrice del festival – non il futuro proiettato in avanti, un futuro laterale, risposte sull’ignoto che esistono già accanto a noi ma che non conosciamo o ignoriamo». L’intento della manifestazione è da sempre quello di lanciare nuovi giovani talenti o di portare alla ribalta grandi autori dimenticati o poco conosciuti. Nel lungo programma di mostre, spettacoli, dibattiti, presentazioni e firmacopie (visibile per intero con orari, date e sedi qui) spicca il nome di Nicole Claveloux, fumettista francese cui è dedicata la mostra principale che dà il nome all’intero festival, Mondi accanto. Il nome di Claveloux dirà poco a tanti, anche agli appassionati di fumetto. Sempre affascinata dall’impossibile che il disegno rende possibile, cresciuta con le incisioni di Gustave Doré, femminista nella Francia degli anni ’70, disegnatrice versatile, psichedelica, surrealista, fantascientifica. Ha raccontato e disegnato di tutto, dai libri per l’infanzia in cui rielabora le fiabe mantenendo inalterato il significato alla comicità demenziale passando persino dalla pornografia. «Una libertà creativa e una vitalità inesauribile, totale. Era almeno da una decina d’anni che ci battiamo per averla qui» commenta Varrà. Oltre alla mostra principale alla ex Chiesa di San Mattia, a Claveloux sarà dedicata una giornata di studi per raccontarne la poetica all’Accademia di Belle Arti e un allestimento in Biblioteca Salaborsa concentrata sulla produzione della fumettista dedicata all’infanzia, Quando gli adulti sono di spalle. L’infanzia secondo Nicole Claveloux.

Les portes di Nicole Claveloux
Non mancheranno nomi italiani e non. Al Modernissimo un altro francese, David B., porta le tavole del suo “Signor Civetta”, un viaggio nel regno dei morti compiuto da una ragazza ancora viva. La storia nacque dalla ferita lasciata nel fumettista dalla scomparsa di una sua compagna, morta di cancro dopo 10 anni di lotta con la malattia. Al Museo internazionale e biblioteca della musica i lavori della svizzera Lika Nüssli, pubblicata in Italia per la prima volta da Sigaretten con il suo “Cosa forte”, un volume dedicato all’infanzia del padre dell’autrice. Bambino di otto anni nella Svizzera rurale del Secondo dopoguerra presto impiegato nei campi di una famiglia anziana, trova la bellezza della vita anche nella sua durezza. Dall’Italia invece Ivan Manuppelli, nome d’arte Hurricane, con le evocative tavole di “Milano horror stories”, un fumetto satirico sull’orrore delle diseguaglianze della rigenerazione urbana lombarda raccontato alla Lino’s Libera Tutti Edicola&Co. Gli altri autori italiani, molti formatisi proprio a Bologna, che prenderanno parte al festival sono approfonditi qui.

Milan Horror Stories di Hurricane