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Il presidente de Pascale e la giunta regionale (foto di Riccardo Ruggeri)
Dalla difesa della sanità pubblica al diritto alla casa, fino alla sicurezza del territorio: si è chiuso il primo anno di legislatura della nuova Giunta regionale, e il presidente Michele de Pascale ha tracciato un bilancio delle prime opere realizzate e degli obiettivi raggiunti, con una linea guida chiara: mettere al centro le persone.
Sul fronte sanitario, la Regione ha rafforzato prevenzione, servizi territoriali e interventi strutturali: ampliati gli screening oncologici e potenziate le campagne di diagnosi precoce. Il bilancio 2026-2028 destina 10,5 miliardi di euro alla sanità pubblica, con un contributo annuale di 200 milioni di euro a integrazione dei fondi nazionali, riaffermando la centralità di un servizio pubblico e universalistico. De Pascale ha inoltre sottolineato l’imminente accordo con i medici di medicina generale, definito “il più innovativo in Italia”, che rivoluzionerà le cure territoriali. L’anno prossimo si interverrà anche sulla legge sulla prevenzione e sulle liste d’attesa, migliorando prestazioni e appropriatezza.
Sul versante dell’emergenza abitativa, la Giunta ha stanziato 300 milioni di euro per due linee di intervento: la riqualificazione di alloggi pubblici non assegnati e la realizzazione di nuovi edifici Erp e lavori di efficientamento energetico, riducendo povertà energetica e migliorando l’accessibilità. Il Fondo affitti è stato rifinanziato con dieci milioni annui per famiglie in difficoltà e cinque milioni per l’housing sociale. La nuova legge sugli affitti brevi affronta le tensioni abitative nelle aree turistiche e urbane, tutelando residenti, lavoratori stagionali e sostenendo uno sviluppo turistico equilibrato.
Per quanto riguarda invece la manutenzione del territorio, la Regione ha proseguito gli interventi di manutenzione, prevenzione e opere strutturali di difesa del suolo, dai fiumi alla costa, passando per frane e versanti a rischio. Dopo le alluvioni del 2023 e 2024, sono stati programmati 2,7 miliardi di euro per infrastrutture, viabilità e sistemi idraulici, con risorse commissariali pari a 919 milioni dal 2027, anticipate in parte già dal 2026.
Il Fondo regionale per la progettazione degli interventi è stato istituito con dieci milioni, e le risorse per la manutenzione ordinaria sono state raddoppiate a quasi 50 milioni. Coordinamento con Protezione civile, Comuni e università rafforza il monitoraggio delle aree fragili e supporta progettazione e prevenzione.
Queste opere testimoniano l’impegno concreto della Regione Emilia-Romagna, nonostante le difficoltà economiche e strutturali che interessano l’intero Paese.