Solidarietà
I "container blu" di via Terracini 16 (foto ufficio stampa di Asp)
Da lunedì i nuovi grandi cubi blu posati dal Comune in via Terracini, che ora spiccano nel grigio della periferia nord di Bologna, sono abitati. Tra i cantieri e i palazzi in costruzione, le 17 casette mobili offrono riparo alle persone senza dimora durante i mesi più freddi dell’anno. Ogni modulo abitativo ha una capienza di quattro posti letto – che in caso di necessità possono diventare sei – e in totale la struttura può ospitare fino a cento persone.
Alle case-rifugio «possono accedervi tutte le persone prive di dimora, dai 18 e i 64 anni, segnalate dai servizi sociali e sanitari del territorio, oltre alle persone intercettate dal servizio InStrada nelle uscite programmate», spiega Simona Cavallini, responsabile dei servizi di accoglienza di Asp Città di Bologna. «E saranno disponibili dal periodo invernale fino al 16 marzo 2026, dalle 19 alle 9 del mattino seguente». Di giorno invece è garantito, per chi ne avesse necessità, un riparo nelle sedi dislocate dei laboratori di comunità.

L'interno dei moduli abitativi (foto concessa dall'ufficio stampa di Asp)
Il nuovo centro per l’accoglienza notturna, operativo da metà dicembre, è una struttura temporanea e fa parte del Piano allerte climatiche del Comune di Bologna, gestito da Asp attraverso il "Consorzio l’Arcolaio". È quello che una volta si chiamava “piano freddo”, nato per proteggere chi si trova in contesti di fragilità dal gelo invernale, e che dall’anno scorso si è adattato a nuove forme di rischio climatico, con il crescere dei fenomeni metereologici estremi. Ha cambiato nome e ha incluso tra le emergenze anche le ondate di calore estive. Il piano di allerta climatica del Comune mira a integrare politiche sociali e ambientali per offrire un’assistenza tempestiva alle fasce più vulnerabili, puntando sulla prevenzione piuttosto che sulla gestione dell’emergenza.
Quest’anno a Bologna salgono a 436 i posti letto garantiti per le persone senza dimora, un bilancio in positivo con 43 spazi in più rispetto all’anno scorso. La struttura di via Terracini 16, che al momento ospita 40 persone, integra e compensa «i posti presenti in strutture che non saranno disponibili questo inverno – fa sapere in una nota il Comune – fra cui Villa Serena, il polo Pallavicini e una struttura presso il Lazzaretto, abbattuta nel 2022 perché fatiscente».