Politiche abitative

Il palazzo della Regione Emilia-Romagna (foto di Edoardo Cassanelli)

 

È ufficiale, l’Emilia-Romagna potrà avere la sua legge regionale sulla regolamentazione degli affitti brevi, non c’è nulla di illegittimo in questo. A fugare ogni dubbio la stessa Corte costituzionale, che ha respinto il ricorso da parte del governo sulla legge sul turismo della Regione Toscana, che include misure stringenti sul fenomeno dell’overtourism, sui bed & breakfast e, appunto, sugli affitti brevi.

Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, la legge sugli affitti verrà votata domani in Assemblea legislativa, mentre stamattina è stata respinta anche la pregiudiziale di incostituzionalità avanzata del consigliere regionale e capogruppo della Lega Tommaso Fiazza, che parla di una «pratica contraria al dettato costituzionale, che riserva in via esclusiva allo Stato la libertà di iniziativa economica». 

«Il tema degli affitti si trascina sfide decisamente importanti per le comunità della regione, pertanto era necessario affrontarlo con determinazione ed equilibrio – dichiarano invece l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, e l’assessore per le Politiche abitative Giovanni Paglia. Come la Toscana, abbiamo rivendicato le nostre competenze in materia di turismo e urbanistica, e adesso, con il via libera della Consulta, andiamo avanti da programma verso il voto di domani».

La legge in questione proposta dalla Giunta dice chiaramente che, nonostante non ci sia alcun obbligo di intervento, le amministrazioni comunali avranno la piena libertà di attuare delle regolazioni mirate a seconda dei casi. In questo modo risulterà più facile dare risposte ai singoli territori che compongono la regione, sia sul controllo del fenomeno degli affitti brevi sia sul suo sfruttamento per il buono stato di salute del mercato turistico e delle sue opportunità.