il caso
Antonio Sbordone (foto Ansa)
Non è rimasta in silenzio la sinistra, né quella bolognese né quella nazionale, sulla sostituzione del questore di Bologna Antonio Sbordone, che dal 12 gennaio presterà servizio lontano dalle Due Torri, a Venezia. A dar voce in pubblico alle perplessità sul trasferimento è soprattutto il parlamentare bolognese del Partito democratico Andrea de Maria, che ha presentato oggi un'interrogazione per il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. «Sbordone è stato trasferito ad altra sede. Negli scorsi mesi esponenti di Fratelli d’Italia lo avevano aspramente criticato per la sua azione. Un'azione che invece, a mio avviso, è sempre stata caratterizzata da grande equilibrio e professionalità», scrive De Maria in una nota. L’accusa del dem è che lo scambio fra questori, Sbordone verrà sostituito dal suo omologo veneziano Gaetano Bonaccorso, sia politicamente motivato e una ripicca.
Sbordone è infatti stato a lungo soggetto alle critiche della destra governativa, che imputa ai suoi metodi conciliatori e molto diplomatici nella gestione delle manifestazioni di piazza una delle cause delle lacune nella sicurezza cittadina bolognese. Le grandi proteste degli ultimi mesi, fra cortei pro Palestina e disordini per la partita di pallacanestro Virtus - Maccabi Tel Aviv, hanno esacerbato la situazione. Il giudizio del questore sulle sfilate per Gaza del 22 settembre, da lui descritte come una grande manifestazione di popolo filata liscia se non per pochi violenti, è stato definito “irritante” dall’eurodeputato Fdi Stefano Cavedagna e critiche non erano mancate neanche dal capogruppo alla Camera del partito, Galeazzo Bignami, l’uomo di Meloni in regione. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso per il Viminale, a capo di tutte le questure, sarebbe stata proprio la partita della Virtus contro la squadra israeliana. Sbordone era d’accordo con il sindaco Lepore nel rinviare l’incontro o spostarlo lontano dal centro, dove l’ordine pubblico sarebbe stato più facile da mantenere, mentre Piantedosi è stato inamovibile nel far giocare le squadre come previsto. Per alcune ore l’area intorno al PalaDozza divenne luogo di scontro fra forze dell’ordine e gruppi violenti.
A esprimersi contro il trasferimento di Sbordone non è stata solo l’amministrazione bolognese, ma anche la Cgil e i sindacati di Polizia. Ha espresso un certo rammarico persino parte dell’opposizione di Palazzo d’Accursio, dello stesso colore del governo nazionale. Il consigliere comunale leghista Matteo di Benedetto ha espresso vicinanza al questore: «Non l’ho mai attaccato, l’ho sempre sostenuto e lo ringrazio per gli anni di servizio che ha dedicato alla città. Ricordo anche che le critiche negli anni non gli sono arrivate solo da destra, ha subito un fuoco incrociato».