children's book fair

Ciliegina sulla torta, ultima puntata dello “Speciale Book Fair” di InCronaca.
Mancano ormai solo tre giorni all’inizio dell’evento e, per concludere al meglio il nostro “percorso”, siamo andati a conoscere Elena Pasoli, direttrice ed Exhibition Manager della Bcbf.
Bolognese di nascita, con una laurea in Lettere Classiche, è lei il corpo e l’anima della fiera, di cui oggi ci racconta aneddoti, caratteristiche e curiosità.

 

La Bcbf è la fiera dell’editoria per ragazzi più importante al mondo. Perché? Cos’ha di “speciale” che le altre non hanno?
«È una fiera di settore. I padiglioni di BolognaFiere sono infatti riservati esclusivamente a un pubblico di esperti e professionisti. La Bologna Children’s Book Fair è un luogo di lavoro, con stand appositamente allestiti e progettati proprio per lo scambio di diritti editoriali. Questo è ciò che la rende speciale, da sempre».  


«Da sempre».
Quindi la sua natura è stata questa sin dalla nascita?

«Esatto. È nata nel 1964 per volontà dell'allora Ente Autonomo della Fiera di Bologna (che oggi si chiama BolognaFiere), su suggerimento dell’editore Giunti. L’intento iniziale era quello di costruire un evento la cui portata potesse superare la Frankfurt Book Fair, la fiera tedesca che all’epoca era la più importante per l’editoria infantile».


Quasi fosse una scommessa…

«Sì, una scommessa che, fin da subito, si rivelò vincente. Nel tempo si è mantenuta e ingrandita sempre più, affermandosi come evento leader del settore e dando vita anche a due fiere "sorelle"».

Quali?

«La BolognaBookPlus, dedicata alla letteratura per adulti e organizzata in collaborazione con Aie, Associazione italiana editori, e la Bologna licensing Trade Fair/Kids, riservata al licensing, ossia alla concessione in licenza di volumi per bambini e ragazzi».  


E come mai proprio a Bologna?

«Bologna ha sempre avuto una forte tradizione pedagogica e da subito si è prestata come sede ideale. Sebbene all’epoca non ci fosse ancora l’aeroporto, ma solo una pista militare, già dalla prima edizione riuscirono comunque ad arrivare editori da tutta Europa, ma anche dall’America e dal Giappone».

Questo è il 61° anno della Fiera. Quali le novità rispetto al passato?

«Prima fra tutte, il TV/Film Rights Centre, un nuovo spazio pensato per favorire l'incontro tra editori e professionisti dell'industria audiovisiva. La Slovenia sarà il Paese ospite d'onore e torneremo a dare spazio a mercati editoriali come quello cinese, africano e indiano. E poi, altra novità del 2024, la collaborazione con la Society of Illustrators di New York, che per la prima volta porterà qui in Fiera la propria mostra annuale The Original Art».

E sull’intelligenza artificiale? 
«L’abbiamo inserita in agenda. Infatti, oltre alla sezione espositiva, la Fiera offre anche un programma di conferenze e tavole rotonde per dibattere proprio sui temi di più stringente attualità. L’AI è uno di questi, come anche il self-publishing, il licensing e la sostenibilità».  

Quanti gli ospiti attesi quest’anno e quanto il costo della Fiera per la città di Bologna?
 
«Più che di costi preferirei parlare dell’introito economico che la Fiera comporta. Sono infatti circa trentamila le persone che, in questi quattro giorni, sfrutteranno l’offerta ricettiva della città, un guadagno non indifferente anche per ristoratori e operatori turistici. Le cifre sono alte: millecinquecento espositori da circa cento Paesi diversi. La conferma di un trend già raggiunto e consolidato nel 2023».


Perché la scelta di non aprire la Fiera anche ai più piccoli e alle loro famiglie?  

«Come detto sopra, la Bcbf è solo per un pubblico di esperti, ma ciò non significa che non possa coinvolgere l’intera città. Sono infatti moltissime le iniziative che porteremo avanti in concomitanza alle giornate dell’evento (mostre, letture, incontri, firmacopie) tutte riunite nel programma di ‘BOOM! Crescere nei libri’, un festival che proseguirà fino al 9 giugno. E poi la rassegna “itinerante” ‘Off FAIR*24’, che, a cura di Accademia Drosselmeier, porterà in giro per diverse città, italiane e straniere, i libri presentati alla Fiera».



In copertina: Elena Pasoli, direttrice  della Fiera.
Foto concessa dall'Ufficio Stampa della Bologna Children's Book Fair.