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Incronaca ultim'ora

04

settembre 2018

ore 12:19

Prefetto Impresa: «Una schifezza nei miei confronti»

«Una schifezza nei miei confronti». Commenta così Patrizia Impresa, il prefetto di Bologna, la diffusione delle intercettazioni che la riguardano nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei centri migranti in Veneto (inchiesta nella quale l'ex prefetto di Padova non risulta peraltro indagata).

04

settembre 2018

ore 11:55

Lembi: «Aprite la stazione anche di notte»

Il Consiglio comunale, nella seduta di ieri, ha approvato all'unanimità un ordine del giorno presentato da Simona Lembi(Pd), per chiedere alla società Grandi stazioni di rivedere la decisione di chiudere la sala d'aspetto dello scalo di Bologna tra le 22 e le 6 del mattino, come previsto dall'orario in vigore da maggio 2017.

04

settembre 2018

ore 11:47

Matteo Renzi sbarca alla Festa dell'Unita' di Bologna

L'ex premier Matteo Renzi ed ex segretario del Pd parteciperà alla Festa dell'Unità domenica, nella penultima serata del programma: l'appuntamento è per le 21 nel padiglione 35c della Fiera, che quest'anno per la prima volta ospita manifestazione.

12

luglio 2018

ore 18:09

InCronaca sospende le pubblicazioni e vi augura buona estate. Torneremo il 4 settembre

La redazione di InCronaca va in vacanza. A tutti i nostri lettori i migliori auguri di buone ferie. Ci vediamo a settembre.

12

luglio 2018

ore 17:35

Musica, in arrivo i fondi della Regione, 500mila euro per il secondo semestre 2018, 1,2milioni per il 2019 e un milione per il 2020

L'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna ha approvato all'unanimità il Piano triennale per lo sviluppo musicale, che prevede circa 500mila euro per la seconda metà del 2018, un milione e 200mila euro per il 2019 e un milione nel 2020. Approvata all'unanimità anche una risoluzione firmata a larga maggioranza (Pd, Si, Misto-Mns, Ln) che pone l'attenzione sull'attività dei cori e in particolare su quelli di montagna. Per Michele Facci (Misto-Mns), "42mila euro per le 212 realtà associate ad Aerco vuol dire circa 200 euro a testa. Stessa cosa vale per il settore bandistico: 160mila euro sono inadeguati". L'assessore alla cultura, Massimo Mezzetti, ha replicato che sui cori "è già nelle nostre intenzioni aumentare i fondi". "Questa operazione - ha sottolineato Mezzetti - è unica in Italia: siamo l'unica Regione che affronta l'intera filiera produttiva della musica nella sua interezza". Tre le aree di intervento: la qualificazione dell'offerta educativa e formativa, lo sviluppo della produzione e della distribuzione con promozione di nuove competenze, implementazione regionale della Music Commission. I bandi saranno coincidenti con l'anno scolastico: i primi usciranno entro la fine di luglio, "al massimo a inizio settembre", ha detto Tarasconi. (Fonte ANSA).

12

luglio 2018

ore 17:17

Traffico, troppi pedoni e ciclisti investiti. Priolo: "subito una campagna di prevenzione"

Visto che "ogni giorno la cronaca ci consegna il triste dato di pedoni o ciclisti investiti", a Bologna è in arrivo una "campagna di prevenzione con il supporto della Polizia municipale". Lo scrive su Facebook l'assessore alla Mobilità, Irene Priolo, all'indomani dell'investimento di un ciclista 63enne da parte di un pirata della strada (non nel capoluogo ma poco distante, a San Giovanni in Persiceto). "Come Comune di Bologna abbiamo raddoppiato il fondo delle risorse per investimenti sulla messa in sicurezza delle strade- ricorda Priolo- ma questi interventi non bastano". È necessario "mettere in campo anche una campagna di prevenzione con il supporto della Polizia municipale", aggiunge Priolo, annunciando che "entro questa settimana presenterò il piano operativo dei servizi condiviso con il comandante che metteremo in campo". La sicurezza sulle strade "è una priorità oltre che una emergenza", conclude Priolo. (Fonte Dire)

12

luglio 2018

ore 16:53

Aemilia, Taormina contro l’ex prefetto De Miro: abusivo l’atto contro la società di Iaquinta

L'ex prefetto di 'ferro' che nel 2012 avviò la stagione delle interdittive antimafia contro le imprese di Reggio Emilia a rischio di infiltrazioni ndranghetisti, viene infatti chiamata di nuovo in causa nell'arringa dell'avvocato Carlo Taormina, difensore dell'imprenditore Giuseppe Iaquinta e del figlio Vincenzo, ex campione del mondo di calcio, e che ora rischia sei anni per porto d’armi abusivo. Taormina fa riferimento al provvedimento con cui, il 22 luglio del 2013, il prefetto reggiano negò alla Iaquinta costruzioni l'iscrizione nella white list. Un atto avrebbe segnato «la svolta sia per l'attività economica sia per l'immagine pubblica dell'imprenditore», che ha avuto così «un tracollo totale». Taormina passa poi ai raggi X l'interdittiva, basata nello specifico sui rapporti parentali di Iaquinta con alcuni degli odierni imputati e sulla sua partecipazione a numerosi incontri con gli esponenti del sodalizio mafioso. Incontri e rapporti che per De Miro fornirono convincente motivo del credito e della stima goduti da Iaquinta all’interno dell’organizzazione, sia nella sua dimensione autonoma che nel collegamento con la casa madre di Cutro. Taormina chiede però le prove: del fatto che i parenti dell'imprenditore «non fossero solo parenti», e che nei pranzi e nelle cene «non si sia andati oltre il semplice livello conviviale». «Vergognoso» per l’avvocato, che sulla base di questi elementi, si siano gettate ombre sulla Iaquinta costruzioni. L'imputato, dopo aver ricevuto gli atti della Prefettura, chiese alla Dda e persino alla commissione parlamentare antimafia, che si facessero accertamenti sul suo conto. «Io - dice Taormina - non ho mai visto un mafioso che si autodenuncia. La mafia è anti Stato, quindi o mi pento, o se mi rivolgo allo Stato vuol dire che non sono mafioso». Nell'arringa sono infine passati in rassegna i numerosi affari discussi dalla cosca in cui Iaquinta è stato coinvolto nel suo ruolo di imprenditore: dal progetto di realizzazione di un pool di imprese reggiane (vicine o contigue al sodalizio) per andare ad acquisire importanti appalti nella zona di Cutro o comunque in Calabria per un valore da 150 milioni, anche nel campo dell'eolico e del fotovoltaico, all'apertura di una sala giochi nel centro commerciale "Le Vele" di Parma, fino al cosiddetto affare "Blindo": secondo la commercialista Roberta Tattini, condannata con rito abbreviato, in questa vicenda Iaquinta si sarebbe procurato una somma di 800mila dollari da scambiare con circa un milione e mezzo di euro, provento di una rapina a un furgone blindato. Taormina sottolinea che la stessa Tattini avrebbe ritrattato le sue dichiarazioni. «Questo processo è stato condotto sulla base del nulla» ha concluso Taormina.

12

luglio 2018

ore 16:29

Supermercati Lidl, sciopero nazionale domani per tutto il giorno

I dipendenti della catena discount Lidl sciopereranno domani tutto il giorno per chiedere "migliori condizioni di lavoro e un contratto integrativo aziendale che realmente definisca e garantisca diritti e tutele per i lavoratori". La protesta nazionale è stata indetta dalla Filcams Cgil. Lidl ha 600 punti vendita e più di 14 mila dipendenti su tutto il territorio nazionale. In media nei punti vendita i dipendenti vanno da 10-12 fino a 28-30 in quelli più grandi. Dal Piemonte partirà un pullman di lavoratori di tutte province, più diverse auto che raggiungeranno alle 5 del mattino il presidio previsto a Massa Lombarda, in provincia di Ravenna (un altro sarà a Pontedera). Il 6 marzo è stato siglato il contratto integrativo aziendale senza la Filcams Cgil che ha giudicato peggiorativi i contenuti dell'accordo. (Fonte ANSA).

12

luglio 2018

ore 14:47

Papà Aldrovandi: imbarazzante è tacere su ingiustizie

E DOPO STOP LEGA-FI A INTITOLAZIONE POSTA SU FB FOTO TOMBA FIGLIO (DIRE) Bologna, 12 lug. - Se a Bologna, tra i banchi del centrodestra in Consiglio comunale, c'e' chi ha definito "imbarazzante" la proposta di intitolare un luogo pubblico della citta' a Federico Aldrovandi (ad usare il termine e' stato il capogruppo di Fi, Marco Lisei), il padre del 18enne ucciso a Ferrara durante un controllo di polizia replica affermando che ad essere imbarazzante e' "forse il goffo tentativo di mettere a tacere una delle tante ingiustizie di questa piccola Italia", ha scritto Lino Aldrovandi su Facebook commentando le notizie provenienti da Bologna. Il tema ieri ha spaccato il Consiglio comunale del capoluogo felsineo: da un lato l'odg proposto dal Pd, che ha trovato l'appoggio del M5s, di Coalizione civica e del gruppo misto; dall'altro la bocciatura firmata da Fi e dalla Lega, tramite gli interventi di Umberto Bosco. "Quanta tristezza nel leggere certe spicciole affermazioni, ma non mi meraviglio di certa politica. Questo è Federico- scrive Lino Aldrovandi- non è caduto sotto i colpi del nemico, ma di qualcosa di peggio, ovvero sotto i colpi di chi aveva il dovere di proteggerlo, con l'aggravante, sebbene non avesse commesso alcun reato, che nell'impeto di quell'azione improvvida, ingiustificata e assurda, nessuno di quei quattro agenti, si fermò a quelle urla di 'Basta e aiuto', udite a centinaia di metri dal luogo dell'omicidio, ma non da chi lo stava uccidendo". Il padre del 18enne ricorda le "54 lesioni, la distruzione dello scroto, un'immagine agghiacciante di un agente che lo tempesta di calci mentre lui a terra è bloccato dagli altri tre", con frasi pronunciate dagli agenti del tipo: "L'abbiamo bastonato di brutto per mezz'ora", oppure "Moderate ci sono le luci accese" o ancora "Ci vorrebbe la benzina qui...". E dunque: "Federico martire? No di certo. Era solo un ragazzo- continua Aldrovandi- che fu ucciso senza una ragione. La sua fede era la vita, erano gli amici, era il divertirsi, era il confrontarsi, era il crescere, era l'imparare, anche sbagliando. Ma quella mattina non fu lui a sbagliare". Allora "imbarazzante", manda a dire Aldrovandi, è "forse il goffo tentativo di mettere a tacere una delle tante ingiustizie di questa piccola Italia. Ma sono stanco di ripetere le stesse cose ai muri, e a queste persone dico loro soltanto di leggersi il libro di Fabio Anselmo 'Federico'. Penso che alla fine non lo capirebbero comunque, ma forse, oltre ai muri, i loro figli sì". Il post del papà di Aldrovandi continua sottolineando che "in politica a volte sono le persone a fare la differenza, a prescindere dal loro 'colore politico'. E di queste persone, in 13 anni ne ho conosciute tante e posso affermare che non hanno mai strumentalizzato il nome di Federico- scrive Lino replicando alle accuse rivolte ieri al Pd- e che nessuno si e' mai scagliato a generalizzare una categoria di lavoratori. Quello lo lascio agli ignoranti. Ma a puntare il dito sulle responsabilita' individuali, quello sì, sempre. Perché i figli sono di tutti". Aldrovandi manda dunque un abbraccio "a quelle persone per quell'atto d'amore e di rispetto, mentre alle altre... l'immagine della tomba di Federico con i suoi 18 anni dentro e con la terribile angoscia di un padre orfano", scrive Lino, pubblicando insieme al post, per l'appunto, una foto della lapide del figlio. "Chiedo gentilmente che non siano proferite frasi offensive ad alcuno", è l'invito agli utenti di Facebook con cui Aldrovandi conclude il post. Seguono più di 1.000 'like' e molti messaggi di solidarietà. FONTE: DIRE

12

luglio 2018

ore 14:33

Diritti. Un anno di patto Lgbtqi, per assessora Zaccaria a Bologna voto "eccellente"

ZACCARIA: VISIONE UNICA E LAVORO CON ASSOCIAZIONI MOLTO POSITIVO. (DIRE) Bologna, 12 lug. - A poco più di un anno dalla sottoscrizione del "Patto generale di collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti delle persone e della comunità Lgbtqi", il Comune di Bologna promuove a pieni voti il percorso intrapreso con 14 associazioni cittadine a cui fu agganciata anche la concessione della Salara, sede dello storico circolo Arcigay "Il Cassero". Il Patto di collaborazione, dopo la pubblicazione di un avviso pubblico da parte di Palazzo D'Accursio e la presentazione di 52 progetti da parte delle associazioni, fu firmato dal sindaco Virginio Merola nell'aprile del 2017. E ieri, per una commissione, le associazioni sono tornate in Comune per fare il punto sui progetti e le attività svolte nell'ambito dell'intesa. A conclusione della seduta, il giudizio dell'assessora ai Diritti Lgbt e al Contrasto alle discriminazioni, Susanna Zaccaria, è "eccellente". Il tavolo nato attorno al Patto ha consentito alle varie associazioni e all'amministrazione di avere "un'unica visione" delle problematiche e delle attività in campo, sottolinea Zaccaria. "Non c'è neanche una componente dell'amministrazione che non possa essere direttamente interpellata dalle associazioni- sottolinea Zaccaria- per confrontarsi sulle esigenze da affrontare" e, di contro, quando è il Comune a sollecitare il dialogo "le associazioni rispondono, cosi' di volta in volta si possono affrontare i temi sensibili e interessanti in un dato momento". Insomma, quando si parla di metodi di lavoro "forse tutto è migliorabile- continua l'assessora- ma posso dire che l'ultimo anno è stato molto positivo". La modalità inaugurata con il Patto di collaborazione, infatti, consente di "lavorare continuamente sui bisogni, perché sappiamo- rimarca Zaccaria- che le richieste della società cambiano in continuazione". In questo senso, "la straordinarietà del Patto sta nel fatto che l'amministrazione non deve più di tanto indagare i bisogni perché questi emergono dal contesto delle attività svolte". Risultati non scontati, perché "vengo dall'associazionismo e so- conclude Zaccaria- che non è semplice lavorare insieme". Il mettersi in rete "è solo un valore aggiunto rispetto alle competenze di ogni realtà", aggiunge la presidente della commissione Pari opportunità, Roberta Li Calzi (Pd), ma questa capacità di collaborazione "giova alle associazioni e soprattutto all'amministrazione". Tra i progetti illustrati in commissione ci sono le attività che "Il Cassero" svolge per supportare le persone Lgbtqi che si ritrovano a vivere per strada. Impegno che il presidente dell'Arcigay, Vincenzo Branà, racconta tramite la vicenda di "un ragazzo moldavo di 20 anni, che abbiamo intercettato perché postava su Instagram foto del Cassero visto dall'esterno con frasi in moldavo che non riuscivamo a comprendere". Alla fine, l'Arcigay ha capito che il ragazzo era un senza fissa dimora che viveva nel parco vicino alla Salara: uno youtuber cacciato di casa e che, tramite i suoi video, era stato "agganciato" e convinto a venire in Italia, con tanto di soldi per il viaggio e promessa di un lavoro, che alla fine si è rivelato solo sfruttamento della prostituzione. Il moldavo è riuscito a scappare e tramite l'Arcigay ha trovato il sostegno dell'Opera padre Marella, "che se ragionassimo per stereotipi- sottolinea Branà- dovrebbe essere tra le reti più distanti da noi, ma in realtà e' diventata una fedelissima compagna di strada". Fonte DIRE

12

luglio 2018

ore 14:09

Casa, fondo affitto Emilia Romagna solo per le città, insorge la Lega

FABBRI: DISCRIMINATO CHI VIVE IN PAESE, SI FAVORISCE SPOPOLAMENTO (DIRE) Bologna, 12 lug. - La Lega chiede aiuti all'affitto in Emilia-Romagna anche per chi abita fuori dalle città. "La Regione prevede un contributo per l'affitto solo per chi abita in città. Ma è una scelta sbagliata penalizzare chi sceglie di vivere nei piccoli Comuni. Si rischia di spopolare le aree disagiate e come al solito gli italiani rischiano di finire discriminati", afferma in una nota Alan Fabbri, capogruppo della Lega Regione. Fabbri ha depositato una interrogazione per chiedere che venga modificato il regolamento regionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, detto anche fondo per l'affitto. "La Regione ha stanziato 3,7 milioni di euro per sostenere i cittadini bisognosi con un contributo economico dedicato al pagamento del canone di affitto", spiega. "Il problema è però che l'ente ha individuato come beneficiari dei finanziamenti solo i Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti", ritenendo che in quelli di maggiore dimensione "si esprime principalmente il disagio abitativo a causa sia del più elevato importo dei canoni sia del numero elevato di famiglie in locazione nel mercato privato". Ora, se "e' certamente vero che nelle città ci possa essere una elevata emergenza abitativa, non e' tuttavia logico penalizzare chi sceglie di vivere nei piccoli paesi". Per Fabbri "non devono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B e anche chi vive nei piccoli Comuni deve poter ricevere un aiuto economico se non riesce a pagare l'affitto". Privare i residenti nei piccoli centri della possibilità di ricevere un aiuto economico secondo il leghista "significa anche favorire lo spopolamento dei piccoli Comuni che invece vanno sostenuti anche nell'ottica di evitare l'abbandono dei territori più disagiati". FONTE DIRE

12

luglio 2018

ore 13:57

Bologna Welcome propone un itinerario turistico arcobaleno sotto le due torri, critiche dal centro destra

Favorire il turismo dai toni arcobaleno attraverso il progetto di un itinerario turistico dedicato ai luoghi simbolo della comunità lgbt a Bologna. È l’idea avanzata da “Bologna Welcome”, la società che cura la promozione commerciale della città. Un progetto che ha già ricevuto delle critiche dalla consigliera di centrodestra dalla Città Metropolitana Marta Evangelisti che ha presentato un’interpellanza diretta al sindaco Virginio Merola e al consigliere metropolitano delegato Massimo Gnudi perché a quanto si dice: «Non sembrerebbe particolarmente opportuno, creare o promuovere anche con contributi pubblici o comunque istituzionali circuiti turistici basati sull'orientamento sessuale dei turisti stessi». In risposta, il consigliere Gnudi sottolinea come: «il riferimento al circuito turistico lgbt si realizzera' su adesione di soggetti privati interessati a promuoverlo e quindi non si configura come utilizzo di denaro pubblico – precisando inoltre come - il turismo lgbt è un segmento di portata significativa per la nostra città che rappresenta un luogo simbolo della storia della comunità lgbt italiana». Secondo i dati del "Il Sole 24 Ore" su 60 milioni di visitatori complessivi del nostro Paese, sono dai 3 ai 6 milioni quelli che appartengono alla comunità gay. Dire