30
ottobre 2018
Con 5.500 aziende green e quasi 290 mila dipendenti (+5% rispetto al 2014) in un comparto che fattura 78 miliardi l’anno, e le fonti di energia rinnovabili arrivate al 12% del totale regionale, l’Emilia-Romagna conferma nei numeri la scelta fatta a favore dell’economia verde. Una scelta sempre più strategica. Ripensare il sistema produttivo dal punto di vista della sostenibilità, tenendo insieme quella ambientale e quella sociale, ormai ogni giorno si conferma una priorità, con gli effetti del cambiamento climatico da contrastare e prevenire e la vivibilità degli spazi da tutelare e migliorare. La necessità, quindi, di rafforzare gli interventi che puntano all’attrattività degli insediamenti e al rilancio competitivo delle imprese con la messa in sicurezza del territorio e la valorizzazione delle risorse naturali. Per questo la Regione Emilia-Romagna ha chiamato a raccolta gli Stati generali della Green Economy oggi a Bologna, all’Opificio Golinelli, puntando sul confronto intersettoriale, presentando le iniziative già avviate e le sfide verso l’Agenda 2030, per un presente e un futuro che siano realmente sostenibili. Una transizione verso gli obiettivi europei fatti propri nel Piano energetico regionale che prevede investimenti, fino al 2019, per quasi 250 milioni di euro fra fondi regionali e comunitari. In particolare, la riduzione delle emissioni climalteranti del 40% al 2030 rispetto ai livelli del 1990; l’incremento al 27% al 2030 della quota di copertura dei consumi attraverso l’impiego di fonti rinnovabili e l’incremento, sempre al 27% al 2030, dell’efficienza energetica, con interventi che si concentrano soprattutto nei settori trasporti, elettrico e termico.
30
ottobre 2018
Continua l’impegno della Regione per promuovere le pari opportunità attraverso il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere contro le donne in situazione di emarginazione sociale, di sfruttamento, di discriminazione, con particolare riferimento alle migranti, rifugiate e richiedenti asilo. Da oggi è on line sul sito Pari opportunità della Regione, un bando per la presentazione di progetti finanziati con fondi regionali per 1 milione di euro.
29
ottobre 2018
Il maltempo porta i primi disservizi. Problemi alla stazione di Bologna: bloccati i binari dall'8 all'11 e chiuso il sottopassaggio
29
ottobre 2018
Per facilitare la trattativa con Rev Gestione Crediti, proprietaria dell'ex stabile di Banca Etruria occupato lo scorso aprile, gli attivisti del collettivo Crash di Bologna chiedono l'aiuto dei loro 'vicini di casa', vale a dire i residenti della zona Corticella. È rivolta esclusivamente a loro, infatti, la "petizione popolare" con cui il collettivo punta a dimostrare alla proprieta' di poter contare sul "sostegno dei vicini e dei residenti della zona", in modo da accelerare nelle trattative per ottenere di poter restare nell'immobile (che quando e' stato occupato era in stato di abbandono) pagando "una sorta di 'affitto sociale'". Attualmente "le nostre proposte sono state recepite dalla proprieta' e dagli Enti territoriali, da cui attendiamo una risposta", fanno sapere da Crash, aggiungendo che "solo ieri pomeriggio hanno gia' firmato la petizione 50 corticellesi" e che "questa settimana sara' possibile firmare dal mercoledi' alla domenica a partire dalle 18 nella sede di via di Corticella 109/6". Il collettivo invita inoltre i cittadini a "visitare i locali appena ristrutturati con il nostro lavoro di rigenerazione e gia' disponibili per ospitare eventi, progetti e laboratori durante le iniziative aperte al pubblico", in primis "il festival multidisciplinare 'Peripherique', che il 16 e il 17 novembre ospitera' seminari, mostre di fotografia, concerti (insieme ad Assalti Frontali) e workshop", e "la presentazione del libro 'Macerie prime: sei mesi dopo' di Zerocalcare assieme all'autore, che si terra' il 30 novembre".
29
ottobre 2018
In attesa di un "riordino complessivo" dell'area, va ripristinata la possibilita' per le auto private di fermarsi nell'anello di piazza Medaglie d'oro, davanti alla stazione di Bologna. A chiederlo e' un consigliere comunale di maggioranza, Vinicio Zanetti (Pd), presidente della commissione Mobilita'. "Da circa un mese la mezzaluna davanti alla stazione dei treni non e' accessibile per le auto private perche' e' stata adibita alla sosta delle bici e delle auto del bike e car sharing", ricorda Zanetti su Facebook. Ma "molti cittadini mi stanno contattando chiedendomi spiegazioni. Molti infatti- continua il post- la utilizzavano per accompagnare o andare a prendere familiari, figli, amici, conoscenti, mogli, mariti, 'morose-i' ed era molto comodo perche' dava la possibilita' di sostare per poco tempo e quindi si potevano accompagnare le persone direttamente al binario, visto che spesso ci si muove con numerosi bagagli e borse pesanti". Questo parlando "chiaramente di coloro che devono prendere treni locali, regionali, Intercity- precisa il dem- perche' per l'Alta velocita' ci sarebbe il kiss and ride". Ma il condizionale e' d'obbligo, aggiunge Zanetti, "perche' rimane ancora poco utilizzato essendo il suo ingresso nascosto e non molto comodo". Detto cio', "in attesa dei lavori che ridisegneranno la zona davanti alla stazione", per Zanetti e' "necessario trovare il modo perche' i cittadini oggi possano trovare un'area di sosta breve comoda, accessibile e facile da utilizzare". Secondo Zanetti, ad esempio, "si potrebbe mantenere l'utilizzo della mezzaluna come era in passato, spostare di qualche metro il parcheggio delle Mobike (che hanno bisogno di un accesso rapido) e spostare le auto di Corrente nel parcheggi sotteranei o davanti alla farmacia".
29
ottobre 2018
"Nei confronti dell'attuale giunta dell'Emilia-Romagna il mio giudizio è sempre stato positivo. Si può sempre fare meglio soprattutto su alcuni punti, come l'ambiente, mentre penso si sia fatto molto su questioni come turismo ed enogastronomia". E' più di un'apertura quella che arriva da Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e leader di Italia in Comune nei confronti di Stefano Bonaccini in vista delle regionali del 2019, ospite del Forum dell'ANSA. "Il nostro partito - ha detto - sta pensando alle regionali della prima parte del 2019 e alle europee, quello che succederà per le regionali in Emilia-Romagna dipenderà molto anche da questi appuntamenti e da quello che succederà a livello nazionale. Cosa succederà al Pd? Cosa succederà dopo le europee al blocco del governo? C'è una situazione molto fluida. In Sardegna il nostro candidato è Massimo Zedda, in Basilicata e Abruzzo il Pd è di fatto impresentabile. In Emilia-Romagna prima delle persone bisogna parlare di contenuti: penso al tema ambientale, smog e rifiuti, dobbiamo alzare l'asticella sugli obiettivi".
29
ottobre 2018
Prende il via il progetto di restauro della chiesa di Santa Maria del Baraccano a Bologna. Oggi l'Asp, proprietaria del complesso, e la Curia hanno firmato il protocollo d'intesa per fare partire i lavori, che dovrebbero terminare nel giro di tre anni. Saranno recuperati la chiesa, la cinta delle antiche mura, l'ex convento e il portico che affaccia su via Santo Stefano. Per l'intervento saranno investiti 2,7 milioni di euro, di cui due da parte di Asp, 300.000 euro dalla Regione (agenzia ricostruzione post-sisma), 400.000 euro in due anni dall'Arcidiocesi e 100.000 euro come contributo della Fondazione Carisbo. Dal punto di vista tecnico, l'Asp concede in uso e gestione il santuario alla Curia, che fungera' da stazione appaltante per la realizzazione dei lavori, con il coordinamento del Comune. L'accordo e' stato firmato questa mattina al Baraccano dall'arcivescovo Matteo Zuppi e dal numero uno di Asp, Gianluca Borghi, alla presenza dell'assessore al Welfare di Palazzo D'Accursio, Giuliano Barigazzi, e della presidente del Quartiere Santo Stefano, Rosa Amorevole. "Siamo fiduciosi- afferma Borghi- se continua questa unita' di intenti, in tre anni possiamo farcela". Nel frattempo, l'Asp sta portando avanti con Comune e Quartiere l'idea di realizzare un museo storico del welfare bolognese nell'altra parte del complesso del Baraccano, di proprieta' del Comune, dove sono conservati oltre 4.000 reperti di Asp derivanti dal patrimonio delle ex Opere pie cittadine.
29
ottobre 2018
E’ quanto chiede il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami con una interrogazione parlamentare. Analoga interrogazione è stata depositata anche presso la Regione Emilia Romagna dal Gruppo Forza Italia. “Anche quest’anno dobbiamo assistere alla solita sfilza di spettacoli messi in scena con la giustificazione di promuovere la libertà sessuale – tuona Bignami -. Una scusa utilizzata ormai da anni per propinare la propaganda LGBT e quella ideologia gender che vorrebbe annullare le differenze tra uomo e donna. La stragrande maggioranza degli eventi proposti, infatti, si muove sui soliti temi tanto cari a questo tipo di propaganda: smontare la sessualità maschile e femminile, irridere la religione ed esaltare le forme di dominio e di sottomissione gay”. “Non poteva mancare una bella forma pubblicitaria all’utero in affitto, pratica che, se qualcuno lo ha dimenticato, è illegale nel nostro Paese”, prosegue Bignami riferendosi al film “Diane a les épaules” la cui protagonista accetta di portare in grembo il figlio dei suoi amici gay Thomas e Jacques. “E a pagare sono sempre i cittadini – conclude Bignami -. Perché ci sono contributi pubblici del Comune e della Regione e anche del Ministero dei beni e delle attività culturali come si può leggere nel volantino informativo. Ritengo doveroso che il Governo si esprima su questo festival e che ripensi con serietà alla opportunità di erogare tali finanziamenti”.
29
ottobre 2018
Anche l'Emilia-Romagna e' sempre piu' vecchia. Al ritmo attuale, gli anziani over 85 residenti al 2035 si avvicinano a quota 225.000 (erano meno di 125.000 nel 2002). E sempre al 2035, le donne residenti in eta' feconda (15-49 anni) caleranno verso quota 830.000 (erano oltre 900.000 nel 2002). Si tratta dei principali numeri, a fianco di altri, che fanno lanciare l'allarme alla Cisl Emilia-Romagna, questa mattina a un convegno ad hoc a Bologna con l'assessore regionale alla Salute Sergio Venturi e il presidente regionale di Anci Michele De Pascale, tra gli altri.
29
ottobre 2018
In occasione dell’evento Random Halloween che si terrà nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, sarà attiva la linea speciale Tper 675, un servizio di collegamento diretto, senza fermate intermedie, tra la Stazione Centrale di Bologna e l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno. Gli autobus della linea 675 partiranno in prossimità della Stazione Centrale, dalla fermata I, su viale Pietramellara, lato farmacia, con corse ogni 15 minuti, attive dalle ore 21.30 alle ore 23.30 di mercoledì 31 ottobre. Al ritorno, i bus partiranno da Via Gino Cervi, di fronte all’ingresso 10 dell’Unipol Arena, con corse ogni 15 minuti dalle ore 2.30 alle ore 4.30 di giovedì mattina ed effettueranno le fermate a richiesta: Ospedale Maggiore, San Felice, Marconi, Piazza dei Martiri, Amendola, Stazione Centrale. Per accedere al servizio di bus dedicato agli eventi che si tengono all’Unipol Arena occorre dotarsi del biglietto speciale-spettacoli di andata e ritorno da 5 euro, valido solo per la linea speciale 675, in vendita presso i Punti Tper della Stazione Centrale, dell’Autostazione e di Via Marconi 4, a Bologna, o presso la biglietteria Tper dell’Autostazione di Imola.
29
ottobre 2018
Da dove prenderà i soldi il comune per finanziare la ristrutturazione dello stadio? Avanzo di bilancio, vendita di beni immobiliari, cessione di patrimonio mobiliare. Sono le strade che il Comune di Bologna intende battere. Sembra invece esclusa l'ipotesi mutui: per il triennio 2019-2021 "non ne sono previsti di nuovi", afferma il dirigente del settore Entrate di Palazzo D'Accursio, Mauro Cammarata, oggi in commissione. Per la quota in capo al Comune, si era parlato di una cifra vicina ai 30 milioni di euro. E' il capogruppo di Fi, Marco Lisei, a chiedere lumi. Nel bilancio che verra' presentato a novembre non se ne parlera' perche' "in questa fase non potremmo neanche farlo", premette Cammarata: "L'operazione sarà finanziata quando ci saranno le condizioni" e "la nostra ipotesi è che questo accadrà tra un anno, a fine 2019 o massimo inizio 2020". Al momento, infatti, è ancora in corso il confronto tra Comune e Bologna sul progetto. Quando sarà il momento, "valuteremo qual è il modo più opportuno", aggiunge Cammarata: "Abbiamo diverse ipotesi", le risorse saranno reperite "o con entrate in conto capitale, cioè con la vendita di patrimonio sia immobiliare che mobiliare, oppure con l'avanzo". Si sceglierà "una di queste tre fonti oppure un mix delle tre. Bisognerà vedere la situazione", conclude Cammarata.
29
ottobre 2018
I sindacati confederali del commercio dell'Emilia-Romagna invitano ad astenersi dal lavoro nei centri commerciali il primo novembre, festa di Ognissanti. Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil ricordano ai lavoratori che «sulla base delle norme contrattuali vigenti, e alla luce delle recenti sentenze della Cassazione potranno rifiutarsi di effettuare prestazioni lavorative in tutte le festività, senza incorrere in nessuna sanzione». I tre sindacati chiedono inoltre «di porre un limite alle aperture incontrollate che in questi anni hanno stravolto il settore e la vita delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende del commercio, di escludere la possibilità di aprire in occasione delle festività nazionali, restituendo a questi giorni il valore civile e religioso che è patrimonio della nostra storia e della nostra cultura, di restituire agli Enti locali congiuntamente alle parti sociali la prerogativa di definire la regolamentazione delle aperture territoriali».