14
novembre 2018
"Al momento il 'governo del cambiamento' si sta rivelando, per quel che riguarda la sicurezza, il governo del 'cambianiente'". A dirlo, affermando che "sulla sicurezza l'esecutivo bluffa anche nel nostro territorio", e' il segretario della Silp-Cgil Bologna, Pierluigi Leri. In una nota, infatti, Leri scrive che "i rinforzi promessi nella nostra provincia arriveranno solo nei prossimi mesi e sono di gran lunga inferiori rispetto ai pensionamenti gia' previsti", dato che, "a fronte di un incremento di organico di sei lavoratori per tutta la provincia sono previsti almeno il doppio di poliziotti che andranno in pensione tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019". Dunque, una carenza organico, gia' segnalata ieri anche dal sindacato Siulp, che si innesta sul calo "gia' subito con il turn over al 55% previsto dalla cosiddetta 'Legge Brunetta'". Sul punto Leri cita, a titolo d'esempio, i casi "dell'Ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico, passato dalle 231 unita' del 2008 alle 197 attuali, della Squadra mobile, scesa dalle 112 unita' del 2008 alle 106 odierne, della Digos, che dal 2012 e' passata da 76 a 55 unita', e dei commissariati, che in 10 anni hanno perso 45 poliziotti su un totale di 242 operatori attualmente in servizio". Tutto questo, rincara la dose il sindacalista, "inserito in un contesto, quello della legge di bilancio, che non prevede risorse e novita' per i poliziotti, nonostante le promesse e gli annunci". Per questo, spiega Leri, "abbiamo lanciato una campagna di mobilitazione nazionale con lo slogan trasformato in un hashtag, #Cambiamolamanovra", dal momento che "le risorse previste dal Governo nella legge di bilancio sono sostanzialmente in continuita' col passato, e per quel che riguarda le assunzioni si riparte dalle 7.500 nuove unita' nel triennio gia' programmate e finanziate dalla vecchia manovra".
14
novembre 2018
"Al momento il 'governo del cambiamento' si sta rivelando, per quel che riguarda la sicurezza, il governo del 'cambianiente'". A dirlo, affermando che "sulla sicurezza l'esecutivo bluffa anche nel nostro territorio", e' il segretario della Silp-Cgil Bologna, Pierluigi Leri. In una nota, infatti, Leri scrive che "i rinforzi promessi nella nostra provincia arriveranno solo nei prossimi mesi e sono di gran lunga inferiori rispetto ai pensionamenti gia' previsti", dato che, "a fronte di un incremento di organico di sei lavoratori per tutta la provincia sono previsti almeno il doppio di poliziotti che andranno in pensione tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019". Dunque, una carenza organico, gia' segnalata ieri anche dal sindacato Siulp, che si innesta sul calo "gia' subito con il turn over al 55% previsto dalla cosiddetta 'Legge Brunetta'". Sul punto Leri cita, a titolo d'esempio, i casi "dell'Ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico, passato dalle 231 unita' del 2008 alle 197 attuali, della Squadra mobile, scesa dalle 112 unita' del 2008 alle 106 odierne, della Digos, che dal 2012 e' passata da 76 a 55 unita', e dei commissariati, che in 10 anni hanno perso 45 poliziotti su un totale di 242 operatori attualmente in servizio". Tutto questo, rincara la dose il sindacalista, "inserito in un contesto, quello della legge di bilancio, che non prevede risorse e novita' per i poliziotti, nonostante le promesse e gli annunci". Per questo, spiega Leri, "abbiamo lanciato una campagna di mobilitazione nazionale con lo slogan trasformato in un hashtag, #Cambiamolamanovra", dal momento che "le risorse previste dal Governo nella legge di bilancio sono sostanzialmente in continuita' col passato, e per quel che riguarda le assunzioni si riparte dalle 7.500 nuove unita' nel triennio gia' programmate e finanziate dalla vecchia manovra".
14
novembre 2018
DALLE 8.10 ALLE 16 PER DISSINESCO DI VECCHIA BOMBA A RASTIGNANO. (DIRE) Bologna, 14 nov. - Domenica prossima, 18 novembre, dalle 8.10 alle 16, sara' sospesa la circolazione ferroviaria fra Bologna San Ruffillo e Pianoro, sulla linea convenzionale Bologna-Prato. Il provvedimento, informano le Fs, disposto dalla Prefettura di Bologna, e' necessario per consentire il disinnesco di un ordigno bellico rinvenuto nella localita' di Rastignano, nel Comune di Pianoro, in prossimita' della sede ferroviaria. E dunque, i treni Regionali saranno cancellati fra Bologna Centrale e Pianoro (e viceversa). Sara' garantito un servizio di autobus tra le stazioni di Bologna Centrale e Monzuno (e viceversa). "A causa della contemporanea sospensione del traffico stradale, gli autobus sostitutivi non effettueranno fermate intermedie", avvisano le Fs. Sono previste modifiche anche ad alcuni treni Intercity-Intercity notte, mentre sara' regolare il traffico ferroviario sulla linea ad Alta velocita' Bologna-Firenze. L'orario previsto per il termine delle attivita' potra' essere anticipato o posticipato, in base all'effettivo completamento delle operazioni programmate. (Red Dire)
14
novembre 2018
A pochi mesi dall'inaugurazione, la via della lana e della seta si sta già rivelando un'ottima risorsa turistica: tanto che il tema ora è quello di aumentare le strutture ricettive lungo il percorso, che collega (a piedi) Bologna e Prato passando per l'Appennino tosco-emiliano. Dopo il taglio del nastro fatto a giugno, se n'è parlato oggi a Bologna nel corso di una commissione in Comune. Bologna e Prato "sono realta' in grado di promuovere un'offerta turistica sempre piu' qualificata e si puo' ormai dire che anche la Via della lana e della seta si e' affermata, nel giro di pochi mesi, come un itinerario bello e competitivo quanto la Via degli dei", dichiara Massimo Gnudi, consigliere con delega al Turismo della Citta' metropolitana di Bologna. Il paragone con la Via degli dei e' significativo, visto il successo gia' consolidato di quel percorso: un precedente "che ha dimostrato quanto un cammino ben organizzato e promosso- sottolinea Gnudi- possa determinare le condizioni per un rilancio di luoghi che negli ultimi anni piu' di altri hanno sofferto i cambiamenti dovuti agli stili di vita e a ragioni economiche". Il progetto sulla Via della lana e della seta rappresenta "un esempio di collaborazione istituzionale molto importante", ricorda l'assessore comunale al Turismo, Matteo Lepore, perche' "senza l'accordo di tutti i Comuni non avremmo potuto fare questo lavoro". Iniziative di questo tipo "creano sicuramente un'economia locale importante che pero' dev'essere governata", aggiunge Lepore, perchè bisogna evitare il rischio di "un turismo mordi e fuggi o che devasti i territori".
14
novembre 2018
(ANSA) - BOLOGNA, 14 NOV - L'Assemblea nazionale della Lega amministratori immobiliari condominiali (Laic) si terrà venerdì 16 novembre a Bologna, allo Zanhotel Europa. L'associazione, sorta a Bologna nel 2013, offre competenze multidisciplinari, in linea con quanto richiede il mercato e una costante attenzione al mondo della legislazione normativa. L'assemblea, secondo il presidente Lorenzo Cottignoli, "sarà occasione per condividere le aspettative e le domande sulla professione di amministratori immobiliari condominiali e per partecipare alle decisioni sul futuro dell'Associazione. Vogliamo vivere questo evento come una vera e propria festa - aggiunge - confrontandoci sulle tematiche più di interesse e carpendo sollecitazioni dei nostri referenti regionali, locali e degli associati, oltre che degli ospiti. L'Assemblea Nazionale, dunque, diventerà momento partecipativo di programmazione oltre che di condivisione di nuove idee e nuovi progetti che come Consiglio Direttivo (uscente) proporremo alla sala". (ANSA).
14
novembre 2018
Nuove stazioni di distribuzione e quattro impianti di liquefazione, per dare una forte scossa al mercato del gas naturale per i trasporti in Italia. Il progetto e' del colosso del metano Snam, che mette sul piatto un investimento di oltre 100 milioni di euro. A presentare il progetto e' Andrea Ricci, vicepresidente di Snam4mobility, oggi durante la seconda giornata dell'11esima edizione di Metanauto, la conferenza sul metano per i trasporti, ospitata a Fico-Eataly world a Bologna. Snam ha al momento in costruzione 50 stazioni di distribuzione di biometano, per dare un primo impulso al mercato, con l'obiettivo di arrivare a 300 nei prossimi anni. In parallelo, Snam ha acquisito la tecnologia e messo in cantiere il progetto, in accordo con la societa' Bhge, di realizzare in tutta Italia quattro impianti di microliquefazione (due al centro-nord e due al centro-sud), con l'obiettivo di "sviluppare la mobilita' sostenibile nei trasporti pesanti su strada", convertendo quindi i camion diesel al gas, e promuovere l'avvio dei trasporti via mare in Italia". Snam prevede cosi' di produrre nel complesso circa 140.000 tonnellate all'anno di gas naturale e biometano. I primi impianti dovrebbero essere pronti tra il 2021 e il 2022, con un investimento che oscilla tra i 50 e gli 80 milioni di euro. "I consumi del gas stanno aumentando- sottolinea Ricci- sia per la produzione di energia elettrica sia per il riscaldamento. Alla faccia delle energie rinnovabili e del cambiamento climatico". Snam stima un consumo di gas al 2030 tra i 69 e i 78 miliardi di metri cubi, soprattutto per uso civile e termoelettrico. Ma l'aumento maggiore e' previsto nel campo dei trasporti, oltre 10 miliardi di metri cubi. Con numeri di questo genere, sottolinea Ricci, "almeno un terzo degli autotrasporti" potrebbe passare al biometano. "Sono numeri importanti", afferma il numero due di Snam4mobility. Che poi prova anche a sfatare il mito dell'elettrico. "Non e' vero che non produce polveri sottili- afferma Ricci- non dal tubo di scarico, certo. Ma la maggior parte del particolato nelle auto moderne viene dai freni e dallo sfregamento dei pneumatici sull'asfalto". E le auto elettriche non fanno eccezione. Oltretutto, con una maggiore richiesta di energia elettrica per i veicoli e' probabile che la maggior quantita' di elettricità necessaria venga prodotta "usando il gas". In ogni caso, afferma Ricci, "il mercato e' molto ampio e non ha senso mettere in competizione il metano e l'elettrico". Sullo sfondo si affaccia poi anche la tecnologia per produrre gas dagli scarti e per utilizzare l'idrogeno, che gia' oggi "puo' essere portato grazie alla rete gas. Faremo test per il suo utilizzo", afferma Ricci.
14
novembre 2018
Saranno circa settemila le persone evacuate domenica 18 novembre nel Bolognese, per la 'bonifica' di un ordigno bellico del secondo conflitto mondiale, trovato nei pressi di Pianoro, in via del Pero. Le operazioni cominceranno intorno alle 7 e del disinnesco della bomba d'aereo dal peso di 100 libbre (52 kg) di fabbricazione americana - e in pessime condizioni di conservazione - si occuperà il reggimento genio ferrovieri dell'Esercito di Castel Maggiore, che l'ha già posta in sicurezza. Tutto sarà coordinato dalla prefettura di Bologna. La prima fase prevede la rimozione della spoletta posteriore con un estrattore meccanico comandato a distanza. La seconda, il taglio dell'ordigno nella parte anteriore con un'attrezzatura che opera con acqua ad altissima pressione miscelata con sabbia; infine, la porzione di ordigno tagliata sarà fatta brillare in loco, mentre il resto in una cava. L'evacuazione riguarderà i residenti nel raggio di 1.500 metri, dove sarà anche vietata la circolazione.
14
novembre 2018
Saranno circa settemila le persone evacuate domenica 18 novembre nel Bolognese, per la 'bonifica' di un ordigno bellico del secondo conflitto mondiale, trovato nei pressi di Pianoro, in via del Pero. Le operazioni cominceranno intorno alle 7 e del disinnesco della bomba d'aereo dal peso di 100 libbre (52 kg) di fabbricazione americana - e in pessime condizioni di conservazione - si occuperà il reggimento genio ferrovieri dell'Esercito di Castel Maggiore, che l'ha già posta in sicurezza. Tutto sarà coordinato dalla prefettura di Bologna. La prima fase prevede la rimozione della spoletta posteriore con un estrattore meccanico comandato a distanza. La seconda, il taglio dell'ordigno nella parte anteriore con un'attrezzatura che opera con acqua ad altissima pressione miscelata con sabbia; infine, la porzione di ordigno tagliata sarà fatta brillare in loco, mentre il resto in una cava. L'evacuazione riguarderà i residenti nel raggio di 1.500 metri, dove sarà anche vietata la circolazione.
14
novembre 2018
La Regione Emilia-Romagna ha ricevuto e studiato le nuove documentazioni fornite da Autostrade sulle possibili alternative Passante di Bologna. E ora torna a chiedere un incontro al ministero della Infrastrutture per andare avanti con l'opera, bocciando le alternative.
13
novembre 2018
Si chiama Acca, Assemblea cittadina continua antirazzista. Un aggregato di studenti, lavoratori, attivisti, docenti, precari, rappresentanti di comunità straniere, cittadini e molti altri uniti per dire di no al DDL sicurezza. Domani parteciperanno ad un' assemblea pubblica dalle ore 18.00 al centro culturale Zonarelli di via Sacco 18. «Vogliamo costituire uno spazio di dialogo dove le voci di quanti si oppongono al tentativo di instaurare marginalità e impoverimento, attraverso la retorica dell'insicurezza, trovino unità in una lotta comune», spiegano nel manifesto con cui invitano all’evento. L’assemblea si propone di monitorare e denunciare forme di discriminazione private o istituzionali, diffondere dati che contrastino falsa informazione e statistiche manipolate, coinvolgere nei quartieri, nelle scuole, nelle periferie chi e' disponibile al confronto per scardinare sentimenti di diffidenza e intolleranza. Sul suolo bolognese sono molte le iniziative pro migranti che si stanno susseguendo. Un esempio sono le scuole d’italiano gratuite come quella dell’XM24 o la neonata di Asia USB che inauguerà giovedi' 15 novembre in via Ferrarese 2. È stata dedicata a Soumaila Sacko, bracciante maliano delegato sindacale Usb ucciso a fucilate nelle campagne di Reggio Calabria.
13
novembre 2018
La cacciatrice di onde gravitazionali e il giovane scopritore di grotte sotterranee. Sono due fra gli scienziati piu' influenti al mondo, sono italiani e laureati entrambi all'Alma Mater di Bologna. E alla loro Universita' di origine torneranno il prossimo 30 novembre, per inaugurare insieme al rettore Francesco Ubertini il nuovo anno accademico. Parliamo dell'astrofisica Marica Branchesi, nominata dalla rivista Nature tra le 10 persone piu' influenti dell'anno in ambito scientifico per il suo contributo allo studio delle onde gravitazionali, e dello speleologo Francesco Sauro, scelto dal Time tra i 10 millennials del pianeta che potrebbero cambiare il mondo. Dopo il saluto iniziale del rettore e gli interventi dei rappresentanti degli studenti e del personale tecnico-amministrativo, i due scienziati prenderanno la parola nell'aula magna di Santa Lucia per dare il loro contributo alla cerimonia. Per la prima volta, nel programma e' previsto anche l'intervento di un rappresentante del 'Chapter alumni Usa east coast', il primo network geografico di laureati Alma Mater, attivato nell'ambito del Piano strategico d'Ateneo. Laureata in Astronomia all'Alma Mater, Branchesi si e' specializzata in radioastronomia, indagando buchi neri e ammassi di galassie. Dopo la sua esperienza al California institute of technology e dopo aver vinto un progetto del ministero che le ha permesso di costruire un proprio gruppo di lavoro, e' rientrata in Italia prima come ricercatrice a Urbino e poi come professore associato al Gran Sasso science institute. Oggi e' vice presidente della commissione di Astrofisica delle onde gravitazionali della International astronomical union e membro del Comitato internazionale per le onde gravitazionali. Francesco Sauro, classe 1984, speleologo e geologo, docente dell'Alma Mater e membro dell'associazione di esplorazioni geografiche 'La Venta', in quasi 30 spedizioni ha esplorato grotte e canyon dal Sud America all'Asia centrale, guidando team di ricercatori in alcuni dei piu' remoti angoli del pianeta. Premiato dal Rolex award for enterprise per la scoperta di grotte antichissime nelle montagne del Venezuela, Sauro si dedica anche all'esplorazione e allo studio di sistemi carsici italiani, dai monti Lessini alle Dolomiti.
13
novembre 2018
I lavoratori, con un larghissima maggioranza (l'83%), hanno detto sì. Così nei prossimi giorni i sindacati procederanno alla firma dell'accordo per il rinnovo dell'integrativo aziendale di Acma, storica azienda bolognese del packaging oggi parte del gruppo Coesia (lo stesso di Gd). Un'intesa quadriennale che assicura ai dipendenti dell'azienda aumenti economici crescenti che vanno dai 2.600 euro annui di importo massimo raggiungibile nel 2019, fino ai 2.750 euro annui nell'ultimo anno di vigenza del contratto. Ma non ci sono solo gli aumenti. L'integrativo, oltre a prevedere un rafforzamento del sistema di relazioni basato sul confronto preventivo tra azienda e Rsu su organizzazione del lavoro, formazione professionale e la rete della fornitura e degli appalti, intriduce un'ulteriore estensione dei diritti individuali: flessibilità di entrata e in uscita di ulteriori 15 minuti da subito e di 15 minuti aggiuntivi alla metà della vigenza contrattuale, telelavoro, come possibile strumento anche per fronteggiare esigenze economico-sociali o personali per situazioni di temporanea o permanente inabilità o disabilità, l'aumento del contributo a carico dell'azienda per i lavoratori iscritti al fondo pensione Previlabor, che sara' cosi' equiparato al contributo previsto per il fondo pensione di categoria, Cometa, e consentira' una scelta piu' ampia per i dipendenti. L'integrativo Acma riconosce anche due giorni in piu' di permesso retribuito in caso di problemi familiari e getta le basi per valutare la fattibilita' e le modalita' operative per l'introduzione della banca del tempo e delle ferie solidali per aiutare colleghi in difficoltà, anche con la cessione delle ferie aggiuntive. "La Fiom e la Rsu esprimono la soddisfazione per il rinnovo dell'integrativo in tempi molto rapidi, a circa due mesi dalla presentazione alla ipotesi di intesa, e si preparano alla gestione puntuale dell'accordo in tutti i suoi punti", si legge nella nota del sindacato.