15
novembre 2018
Picchetto di ADL Cobas davanti all'azienda cinese Bologna import - export in via del Tuscolano 24. «Quella di oggi - parla Stefano Re, di ADL Cobas - è la seconda iniziativa di sciopero dopo quella del 28 ottobre. Denunciamo condizioni di gravi irregolarità in cui lavorano i magazzinieri dell'azienda. lavoratori con contratto a tempo determinato part-time di 20 ore a settimana sulla carta, ma che arrivano a 60 a settimana 6 giorni su 7, domenica inclusa. Ciò non non appare sulla busta paga che è meno 1000 euro al mese. L'azienda non vuole regolarizzare la situazione. Oggi non siamo scesi in piazza per denunciare che c'è un intero segmento di economia di questo settore che ha condizioni di lavoro simili e identiche a queste».
15
novembre 2018
In Emilia Romagna i casi di scabbia sarebbero in aumento. Sul caso, il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami annuncia una interrogazione al Ministro della Salute. “Stante i dati emersi a mezzo stampa, solamente nella provincia di Forlì, in un anno sarebbero stati venduti 316 prodotti antiscabbia - si legge nell’interrogazione -. Nel modenese, tra il 2017 e l’anno corrente, risultano in progressivo aumento i focolai di scabbia segnalati all’Ausl locale e recentemente sono stati riscontrati casi di scabbia in alcune scuole d’infanzia della stessa zona”. Con l’interrogazione Bignami chiede al Ministro “se intenda acquisire i dati della Regione Emilia-Romagna, al fine di procedere a eventuali valutazioni per il contrasto e la prevenzione della scabbia, se intenda porre in essere iniziative di competenza, come la redazione di linee guida aggiornate, volte a contrastare e prevenire efficacemente ed in modo capillare mediante profilassi e controlli la diffusione della scabbia e se, per quanto di competenza, intenda verificare che la Regione Emilia Romagna abbia posto in essere gli adeguati trattamenti di profilassi e di prevenzione”.
15
novembre 2018
In Emilia-Romagna arrivano altri 135 milioni di euro per mettere in sicurezza le scuole. In programma ci sono 118 interventi straordinari di edilizia scolastica, 21 dei quali riguardano la Città metropolitana di Bologna. Nel capoluogo il cantiere più importante riguarda le nuove Aldrovandi Rubbiani, opera da 6,8 milioni di euro, ma in programma c'e' anche la messa in sicurezza del liceo Righi, l'ampliamento del Sabin e l'adeguamento della prevenzione incendi di Rosa Luxemburg e del Mattei a San Lazzaro. I fondi, in gran parte (98 milioni) mutui Bei, si aggiungono ai 320 milioni investiti ad inizio legislatura. "Con mezzo miliardo di euro riteniamo di avere fortemente contribuito alla messa in sicurezza delle nostre scuole", sottolinea l'assessore regionale Patrizio Bianchi, presentando oggi il piano accanto al presidente della Regione Stefano Bonaccini. "Questa - afferma il governatore- e' una boccata d'ossigeno straordinaria, in attesa che ci dicano qualcosa sulle infrastrutture. Inoltre aprono nuovi cantieri, in un momento in cui il paese si sta fermando. Ora tocca ai Comuni fare i lavori il prima possibile".
15
novembre 2018
Donato da Vittoria Borghetti, l'apparecchio di primo soccorso è stato installato vicino alla cappella Bolognini, non distante dall'ingresso della basilica, dove già oggi è stato allestito il punto informazioni e vendita per i turisti. Due operatori della basilica hanno frequentato il corso per avere l'autorizzazione a utilizzare il defibrillatore, che è anche segnalato sulla app realizzata del 118. Si tratta di un modello avanzato, dotato anche di piastre ad hoc per il soccorso dei bambini. E' la prima chiesa che a Bologna si dota di un defibrillatore.
15
novembre 2018
Michele Facci (Movimento nazionale per la sovranità) chiede alla Regione, con una risoluzione, di riaprire una trattativa con il ministero della Salute, con l’obiettivo di superare l’accordo del 2010 e “mantenere i punti nascita ospedalieri nelle aree montane e disagiate della regione, ripristinando anche quelli già soppressi”. Il sovranista evidenzia che “nei giorni scorsi una donna residente a Gaggio Montano ha partorito in ambulanza lungo la strada Porrettana, nel viaggio verso il reparto nascite dell’ospedale Maggiore di Bologna”. Senza punti nascita in montagna, conclude quindi il consigliere, “si mette a serio rischio la salute delle partorienti, oltre che del nascituro”.
15
novembre 2018
Saranno circa 7000 le persone evacuate domenica 18 novembre per la bonifica di un ordigno bellico del secondo conflitto mondiale, trovato nei pressi di Pianoro, in via del Pero. Le operazioni del disinnesco della bomba d’aereo dal peso di 100 libbre (52 chili) di fabbricazione americana — e in pessime condizioni di conservazione — comincerà intorno alle 7, se ne occuperà il reggimento genio ferrovieri dell’Esercito di Castel Maggiore, che l’ha già posta in sicurezza. Dalle 8.10 alle 16, informa Rfi, sarà inoltre sospesa la circolazione ferroviaria tra Bologna San Ruffillo e Pianoro, sulla linea convenzionale Bologna-Prato.
14
novembre 2018
SALTA INTESA SU CASSA INTEGRAZIONE, ARRIVA DEADLINE LICENZIAMENTI (DIRE) Bologna, 14 nov. - E' partito uno sciopero ad oltranza tra le lavoratrici della Grant di Bentivoglio, azienda che in provincia di Bologna produce abbigliamento firmato per bambini: si sono fermate ieri e oggi, e torneranno ad incrociare le braccia domani e venerdi' quando e' in programma un incontro con la dirigenza per provare a capire cosa sia saltato quando tutto sembrava a un passo dall'aggiustarsi. Venerdi' scorso, infatti, era in agenda l'incontro all'Agenzia regionale per il lavoro per firmare la cassa integrazione per crisi per un anno con ok ministeriale a procedere prima della decisione del Tribunale sul concordato. Ma la firma e' saltata. Il giorno prima, racconta alla 'Dire' Eros Bolognesi, della Filctem-Cgil, la proprieta' ha telefonato "per comunicare che non sarebbe stata presente all'incontro, ci hanno detto che dovevano incontrare possibili investitori... Abbiamo allora proposto di fare un accordo ponte per guadagnare un po' di tempo, ma ci hanno detto di 'no'. E il tempo e' un fattore fondamentale: perche' il 23 novembre e' in agenda l'incontro per la firma della 'cassa', ma il 24 scade il termine dopo il quale la Grant e' libera di procedere con i licenziamenti; a rischiare sono 14 delle 29 unita' di personale e il sindacato chiedeva appunto piu' tempo per non arrivare alla scadenza senza prima l'accordo sull'ammortizzatore sociale. Appunto, pero', l'intesa ora non c'e' e all'orizzonte rimangono per ora solo i licenziamenti. Per questo e' ripartita la mobilitazione. Gli scioperi di questi giorni alla Grant di Bentivoglio seguono quelli di ottobre che furono la prima reazione al rischio esuberi innescato dalle difficolta' aziendali (un calo di fatturato, "scelte aziendali che consideriamo sbagliate", per la Cgil, una collezione non ha fatto breccia e la contrazione del mercato in Russia) che hanno portato Grant, realta' arrivata a farsi conoscere in tutto il mondo, a navigare in cattive acque. Con licenziamenti dietro l'angolo "abbiamo chiesto altre due settimane di tempo per fare l'accordo sulla cassa integrazione, per mettere tranquille le lavoratrici, ma l'azienda non ha accettato: la situazione- sintetizza Bolognesi- e' precipitata in maniera esponenziale. Ora siamo di fatto in sciopero ad oltranza, bisogna evitare questi licenziamenti" che manderebbero a casa "figure che hanno una capacita' professionale importante, esperienza. Si rischia di trovarsi con una scatola vuota perdendo chi ha contribuito a creare il brand", e' il monito che da tempo lancia il sindacato all'azienda.
14
novembre 2018
"PROGETTO COFINANZIATO AL 45%, ORA IL TERRITORIO SARÀ PRESIDIATO" (DIRE) Bologna, 14 nov. - Per Bologna e provincia "ci sono a disposizione 500.000 euro, su un progetto di videosorveglianza del valore complessivo di 1.100.000 euro", nella graduatoria per l'accesso ai finanziamenti del decreto sicurezza pubblicata pochi giorni fa dagli uffici del ministro degli Interni, Matteo Salvini. Lo annuncia il deputato bolognese del Carroccio, Carlo Piastra, secondo cui "se Bologna e la sua provincia sapranno mettere a frutto i finanziamenti ottenuti, potremo dare un senso ad un'azione di presidio del nostro territorio che finora e' mancata". Nel dettaglio, spiega Piastra, "e' stato riconosciuto un co-finanziamento pari al 45% dell'opera". Nella graduatoria, prosegue poi il deputato, "ci sono altri punti sensibili per il territorio bolognese, ad esempio Granarolo nell'Emilia (40.000 euro di finanziamento a fronte di un investimento di 80.000), Castenaso (che ha visto riconosciuto un co-finanziamento del 50% per un progetto di 35.000 euro) e San Lazzaro di Savena (8.000 euro riconosciuti per una spesa complessiva di 17.500)". Altri finanziamenti andranno anche ad Ozzano, Alto Reno Terme e Monterenzio. In totale, tira le somme l'esponente leghista, "sono stati assegnati 37 milioni di euro a 428 Comuni italiani per il potenziamento della rete di telecamere, premiando i progetti piu' innovativi e organici", e il fatto che "diverse realta' bolognesi abbiano avuto accesso al fondo- conclude Piastra- dimostra che quando esiste una collaborazione tra il Governo e le realta' locali i risultati arrivano, anche e soprattutto sul versante della sicurezza dei cittadini".
14
novembre 2018
"PROGETTO COFINANZIATO AL 45%, ORA IL TERRITORIO SARÀ PRESIDIATO" (DIRE) Bologna, 14 nov. - Per Bologna e provincia "ci sono a disposizione 500.000 euro, su un progetto di videosorveglianza del valore complessivo di 1.100.000 euro", nella graduatoria per l'accesso ai finanziamenti del decreto sicurezza pubblicata pochi giorni fa dagli uffici del ministro degli Interni, Matteo Salvini. Lo annuncia il deputato bolognese del Carroccio, Carlo Piastra, secondo cui "se Bologna e la sua provincia sapranno mettere a frutto i finanziamenti ottenuti, potremo dare un senso ad un'azione di presidio del nostro territorio che finora e' mancata". Nel dettaglio, spiega Piastra, "e' stato riconosciuto un co-finanziamento pari al 45% dell'opera". Nella graduatoria, prosegue poi il deputato, "ci sono altri punti sensibili per il territorio bolognese, ad esempio Granarolo nell'Emilia (40.000 euro di finanziamento a fronte di un investimento di 80.000), Castenaso (che ha visto riconosciuto un co-finanziamento del 50% per un progetto di 35.000 euro) e San Lazzaro di Savena (8.000 euro riconosciuti per una spesa complessiva di 17.500)". Altri finanziamenti andranno anche ad Ozzano, Alto Reno Terme e Monterenzio. In totale, tira le somme l'esponente leghista, "sono stati assegnati 37 milioni di euro a 428 Comuni italiani per il potenziamento della rete di telecamere, premiando i progetti piu' innovativi e organici", e il fatto che "diverse realtà bolognesi abbiano avuto accesso al fondo- conclude Piastra- dimostra che quando esiste una collaborazione tra il Governo e le realta' locali i risultati arrivano, anche e soprattutto sul versante della sicurezza dei cittadini".
14
novembre 2018
Dal 15 novembre scatta l'obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali sulle strade a rischio di neve o formazione di ghiaccio e sarà in vigore fino al 15 aprile 2019. Sulle strade in cui scatterà l'obbligo sono presenti delle segnalazioni. In Emilia Romagna il provvedimento riguarda tratti delle seguenti strade principali: la E45 da Sarsina a Ravenna, la SS16 Adriatica, la SS62 "della Cisa", la SS12 dell'Abetone e del Brennero, la SS67 Tosco Romagnola. Gli automobilisti che saranno trovati sprovvisti delle dotazioni invernali saranno puniti con una sanzione che va da un minimo di 41 euro a un massimo di 168 nei centri abitati e da un minimo di 48 euro a un massimo di 335 nelle strade extraurbane e la decurtazione di tre punti dalla patente, se vorranno proseguire il viaggio
14
novembre 2018
Nel bolognese c'è già una "stanza rosa" operativa nella caserma dei Carabinieri del Comune di Castenaso, inaugurata a giugno, e un'altra mezza dozzina dovrebbe vedere la luce nel 2019. "L'idea e' nata nel 2017 dall'esigenza espressa dall'allora comandante provinciale dei carabinieri Valerio Giardina di avere uno spazio apposito gestito dall'Arma per ricevere le donne e i minori che abbiano subito violenza e per le audizioni protette, con personale formato e preparato", spiega Elisabetta Scalambra, consigliere delegato per le Pari opportunita' della Citta' metropolitana di Bologna. L'obiettivo di avere una "stanza rosa" per ogni Unione dei Comuni dell'area metropolitana e' stato messo nero su bianco a giugno, in un accordo fra la Citta' Metropolitana di Bologna e l'Arma provinciale dei Carabinieri. "Castelmaggiore e' stato il primo a decidere di realizzarla, ma i tempi sono stati piu' lunghi perche' dovevano costruire una nuova caserma", spiega Scalambra che e' anche assessore alle Pari opportunita' di Castenaso. "Dalla consultazione coi 55 sindaci dell'area metropolitana e' emerso un buon risultato- aggiunge la consigliera- una dozzina hanno espresso l'intenzione di creare questo spazio. Naturalmente e' piu' facile laddove la caserma sia di proprieta' comunale, mentre in caso di proprieta' demaniale i tempi si allungano per permessi e autorizzazioni". Lo spazio inaugurato a Castenaso ha le pareti dipinte di un rosa mattone tenue, mobili in legno e un divano, oltre che uno spazio dedicato ai bambini. "C'e' anche la possibilita' di offrire una tisana, tutto e' pensato per mettere la persona a proprio agio, per rasserenare chi arriva in stato di ansia e con uno stress elevato".
14
novembre 2018
Il mercato delle auto a metano e' in stallo, non cresce e anzi rischia di fare passi indietro. Questo perche' da un lato "non c'e' aiuto da parte delle istituzioni pubbliche" e dall'altro risente degli effetti della "bolla dell'elettrico". A sollevare il tema e' Pietro Mattirolo, ad di Agroenergia, questa mattina dal palco dell'11esima edizione di Metanauto, la conferenza sul metano per i trasporti, ospitata ieri e oggi a Fico-Eataly world a Bologna. "Il mercato dei veicoli a metano e' in stallo- mette in guardia Mattirolo- non cresce perche' non c'e' aiuto da parte delle istituzioni pubbliche". Secondo il numero uno di Agroenergia basterebbe poco. "Incentivi a costo zero- spiega- come la sosta gratuita e l'accesso alle ztl nei centri storici". Privilegi che ad oggi, invece, vengono riservati dai Comuni alle auto elettriche e alle ibride, che invece "rispetto al metano sono peggiori dal punto di vista della sostenibilita' ambientale". In poche parole, sostiene Mattirolo, "bisognerebbe fare crescere la domanda, ma non c'e' la percezione dei vantaggi che da' il metano. Ci si riempie la bocca di elettrico, ma e' una bolla. Ci vorranno anni prima di avere un sistema davvero efficiente". Nel frattempo, stenta ancora a decollare la produzione di biometano dopo l'introduzione del nuovo decreto. Ad oggi, spiega Mattirolo, "ha molto successo la produzione di biometano da frazione organica dei rifiuti solidi urbani". Al contrario, "c'e' un mancato sviluppo del biometano agricolo, che rappresenta due terzi del mercato potenziale. E senza quello e' difficile fare grandi numeri. Siamo un po' indietro", afferma l'ad di Agroenergia. (