vai al contenuto della pagina vai al menu di navigazione

Incronaca ultim'ora

11

dicembre 2018

ore 15:35

Igor: dal carcere chiede soldi; vedova vittima, «scandaloso»

(ANSA) - BOLOGNA, 11 DIC - «È uno scandalo che Igor faccia la vittima, se ne sta approfittando. Si comporta così perché oramai è diventato un personaggio e si sente libero di dire quello che vuole». È duro il commento dell'avvocato Giorgio Bacchelli, legale di Maria Sica, vedova del barista di Budrio Davide Fabbri, alle parole scritte dal killer serbo ad una giornalista iberica e riportate dal quotidiano El Español. In una lettera alla cronista, Norbert Feher - che un anno fa, il 14 dicembre, uccise in Spagna due poliziotti e un allevatore dopo i due omicidi commessi in Italia - ha detto di avere tante risposte che la polizia non ha». Ma per Igor tutto ha un prezzo e così per rispondere alle domande che gli vengono fatte, soprattutto sulla sua fuga in Spagna, il killer detenuto nel carcere di Zuera (Saragozza) chiede "2.500 euro". Ma non solo. «La propaganda mediatica mi ha fatto molto male - si è poi lamentato Igor - le esagerazioni sono soltanto servite a rendere le persone timorose. Tutti sono indizi e già affermano... Il linguaggio è un'arma più letale di una mitragliatrice». Una frase, quest'ultima, che per l'avvocato Bacchelli rappresenta "davvero un paradosso". «È incredibile che un delinquente, un assassino che con le armi ha ucciso e ferito - ha aggiunto il legale -, creando allarme sociale, possa permettersi di dire una cosa del genere». (ANSA).

11

dicembre 2018

ore 14:38

Aitini: «Brutto clima. abbassare i toni. Tutti responsabili»

«Sono loro quelli che fanno campagne d'odio. Il mio invito è ad abbassare i toni. La responsabilità deve essere di tutti, nessuno escluso». Così l'assessore alla Sicurezza del Comune di Bologna, Alberto Aitini, risponde a Forza Nuova dopo la bomba fatta esplodere l'altra notte davanti alla sede del movimento di estrema destra a Borgo Panigale. «È molto brutto quello che è successo- commenta oggi Aitini, a margine di una conferenza stampa a Palazzo D'Accursio- abbiamo tutti condannato l'accaduto. Sono cose che non devono succedere, la condanna deve essere totale». Poi aggiunge: «Noi non abbiamo bisogno di farci esami di coscienza. Forse loro, per alcune cose che fanno, come le ronde, sicuramente non vanno nella direzione di aiutare la città. Ma la bomba va condannata senza se e senza ma». Aitini si dice preoccupato, perché «il clima e' molto brutto. E la politica tutta deve avere la responsabilità di svelenirlo. È chiaro che non tutti lo fanno, a partire da alcuni esponenti del Governo. Cavalcare le paure delle persone non è mai una buona cosa. Ma è chiaro che eventi del genere vanno sempre condannati, non devono succedere. Sono sicuro che le forze dell'ordine troveranno presto i colpevoli». L'assessore invita dunque "ad abbassare i toni. Ma non siamo noi ad alzarli- ci tiene a precisare Aitini- anzi, noi cerchiamo sempre di tenerli bassi. Il mio invito è che tutti lo facciamo, chi ha la responsabilità delle più alte cariche di Governo deve assolutamente abbassare i toni, perché il clima non è dei migliori e ne abbiamo tutti la responsabilità". Quanto a Forza Nuova, ribadisce l'assessore, "sono loro che fanno campagne d'odio. Invito ad abbassare i toni, la responsabilità deve essere di tutti, nessuno escluso". (San/ Dire)

06

dicembre 2018

ore 17:47

Stop a odg Sinistra, ma il documento dem apre a riduzione cemento

(Dire) Giusto tener conto della richiesta di diminuire gli indici di edificabilita' ed aprire su questo tema un'interlocuzione con Invimit, ma avanti con il progetto per la nuova scuola e con le bonifiche del terreno. E' la posizione con cui il gruppo Pd si presentera' nell'aula del Consiglio comunale di Bologna per la conclusione dell'Istruttoria pubblica sui Prati di Caprara. La seduta del Consiglio e' prevista per il 10 dicembre e ieri i dem si sono riuniti per valutare il da farsi. A quanto si apprende, e' stata bocciata la proposta avanzata da Coalizione per bussare alla porta di Invimit con odg unitario di tutta l'aula. Il Pd ha ricevuto una bozza di documento, che pero' nei contenuti e' stata giudicata troppo schiacciata sulle posizioni espresse dal cartello di associazioni guidato dal comitato Rigenerazione no speculazione (che, in sostanza, chiede di preservare nella sua interezza il "bosco urbano" dei Prati est).

06

dicembre 2018

ore 17:16

Bianchi: il Bonaccini bis ci sarà

(Dire) "Io sono sicuro che un Bonaccini bis ci sara', perche' abbiamo lavorato molto bene. E questo credo diventera' fondamentale". A dirlo e' Patrizio Bianchi, assessore regionale al Lavoro dell'Emilia-Romagna, che ai microfoni di Radio Citta' del Capo scommette sul secondo mandato del governatore uscente, chiamato alle elezioni l'anno prossimo. Quanto al suo futuro, Bianchi (che ha alle spalle anche un mandato nella precedente Giunta Errani, ndr) sembra mettere un piede fuori da viale Aldo Moro. "Ci pensera' Bonaccini chi vorra' in Giunta con lui- dice l'assessore- io ho lavorato, ho fatto due giri e sono anche pronto a tornare al mio mestiere, all'Universita'". Anzi, secondo Bianchi, "tutti dovrebbero essere pronti a tornare al proprio mestiere, di questa o di un'altra Giunta o del Governo. E' un fatto logico, di sanita' mentale pensare che si ha un mestiere e si fa un servizio alla collettivita' facendo l'assessore o il ministro". Quanto alla crisi del Pd, l'assessore regionale ricorda che "in tutta Europa i partiti di sinistra sono in confusione, perche' si sono allontanati dall'idea di uguaglianza e liberta'. Se il Pd vuole fare un buon lavoro, in questa fase di scelta del nuovo segretario, si mettano tutti insieme e ragionino di contenuti". Secondo Bianchi, infatti, "essere andati verso partiti fortemente personalizzati nella figura del segretario non ha fatto bene. Un partito non vive solo della figura del leader, ma di tante persone anonime che lavorano all'interesse collettivo". E aggiunge: "Non mi interessa cosa fara' Renzi, ma ho l'impressione che sia necessario tornare ai fondamentali. Quando Renzi diceva che bisognava andare allo scontro coi sindacati, noi abbiamo fatto il Patto per il lavoro, che e' il modello della nostra politica", conclude Bianchi.

06

dicembre 2018

ore 16:53

Scuola, Merola: su educazione civica partire da pdl sindaci

"La proposta di legge sull'educazione alla cittadinanza depositata dai sindaci italiani sta coinvolgendo le persone in carne e ossa attraverso la raccolta firme che stiamo portando avanti con convinzione. Ministro Salvini, partiamo da qui, da una proposta orizzontale e non da un disegno di legge calato dall'alto". Così il sindaco a proposito della proposta sull'educazione civica.

06

dicembre 2018

ore 14:33

Unibo, numero chiuso al Dams. Protestano gli studenti

SBARRAMENTO A 600 POSTI; 'BLITZ' COLLETTIVO LINK IN DIPARTIMENTO. (DIRE) Bologna, 6 dic. - Il Dams di Bologna va verso l'adozione del numero chiuso a partire dal prossimo anno accademico. Uno sbarramento a 600 posti, per problemi legati al sovraffollamento delle aule e alla mancanza di spazi. E gli studenti protestano. Ieri pomeriggio, i collettivi Lettere aperte e Link hanno partecipato al consiglio di Dipartimento in via Barberia per esprimere la loro contrarietà al numero programmato, proposta avanzata dallo stesso dipartimento. "In seguito all'ingresso degli studenti in consiglio- riferisce il collettivo Link, in una nota- è stata accolta la richiesta di discutere sul tema, che si è consumata senza una risoluzione di fatto e ignorando le richieste degli studenti". I collettivi chiedono una mappatura degli spazi e un'assemblea pubblica con tutti gli studenti, oltre alla "presa di posizione del dipartimento sull'individuazione dei problemi che esso vive". La discussione, protesta Link, si è chiusa "troncando il dibattito, per riconvocarsi il 6 dicembre a porte chiuse, per escludere gli studenti da questa decisione". L'Italia, afferma Giulia Rossini, membro della commissione paritetica del dipartimento, "è il penultimo Paese per numero dei laureati tra i 35 membri dell'Ocse. Troviamo come minimo avventata la proposta di inserire un numero programmato". Secondo Roberta Santoriello, rappresentante degli studenti al Dams, "c'è bisogno di fondi e spazi. Il numero programmato è la scelta di non investire sul Dams", una decisione che "questo dipartimento ha spontaneamente adottato senza nessuna pressione da parte dell'Ateneo". (Dire)

06

dicembre 2018

ore 13:45

Manovra, ok dalle Regioni. Bonaccini: su sanità passi avanti

Via libera alla manovra dalle Regioni. Il parere, che sarà formalizzato in conferenza unificata oggi pomeriggio, viene spiegato così dal presidente Stefano Bonaccini: "Ognuno di noi sulla manovra potrebbe dare il proprio giudizio. Personalmente, da presidente della Regione Emilia Romagna, ne darei uno non proprio positivo, ma come presidente della Conferenza delle Regioni abbiamo dato un parere positivo". Un parere "molto positivo sulla parte extra sanità perchè avevamo strappato la riconversione dei 4,2 miliardi di euro del biennio, in possibili investimenti". Più sfumato il giudizio sulla sanità: "Io non sono pienamente soddisfatto - osserva il governatore- per l'accordo che abbiamo raggiunto, ma era giusto dare un parere positivo perchè in ogni caso dei passi in avanti obiettivamente sono stati fatti. L'accordo prevede ad esempio il triplo delle risorse per il fondo per la riduzione delle liste di attese che da 50 è passato a 150 milioni, un aumento di 2 miliardi di euro sugli investimenti, una parte di risorse che verranno previste per il contratto della dirigenza medica. E comunque per il triennio l'incremento di 2 miliardi per il 2020 e di un miliardo e mezzo per il 2021 sarebbe una buona notizia, certo è che quel miliardo del prossimo anno non è stato incrementato se non con quelle voci aggiuntive che vi ho detto e che non sono proprio quello che abbiamo chiesto fino in fondo, però un passo in avanti c'è stato e come conferenza delle regioni- conclude Bonaccini- si cerca sempre di avvicinare le posizioni per provare a lavorare insieme e mi auguro che nel prossimo anno possano esserci ulteriori avvicinamenti delle richieste con il governo". (Dire)

06

dicembre 2018

ore 13:39

Empoli-Bologna, l'arbitro sarà Paolo Valeri di Roma

La partita sarà domenica 9 dicembre alle 15.

06

dicembre 2018

ore 13:32

Unibo, apre il nuovo store

Taglio del nastro per il nuovo 'Unibostore', negozio che venderà il merchandising dell'Alma Mater. Lo spazio, in piazza Verdi, ospiterà felpe, magliette, tute, tazze, agende etc. con il marchio dell'ateneo. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con Macron, azienda bolognese leader nel settore dell'abbigliamento, sportivo ma non solo, che reinvestirà gli eventuali utili in borse di studio e sostegno a progetti dell'Unibo. A gestire lo store saranno i ragazzi del Cusb, il centro sportivo universitario.

06

dicembre 2018

ore 12:28

Smog, Euro 4 fermi per tre giorni

I veicoli diesel da euro 0 a euro 4 inclusi e quelli a benzina euro 0 e 1 non potranno circolare da domani a lunedì 10 dicembre incluso. Lo stop alla circolazione varrà dalle 8 e 30 alle 18 e 30. A Bologna, Imola e in dieci comuni dell’agglomerato. Lo annuncia la Città metropolitana dopo che l’Arpae ha rilevato il superamento continuativo per 3 giorni dei limiti delle polveri Pm10.

06

dicembre 2018

ore 11:37

Scuola Bologna, Comune deve dismetterne 1 su 10 (e 30% palestre)

IMPOSSIBILE RAGGIUNGERE ADEGUAMENTO SISMICO: CONVIENE SOSTITUIRLE (DIRE) Bologna, 6 dic. - Il Comune di Bologna, nel tempo, dovrà dismettere (e sostituire) circa il 10% delle scuole di cui è proprietario e il 30% delle palestre scolastiche: si tratta delle strutture che, in termini di una valutazione su costi e benefici, non possono essere pienamente adeguate agli attuali standard antisismici. E' il quadro illustrato in commissione da Fabio Andreon, dirigente del settore Manutenzione di Palazzo D'Accursio. "Le scuole e le palestre in dismissione sono quelle su cui non possibile raggiungere l'adeguamento sismico ma al massimo un miglioramento", spiega Andreon. In sostanza, continua il dirigente, si tratta delle strutture costruite negli anni '70, "con caratteristiche che andavano bene allora", ma non sufficienti oggi per poter definire "sicure" queste scuole in caso di sisma: sia perché è cambiata la zonizzazione sismica, sia perché la normativa attuale richiede altri requisiti. In particolare incide la presenza delle "travi in appoggio", specifica Andreon: dopo il terremoto del 2012 il Comune e' intervenuto per fissarle, "ma non si può intervenire in maniera definitiva". In altri termini: sulle scuole e le palestre in questione "stiamo intervenendo per il miglioramento sismico ma non raggiungeremo mai i valori previsti dalla legge", afferma Andreon. Questo perché per farlo bisognerebbe spendere più soldi di quanti ne possono servire per demolire e ricostruire. In base a queste valutazioni, la prospettiva della dismissione riguarda il 10% delle 173 scuole comunali e il 30% delle 45 palestre. Un esempio è quello delle elementari De Vigri e delle medie Zanotti, che il Comune intende sostituire con la nuova scuola ai Prati di Caprara. (Pam/ Dire)

05

dicembre 2018

ore 15:23

Manette a "Mani di fata", polfer ferma borseggiatrice

L'hanno arrestata in flagranza per furto aggravato continuato e denunciata per ricettazione, cogliendola sul fatto durante un colpo, ma dopo i primi accertamenti ora le attribuiscono "almeno 10 furti, nell'ultimo periodo, in diversi bar e ristoranti di Bologna". A fermare D.L.A., 25enne italiana senza fissa dimora e senza lavoro, "soprannominata 'mani di fata' per la sua abilita' nello sfilare portafogli", sono stati, lunedi' in via Irnerio, gli agenti della Squadra giudiziaria della Polizia ferroviaria di Bologna. La giovane, fa sapere la Questura, e' stata arrestata "dopo un colpo messo a segno nel locale 'Risto' Pallotti'". Gli agenti, che passavano da via Irnerio, sono stati insospettiti "dal modo di fare circospetto" della 25enne, e l'hanno seguita all'interno del locale. Li' 'mani di fata' "ha osservato tutta la clientela" fino ad individuare la vittima, seduta al tavolo con un'amica a fare colazione. A quel punto "si e' sfilata la giacca, l'ha sistemata sul braccio coprendo la mano, e dopo essersi avvicinata al tavolo ha sfilato il portafoglio dalla borsa" che la donna aveva appoggiato su una sedia, nascondendolo sotto la giacca e allontanandosi dal locale. Una volta uscita, pero', e' stata subito arrestata e ha "consegnato ai poliziotti il portafoglio, poi restituito alla proprietaria", che non si era accorta di nulla ed era ancora nel locale. Gli agenti hanno poi scoperto che poco prima, in un esercizio commerciale di piazza Celestini, 'mani di fata' aveva commesso un altro furto, e dalla perquisizione della stanza del Bed and Breakfast in cui la 25enne soggiornava sono saltati fuori "altri oggetti rubati". Per questo gli investigatori "hanno ritenuto che la 25enne fosse una borseggiatrice seriale", e infatti "gia' dalle prime indagini e' risultato che ha messo a segno numerosi colpi in vari esercizi commerciali, principalmente del centro di Bologna". (Dire)