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Incronaca ultim'ora

12

dicembre 2018

ore 11:49

Centro commerciale Pilastro verso il restyling

Dopo i mercati di via Albani, delle Erbe e della Cirenaica tocca al centro commerciale Pilastro: il Comune di Bologna si prepara ad intervenire per riqualificarlo, anche tramite "lavori di restyiling molto importanti". Lo annuncia l'assessore al Commercio, Alberto Aitini, in commissione. "Da parte dell'amministrazione c'e' la volonta' di intervenire", assicura rispondendo ad una sollecitazione di Isabella Angiuli (Pd). Con gli operatori del centro commerciale "si sta discutendo sul tipo di intervento", continua Aitini, aggiungendo che probabilmente sara' coinvolto anche l'assessorato ai Lavori pubblici perche' "ci sono da fare lavori di restyling molto importanti". Un incontro con gli operatori si terra' nei prossimi giorni e oltre ad Aitini ci sara' il presidente del quartiere San Donato-San Vitale, Simone Borsari. "Non vogliamo lasciare indietro un luogo che non ha solo una funzione commerciale- sottolinea l'assessore- ma e' punto che da' vitalita' ad una zona che che in questi anni e' stata ampiamente riqualificata ma che, sicuramente, vede nel centro commerciale un riferimento importante". Nella stessa commissione, Aitini interviene anche sul tema (sollevato da Marco Piazza del M5s) delle botteghe storiche: all'albo comunale oggi ne sono iscritte 20 (piu' tre mercati), "ma il nostro obiettivo e' allargare la platea", dichiara l'assessore. "L'intenzione, ovviamente senza escludere le botteghe gia' presenti- aggiunge Aitini- e' allargarne il numero, ad esempio con una scelta sugli ambiti diversa" rispetto a quella attuata finora.

12

dicembre 2018

ore 11:20

Operaio investito da un treno sui binari della Bologna-Piacenza

Traffico ferroviario sospeso dalle 9 alle 10 e poi fortemente rallentato sulla linea ferroviaria convenzionale Bologna-Piacenza, per l'investimento mortale di un operaio di una ditta esterna che stava lavorando per conto di Rfi. Per accertare le cause dell'incidente e' stata avviata un'inchiesta interna, intanto Rete ferroviaria italiana esprime il proprio cordoglio e la propria vicinanza ai familiari.

11

dicembre 2018

ore 17:30

Forza Nuova replica al Comune: «Le nostre ronde continueranno»

"SE QUALCUNO PENSA CHE CI FERMEREMO PER BOMBA IN SEDE SI SBAGLIA" (DIRE) Bologna, 11 dic. - Chiusa una sede "ne riaprirà un'altra". E le ronde a Borgo Panigale "continueranno". Lo promette Forza Nuova, che dopo la bomba dell'altra sera davanti alla sede bolognese del movimento di estrema destra, rilancia così la sua sfida anche all'indirizzo del Comune, in risposta alle dichiarazioni di oggi dell'assessore alla Sicurezza di Palazzo d'Accursio, Alberto Aitini. «Se qualcuno pensa che le passeggiate della sicurezza, tanto criticate da Aitini, cesseranno dopo la bomba alla nostra sede- manda a dire Forza Nuova- si sbaglia di grosso- continueremo a essere un avamposto nel quartiere Borgo Panigale e andremo a ovviare alle carenze della Polizia municipale di Palazzo d'Accursio, schierata solo per fare multe e rimpinguare le casse». Forza Nuova dunque promette che «chiusa una sede ne riaprirà un'altra. E continuerà il nostro rapporto di fiducia reciproca coi cittadini del quartiere, che sono venuti in tanti ieri sera a portarci la loro solidarietà. Nel silenzio generale dei politici bolognesi, di destra e di sinistra, che ben si guardano dall'esprimere solidarietà a chi porta avanti battaglie scomode come le nostre, si contrappone la vicinanza e la solidarietà della gente normale. E questa per noi è la vittoria più grande», rivendica il movimento di estrema destra.

11

dicembre 2018

ore 17:21

Deposito ufficiale della ricetta originale degli Spaghetti al tonno alla bolognese

«Qualcuno li definisce i veri spaghetti alla Bolognese, altri li associano al ricordo di vigilie di Natale, più povere ma profondamente sentite. In ogni caso gli spaghetti con il tonno sono gli unici presenti dall’inizio del secolo sulle tavole bolognesi, soprattutto nei giorni di magro, decretati dai calendari ecclesiastici. Al pari di una trentina di altre, dal prossimo 14 dicembre la gustosa preparazione sarà attestata come ricetta tradizionale della cucina bolognese, avendo superato il severo regolamento procedurale dell’Accademia Italiana della Cucina e della Camera di Commercio. La registrazione con atto notarile, curata dalla Delegazione di Bologna dell’Accademia Italiana delle Cucina sarà l’occasione per ridare lustro e fama a un piatto che annovera molti estimatori tra buongustai e chef in Italia e all’estero e che è oggi assunta a simbolo della autentica bolognesità contro improbabili contaminazioni culinarie di provenienza straniera». La cerimonia di deposito è in programma venerdì 14 dicembre 2018, alle ore 11.30, nella Sala del Gonfalone della Camera di Commercio (Piazza della Mercanzia 4 – Bologna).

11

dicembre 2018

ore 17:17

Sap dona pc a ufficio volanti: «Tappiamo buchi gestione»

"AGENTI TRASCURATI DA CHI SI È OCCUPATO SOLO DI ORDINE PUBBLICO" (DIRE) Bologna, 11 dic. - Il Sap (Sindacato autonomo di Polizia) doneraà all'Ufficio Volanti della Questura di Bologna «cinque Notebook acquisiti gratuitamente da un bando dell'Agenzia delle entrate pubblicato a inizio 2016». Una donazione che, però, è accompagnata da una forte critica nei confronti «della precedente gestione che, attenta solo all'ordine pubblico, sembra essersi disinteressata completamente di tutti gli altri elementi, dal benessere del personale alle strutture, fino alle dotazioni di materiali», un "fallimento" evidenziato proprio da quest'ultimo gesto del sindacato. E proprio "fallimento" è il termine usato dal sindacato per definire la vecchia gestione, «perché i beni del bando erano destinati in via prioritaria agli Enti pubblici, tra cui le Forze dell'ordine, e in via residuale ad altri Enti pubblici, associazioni e sindacati». Un'amministrazione «attenta- rincara la dose il Sap- avrebbe colto al volo l'occasione e avrebbe potuto aggiudicarsi, in tempi molto più brevi, materiale di qualità superiore e più nuovo». Ecco perché questa donazione, chiosano dal sindacato, «vuole essere non solo un piccolo contributo per facilitare il lavoro dei colleghi, ma anche uno stimolo all'amministrazione affinché si presti maggiore attenzione a tutto ciò che può portare beneficio ai colleghi e al loro lavoro». Quanto alle apparecchiature, infine, dal Sap spiegano che si tratta di «Notebook di qualità, anche se non nuovi, che possono essere messi a disposizione dei colleghi e posizionati, in aggiunta a quelli presenti, in uno degli spazi 'vuoti' attorno alla Saletta volanti (ad esempio la 'stanza XX'). Conosciamo bene- chiudono dal sindacato- tutti i problemi che nascono quando, soprattutto in occasione di servizi particolari, oltre al personale delle Volanti deve redigere gli atti anche il personale di altri Uffici».

11

dicembre 2018

ore 17:12

Vendevano eroina a minorenni, in 18 rinviati a giudizio

A Bologna, inchiesta partì da denuncia madre di 2 ragazzine (ANSA) - BOLOGNA, 11 DIC - Spaccio di sostanze stupefacenti, con l'aggravante di aver ceduto la droga a dei minorenni. E' questa l'accusa con cui il Gup del Tribunale di Bologna, Francesca Zavaglia, ha rinviato a giudizio 18 persone, tutte di nazionalità tunisina, che vennero arrestate tra il dicembre del 2015 e il gennaio 2016 dalla squadra Mobile di Bologna. Il processo comincerà l'11 aprile. Oltre a loro era indagato anche un bolognese di 27 anni, che aveva scelto di essere processato con la formula del rito abbreviato ed è stato assolto dal gup, come chiesto anche dalla Procura. L'indagine, coordinata dalla pm Gabriella Tavano, era partita dalla denuncia della madre di due ragazzine minorenni, gemelle, di buona famiglia, che si era rivolta alla polizia dopo aver scoperto che le figlie facevano uso di eroina. Gli investigatori grazie alla loro testimonianza e ai tabulati telefonici sono riusciti così a ricostruire che gli spacciatori vendevano la droga al dettaglio - non solo eroina, anche cocaina e marijuana - a Bologna, nel parco della Montagnola e in altre zone della città, ma anche in provincia. Gli acquirenti erano soprattutto ragazzini, figli di professionisti o comunque provenienti da famiglie benestanti, che frequentavano le scuole superiori. All'epoca delle indagini sarebbe emerso inoltre che alcuni minorenni, tra cui le due gemelle, avrebbero a loro volta rivenduto lo stupefacente e per questo motivo era stato aperto un procedimento davanti al Tribunale dei Minori di Bologna. Tra gli indagati alcuni erano difesi dagli avvocati Marco Sciascio e Marco Di Iorio. (ANSA).

11

dicembre 2018

ore 17:08

Nuovo arresto per ladra 'seriale' a Bologna

(ANSA) - BOLOGNA, 11 DIC - Ai Carabinieri che erano andati a controllare se era in casa, dove si doveva trovare agli arresti domiciliari, ha raccontato con tono di sfida di essere uscita per andare a fare un furto. La confessione è costata un secondo arresto, nel giro una settimana, a A.D.L., 23enne italiana senza fissa dimora, ritenuta una ladra seriale e soprannominata dalle forze dell'ordine 'mani di fata'. All'inizio di dicembre era stata arrestata dalla Polfer di Bologna per furto aggravato continuato, dopo essere stata sorpresa a rubare il portafogli alla cliente di un bar di via Irnerio. Ma la giovane era sospettata di una decina di 'colpi' analoghi, tutti ai danni di persone derubate mentre erano sedute ai tavoli di bar o ristoranti. Dopo l'arresto era stata posta ai domiciliari nella sua abitazione a San Lazzaro di Savena, dove sabato i Carabinieri sono andati a verificare la sua presenza e, non trovandola, hanno atteso il suo ritorno. Di fronte ai militari che l'aspettavano, si è giustificata dicendo di essere andata a comprare le sigarette. Ma quando le hanno detto che sarebbe stata accusata di evasione, ha aggiunto di essersi allontanata anche la sera precedente per andare a rubare un portafogli alla cliente di un ristorante a San Lazzaro. Ha anche fornito le prove del furto, indicando ai Carabinieri il bidone dei rifiuti dove aveva buttato il portafogli, dopo averlo ripulito del denaro. Ieri gli stessi militari sono tornati a casa della 23enne per notificarle un aggravamento della misura cautelare, dai domiciliari al carcere dove è stata condotta. (ANSA).

11

dicembre 2018

ore 17:03

Commercio Bologna. Lidl dov'era Piazza Grande. Giovedì l'apertura

(DIRE) Bologna, 11 dic. - Nonostante il dissenso di alcuni comitati di cittadini, Lidl apre il suo sesto supermercato in cittaà negli spazi che furono dell'associazione Piazza Grande (oggi in via Stalingrado), al 69 di via Libia. Il taglio del nastro che sancirà l'avvio ufficiale dell'attività è previsto dopodomani mattina. Il negozio darà lavoro a 18 persone (200 quelle occupate a Bologna dall'insegna tedesca della grande distribuzione). Il supermercato occupa un'area di vendita di circa 1.300 metri quadrati: l'edificio è alimentato interamente da energia derivata da fonti rinnovabili, è dotato di un pannello fotovoltaico da 50 kilowatt, è stato realizzato con materiali ecocompatibili e dispone di due postazioni per la ricarica di veicoli elettrici. Assieme al nuovo store sono stati realizzati una pista ciclopedonale, un nuovo impianto semaforico e un'area verde da 1.700 metri quadrati. Sugli scaffali un assortimento con più di 2.000 referenze, oltre l'80% degli articoli sarà, però, made in Italy.

11

dicembre 2018

ore 16:52

Sanità: S. Orsola diventa Irccs: Regione avvia percorso

Anche per Maria Cecilia di Cotignola; ma è scontro tra partiti (DIRE) Bologna, 11 dic. - L'Emilia-Romagna accelera la rivoluzione della sanità bolognese e dà il via all'iter per trasformare il Policlinico Sant'Orsola in Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). Stessa mutazione prevista che per il Maria Cecilia hospital di Cotignola, nel ravennate. La commissione Sanità della Regione ha oggi dato parere positivo all'avvio del percorso per le due strutture. Per il Sant'Orsola, in particolare, il progetto prevede la trasformazione in Irccs della parte che riguarda «il polo dei trattamenti medico-chirurgici e tecniche interventiste multispecialistiche di alta complessità». Per l'ospedale privato di Cotignola, invece, nell'ambito dell'Irccs verranno racchiuse le discipline cardiovascolari. L'assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, ha parlato in commissione di «coerenza delle due domande rispetto alla programmazione regionale». Ha poi sottolineato le differenze tra il modello emiliano-romagnolo e quello lombardo. «Se noi ci presentiamo nel privato- assicura Venturi- ci andiamo con le regole del pubblico. La volontà è investire sul territorio e aumentare l'occupazione qualificatà». Ma tra le forze politiche è scontro, anche all'interno della stessa maggioranza di centrosinistra. Se nel complesso tutti i gruppi si dicono favorevoli al progetto sul Sant'Orsola, infatti, critiche piovono sull'ipotesi Irccs a Cotignola. E persino il Pd si dimostra prudente. «Il Maria Cecilia Hospital deve andare avanti solo se emergono evidenti effetti pubblici della ricerca sulla rete regionale- avverte il segretario regionale dem Paolo Calvano- e se c'è chiarezza su strutture e personale impiegato, che deve essere stabilizzato. Su questo presenteremo un ordine del giorno». Anche Paolo Zoffoli del Pd, presidente della commissione Sanità della Regione, sottolinea come l'ospedale di Cotignola sia «una struttura privata convenzionata con il pubblico. Il via libera ci sarà solo a determinate condizioni, la programmazione la facciamo noi». Più possibilista invece il capogruppo dem, Stefano Caliandro. «Ci possono essere delle eccellenze nel settore privato che è giusto vengano riconosciute», dice a proposito del Maria Cecilia hospital. Quanto al Sant'Orsola, invece, l'indicazione del Pd è «andare avanti senza se e senza ma». La trasformazione in Irccs del Policlinico di Bologna «è un salto di qualità per la nostra sanità". Su Cotignola vanno all'attacco i 5 stelle. «È una scelta politica sbagliata- puntano il dito Silvia Piccinini e Andrea Bertani- con questo progetto si va a colpire la sanità pubblica». I criteri da parte della struttura non sarebbero «rispettati, il progetto non dovrebbe essere riconosciuto. Ed è sbagliato anche mandare avanti parallelamente i due progetti, perché si mettono in concorrenza i due istituti». Stesse critiche arrivano anche dalla sinistra. «Contestiamo un modello di integrazione tra sanità pubblica e privata- attacca il capogruppo Si, Igor Taruffi- l'Emilia-Romagna non deve diventare come la Lombardia, il sistema pubblico deve avere la priorità». Per Silvia Prodi (Mdp) «pubblico e privato sono differenti, la priorità deve essere la ricerca pubblica». Per questo sarebbe bene che il Sant'Orsola «completi rapidamente e con successo la procedura». Per il leghista Daniele Marchetti, invece, «non c'è alcun tipo di preclusione sulle due richieste pervenute. Serve però chiarezza sull'organizzazione sanitaria territoriale. Non abbiamo capito quale direzione prenderà, c'è tanta confusione».

11

dicembre 2018

ore 16:34

Ferì carabiniere durante contestazione a Minniti, denunciato

(ANSA) - BOLOGNA, 11 DIC - Un attivista del collettivo Hobo è stato denunciato per avere aggredito e ferito un Carabiniere, durante la contestazione all'ex ministro Marco Minniti avvenuta lo scorso 27 novembre davanti alla libreria Feltrinelli di Piazza Ravegnana, a Bologna. È un 25enne originario di Perugia e residente in città, accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Secondo quanto è stato ricostruito dagli stessi Carabinieri, che lo hanno identificato e denunciato, aveva preso a calci e spintoni uno dei militari impegnati nel servizio di sicurezza, causandogli una lesione a una gamba guaribile in 15 giorni. I manifestanti del collettivo Hobo volevano entrare nella libreria, dove si svolgeva la presentazione del libro di Minniti, ma erano stati bloccati e respinti dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa. (ANSA).

11

dicembre 2018

ore 16:29

Il senatore ed ex magistrato Grasso ha incontrato gli studenti

(DIRE) Bologna, 11 dic. - La carriera di sostituto procuratore, gli studi di magistratura, l'amicizia con Paolo Borsellino, fino all'ultimo incontro prima della strage di Capaci. La lotta alla mafia come impegno sociale e personale, il periodo delle stragi e il ruolo della giustizia in una Sicilia tormentata dalla mafia. Pietro Grasso, una vita spesa contro la criminalità organizzata, giudice nel maxi-processo a Cosa nostra nel 1986-'87, torna a Bologna per parlare agli studenti universitari, una settantina circa, della sua esperienza nella lotta alla mafia, in un incontro ieri pomeriggio alla Scuderia di piazza Verdi promosso dall'associazione Terzo millennio. Di fronte a una platea di giovani, l'ex presidente del Senato e attuale senatore nel gruppo Misto dopo l'esperienza di Liberi e uguali, ha raccontato le tappe fondamentali del suo percorso professionale e umano contenute nel suo ultimo libro "Storie di sangue, amici e fantasmi": dalla decisione di diventare magistrato dopo aver visto i cadaveri per strada uccisi per mano della mafia; l'amicizia con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; il maxi-processo; lo spendersi in prima persona perché, dice citando Gramsci, «l'indifferenza è il peso morto della storia». E aggiunge: «A volte mi chiedono 'perché non ti ritiri?', e io potrei dire 'ho già dato, grazie'. Ma mi sono reso conto che, dopo che hai visto tanti amici e colleghi che sono morti in trincea, non si possa restare fermi e immobili, e rinunciare agli obiettivi di giustizia e legalità». Per questo, Grasso si è definito un «infaticabile sognatore» che mira a «contagiare gli altri con i miei sogni», e forse per questo «un po' ingenuo». Agli studenti ha lanciato il messaggio di ergere a simbolo «dei maestri, dei testimoni come Falcone e Borsellino, che hanno tenuto alto il senso del dovere e il senso delle istituzioni». In conclusione, Grasso ha rivolto un pensiero anche per il 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo: «L'articolo 1 della Convenzione dell'Onu sui diritti dell'uomo dice che tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Bene, noi dobbiamo far sì che si eliminino le diseguaglianze nel nostro Paese per conquistare delle libertà vere e concrete per tutti quanti i cittadini. Siccome sono un sognatore, un idealista, ho la speranza, che mai sarà doma, di arrivare a quell'obiettivo, a quel risultato. Bisogna comunque tendere al risultato della eguaglianza perché quello rende veramente gli uomini liberi» ha concluso Grasso.

11

dicembre 2018

ore 15:40

Italpizza: Cgil, problema ordine pubblico ma è sfruttamento

'Altri rischi lavoratori, Dl sicurezza colpisce blocco traffico' BOLOGNA (ANSA) - BOLOGNA, 11 DIC - La vertenza Italpizza «si sta trasformando in un problema di ordine pubblico, senza tener conto della condizione di sfruttamento e irregolarità ai danni dei lavoratori delle cooperative in appalto»: lo sottolinea la Cgil di Modena, avvertendo che la modalità della protesta rischia di danneggiare gli stessi lavoratori «per gli inasprimenti previsti dal Decreto Sicurezza per reati quali l'occupazione di suolo e blocco del traffico». La Cgil chiede l'apertura di un tavolo istituzionale, sollecitando, inoltre, che «tutte le segnalazioni fatte da Flai-Cgil nel 2016 e nel 2017 all'Ispettorato del Lavoro, al Prefetto di Modena, al Mise e all'Inps trovino una risposta che sino ad ora non è venuta». Le istituzioni, insiste il sindacato, «attivino i controlli al più presto per verificare la genuinità degli appalti ed eliminare situazioni di sfruttamento». Italpizza, spiega la Cgil, «ha ridotto i lavoratori diretti (da 110 del 2008 ai 94 del 2017)», prevalentemente impiegatizi, mentre «ha esternalizzato completamente la produzione che oggi è appaltata sostanzialmente a due cooperative (Cofamo ed Evologica)», con circa 600 soci lavoratori ai quali viene applicato un contratto multiservizi «che la Cgil contesta visto che si tratta di addetti alla produzione delle pizze e va applicato il contratto dell'alimentazione». In Italpizza, sottolinea, «si è creata una forte disparità contrattuale non più accettabile». Ed è la Filcams che segue i lavoratori del contratto multiservizi, ma «si è vista sinora negare l'agibilità sindacale da parte dell'impresa». (ANSA).