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Incronaca ultim'ora

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dicembre 2018

ore 15:28

Radiazione Venturi, mancano le motivazioni

Mancano ancora le motivazioni che hanno spinto l'Ordine dei medici di Bologna a radiare dall'albo l'assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi. Ad attendere l'atto e' anche la Procura di Bologna, che il 5 dicembre aveva disposto l'acquisizione di documenti riguardanti la vicenda sia negli uffici dell'assessorato sia nella sede dell'Ordine dei medici. Ma la magistratura e' ancora in attesa di materiale che deve arrivare dall'Ordine guidato da Giancarlo Pizza, appunto l'atto con le motivazioni della radiazione, che presumibilmente non e' ancora stato redatto. Nell'attesa, dunque, quello aperto in Procura resta un fascicolo conoscitivo, senza ipotesi di reato ne' indagati. Lunedi' lo stesso Venturi aveva lamentato l'assenza non solo delle motivazioni, ma anche di una semplice comunicazione formale dell'avvenuta radiazione, definendo "un po' imbarazzante parlarne senza neanche avere una riga nero su bianco".

12

dicembre 2018

ore 15:13

Spaccio di «droga dello stupro» in locali Bologna, 4 arresti

Più di tre litri di Ghb, il potente acido conosciuto come "droga dello stupro", e altre sostanze stupefacenti sono stati sequestrati a Bologna dai Carabinieri, in un'indagine che ha portato all'arresto di quattro persone per detenzione di droga ai fini di spaccio. Si tratta di un uomo di 48 anni di Bologna e di un 38enne di Cosenza, con piccoli precedenti, e di due incensurati, un 52enne di Parma e un 43enne di Trieste. Secondo gli investigatori, i quattro indagati sono tutti professionisti 'insospettabili' che avrebbero piazzato le droghe in alcune discoteche della città. L'indagine del nucleo operativo della compagnia Bologna Centro è partita da informazioni 'confidenziali' raccolte tra i frequentatori di alcuni noti locali notturni ed è proseguita con pedinamenti e attività di osservazione. Gran parte del Ghb (nascosto dentro flaconi di detergente) era a casa del triestino, ma ulteriori 300 ml della stessa sostanza erano nelle abitazioni degli altri arrestati. Il valore sul mercato del quantitativo di Ghb sequestrato è stimato sui 150mila euro. Nelle perquisizioni i carabinieri hanno sequestrato anche alcuni grammi di cocaina, mefedrone e pentedrone e 10mila euro in contanti (il denaro a casa del cosentino). Degli arrestati due sono ai domiciliari, uno in carcere in attesa delle convalida e l'ultimo ha ricevuto un divieto di dimora.

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dicembre 2018

ore 15:09

Muore in casa a Bologna, autopsia per chiarire le cause

Sarà l'autopsia disposta dal pm di turno Domenico Ambrosino a chiarire le cause della morte di una donna di 49 anni, originaria del Parmense, deceduta ieri sera nell'appartamento nel centro di Bologna che condivideva con il compagno, un 31enne di nazionalità pachistana. Sul corpo non c'erano segni di violenza e la prima ipotesi è che a ucciderla possa essere stata l'assunzione di una quantità eccessiva di farmaci antidepressivi, non è chiaro se presi per errore. A dare l'allarme è stato il convivente, che verso le 20 l'ha trovata riversa a terra in bagno dopo avere sentito un tonfo. L'ha soccorsa e portata a letto, poi ha avvisato il 118 ma poco dopo il loro arrivo i medici hanno dovuto constatare il decesso della 39enne. La coppia viveva in una casa molto disordinata e in condizioni igieniche precarie. Nel tardo pomeriggio, poco prima del malore della donna, era mancata la corrente elettrica forse per un sovraccarico e l'uomo non era riuscito a riattivarla. Anche durante l'intervento dei soccorritori e della Polizia, sul posto fino a tarda sera con la scientifica e la squadra mobile, l'appartamento era completamente al buio. In casa sono state trovate confezioni semivuote di farmaci antidepressivi che il compagno ha detto avere acquistato da poco.

12

dicembre 2018

ore 14:54

Operai industria bus contro il governo

Dopo il "colpo di scena di ieri sera" (con l'esecutivo gialloverde che "ha pilotato un'operazione che invece di fare il popolo pubblico italiano" del trasporto pubblico "ha fatto un polo privato straniero"), i dipendenti di Industria italiana autobus "sono incazzatissimi con il Governo", avvisa Bruno Papignani, segretario della Fiom-Cgil dell'Emilia-Romagna. Perche' rispetto "all'impegno in pompa magna, preso prima su Facebook e poi al tavolo" di affidare la guida dell'azienda a Fs, Invialia e Leonardo, alla fine e' "successo l'opposto". L'azienda e' nelle mani dei turchi di Karsan e dunque quella che si realizza nei fatti, riassume Papignani parlando ad 'Aria pulita' su 7Gold, e' "la delocalizzazione di un'azienda italiana verso la Turchia fatta da Di Maio e in particolare dall'incapacita' di gestire la situazione da parte di chi Di Maio ha messo li' per gestirla". E ora che succede? Appunto che i lavoratori "sono incazzatissimi con il Governo" e il sindacato sta valutando "se e' il caso di chiedere un incontro a Karsan per sapere cosa intende fare visto che si parla di ricapitalizzazione gia' fatta di 3,6 milioni e che dovremmo fare i conti con loro". Niente nuovo pressing sul Governo dopo settimane di appelli a chiarire il destino di Industria italiana autobus, ora "dobbiamo digerire la delusione con il Governo e quindi a loro non abbiamo chiesto niente". Resta la consolazione del pagamento degli stipendi, ma tanti timori non sono ancora scacciati.

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dicembre 2018

ore 14:31

L'istituto di scienze neurologiche di Bologna premiato per l'assistenza alle donne

Sono sette gli ospedali italiani al top nell'assistenza alle donne con sclerosi multipla premiati da Onda, l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere nell'ambito della quarta edizione del Concorso Best Practice. Tra questi l'Istituto delle scienze neurologiche di Bologna

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dicembre 2018

ore 14:06

Dal primo dicembre attivo il Piano Neve del Comune di Bologna

Da primo dicembre si attiva il piano neve, ecco come funziona: Il Piano Neve scatta in base alle previsioni meteorologiche e prevede la salatura e la pulizia delle strade. I mezzi a disposizione sono 44 spargisale (7 in più rispetto all’anno scorso) e 196 spalaneve. Gli spargisale accendono il motore quando è prevista una nevicata o la formazione di ghiaccio sulle strade. Gli spalaneve invece si attivano quando ci sono più di cinque centimetri di neve a terra, altrimenti le lame rovinerebbero asfalto e tombini e rallenterebbero ulteriormente la viabilità. I mezzi si muovono dando la priorità alla circolazione stradale e ai servizi essenziali. Quando nevica vengono puliti subito i circa 550 chilometri di strade comunali primarie interessate dal trasporto pubblico, quelle a grande percorrenza e quelle collinari dove la circolazione è più rischiosa. Il primo passaggio dei mezzi serve a consentire il transito dei bus e delle auto, poi il percorso si ripete per pulire anche passi carrai, isole per la raccolta dei rifiuti, attraversamenti. Dopo i due passaggi, a seconda della situazione, si valuta se ripetere il percorso principale o spostare i mezzi sui 410 chilometri di strade secondarie. Negli edifici scolastici di proprietà comunale che ospitano nidi, scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, il Comune si occupa di pulire i percorsi di accesso alle strutture (marciapiedi esterni e ingressi). Viene pulita anche la viabilità pedonale di accesso alle sedi dei Quartieri e dei principali edifici pubblici. Oltre alle strade, il Comune interviene anche con squadre manuali e mini pale meccaniche per pulire le principali fermate dei bus e del Servizio Ferroviario Metropolitano. L’attività antighiaccio invece si attiva in caso di temperature rigide con valori elevati di umidità. Lo spargimento del sale interessa i punti critici della viabilità come ponti, rotonde, cavalcavia, sottopassi, zone collinari, in cui è più probabile la formazione di ghiaccio al suolo. Cose da sapere e cose da fare Dal 15 novembre al 15 aprile tutti i veicoli a motore devono essere muniti di pneumatici invernali o avere le catene a bordo. Nello stesso periodo, i ciclomotori a due ruote, i quadricicli leggeri e i motocicli possono circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla carreggiata. Mentre nevica la circolazione per questi mezzi è vietata (leggi l'ordinanza). Bici: mentre nevica o in caso di ghiaccio, è assolutamente sconsigliato andare in bicicletta. Il Piano Neve proprio per questo non prevede salatura antighiaccio o pulizia delle piste ciclabili. Marciapiedi: tutti i cittadini hanno l’obbligo di pulire da neve e ghiaccio i marciapiedi davanti alle proprie case, negozi o aziende, creando un passaggio per i pedoni ed evitando di accumulare la neve spalata vicino ai cassonetti e alle fermate degli autobus. Dopo aver tolto la neve, devono spargere il sale antighiaccio (o materiale antiscivolo sui marciapiedi come sale, sabbia o segatura, leggi l'articolo 6 del Regolamento di Polizia Urbana). È necessario quindi che tutti acquistino il sale antighiaccio. Tetti: tutti i proprietari di case, gli inquilini e gli amministratori di condominio hanno l’obbligo di rimuovere la neve e il ghiaccio sporgente da tetti, balconi e grondaie, segnalando o delimitando le zone di caduta. I comportamenti corretti Per spostarsi è consigliato prendere il bus: quando nevica la circolazione è naturalmente più lenta anche per consentire il passaggio dei mezzi spalaneve, quindi è meglio uscire di casa con anticipo e prendere l’auto solo in caso di emergenza. A piedi è opportuno indossare scarpe e indumenti idonei, facendo attenzione alle parti di asfalto con la segnaletica orizzontale, come per esempio le strisce pedonali: sono più scivolose a causa della verniciatura. Anche se si cammina sul pavimento dei tanti portici della città bisogna fare attenzione a non scivolare. Occorre fare attenzione anche a tetti, cornicioni, grondaie, pensiline e alberi da cui possono cadere neve o ghiaccio.

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dicembre 2018

ore 13:33

L'Emilia-Romagna stanzia 89 milioni per il diritto allo studio

L’Emilia-Romagna continua a mettere al centro il diritto allo studio universitario, e per l’anno accademico 2018/2019 stanzia 89 milioni e 423mila euro per erogare le borse di studio e per dare servizi al 100% degli studenti idonei, che quest’anno sono 22.945, di cui oltre il 51% fuori sede. Rispetto all’anno precedente, aumenta dunque del 9,93% la spesa complessiva necessaria, che già lo scorso anno aveva raggiunto 81 milioni e 334 mila euro. Per sostenerla e garantire a tutti gli idonei borse e servizi, la Regione ha integrato le risorse nazionali provenienti dal Fis (Fondo integrativo statale) - 28 milioni di euro, la quota più alta a livello nazionale, che cresce dell’8,9% rispetto al 2017 (era 25,8 milioni di euro) – investendo ulteriori 39 milioni del bilancio regionale e del bilancio Ergo, di cui quasi 7 milioni del Programma operativo Fse 2014/2020. Risorse, queste ultime, che la Regione investe in diritto allo studio universitario, dopo aver chiesto e ottenuto dalla Commissione europea una modifica alla programmazione del fondo europeo destinato alle persone. A tali risorse si sommano, infine, i 22 milioni di euro di tassa regionale per il diritto allo studio universitario. I dati sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa dall'assessore regionale all'Università e Ricerca, Patrizio Bianchi, alla presenza del direttore dell'Azienda regionale per il diritto allo studio, Patrizia Mondin, dei rappresentanti degli atenei emiliano romagnoli, Elena Trombini (Unibo), Alessandro Capra (Unimore), Cinzia Bisi (Unife) e del presidente della Consulta degli studenti, Andrea Berselli. Gli studenti idonei aumentano dell’8,5% rispetto allo scorso anno, quando erano 21.135. Ma se si va indietro nel tempo e si confrontano i numeri di oggi con l’anno accademico 2009/2010, ci si accorge che gli idonei sono aumentati del 48% (erano 15.482) e la spesa è salita del 48,66% (era di 60.150.530 euro). Rispetto all’anno accademico 2014/15, gli studenti idonei sono aumentati del 19% (erano 19.265) e la spesa è salita del 21,5% (era di 73,5 milioni di euro). “Investiamo anche risorse del Fondo sociale europeo, sostenendo complessivamente la spesa in denaro e servizi più alta mai stanziata da questa Regione, per garantire un diritto, quello di accedere ai più alti gradi dell’istruzione, e per innalzare la percentuale di laureati incrementando occupazione, attrattività e competitività del territorio regionale- spiega l’assessore Patrizio Bianchi-. Sostenere i giovani, e in particolare ragazzi e ragazze capaci, meritevoli e in difficili situazioni economiche, è un impegno che abbiamo assunto con massima determinazione il 12 novembre, firmando il Patto Giovani Più. L’eccellenza del nostro sistema universitario, la garanzia di poter accedere a servizi per il diritto allo studio, non scontata se si guarda al resto del Paese, e la qualità della vita che il nostro territorio offre anche ai più giovani sta aumentando in modo esponenziale gli iscritti ai nostri Atenei- aggiunge l’assessore-. Dal 2015 ad oggi gli studenti iscritti nelle università dell’Emilia-Romagna sono passati da 144.565 a 164.583, con un aumento di oltre 20mila: è come se questa regione avesse un ateneo in più. Ne siamo orgogliosi- chiude Bianchi- e siamo pronti a mettere in campo tutto ciò che serve per proseguire in questa direzione e difendere questo primato, che è il risultato di una scelta ben precisa e condivisa: guardare sempre avanti, garantendo a tutti il diritto alla conoscenza”. Borse di studio, servizi e alloggio

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dicembre 2018

ore 13:30

Morte sui binari, ritorna regolare la circolazione

La circolazione ferroviaria e' tornata regolare dalle 11.35 sulla linea convenzionale Bologna-Piacenza dopo che si sono conclusi i rilievi dell'autorita' giudiziaria a seguito dell'investimento mortale di un operaio di una ditta esterna che stava lavorando per conto di Rfi avvenuto alle 9 di questa mattina in prossimita' della stazione di Fiorenzuola. Le persone in viaggio, riferiscono le Fs, sono state informate con annunci nelle stazioni, a bordo dei treni, attraverso la app Trenitalia e assistite direttamente nelle stazioni di Bologna, Parma, Fidenza, Fiorenzuola, Piacenza e Milano, che sono le localita' maggiormente interessate dalla necessaria riprogrammazione dei servizi. L'impatto sulla circolazione della linea comunque si e' sentito: 14 i treni coinvolti, di cui due Frecce e cinque Regionali con ritardi fra 30 e 80 minuti e sette Regionali cancellati per parte del percorso. E' stato istituito un servizio di autobus fra Parma e Piacenza con fermate intermedie a Fidenza e Fiorenzuola. Non c'e' stata invece nessuna ripercussione sul servizio ad alta velocita' tra Bologna e Milano.

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dicembre 2018

ore 13:26

Lavoro: 46mila nuovi occupati nel terzo trimestre dell'anno

Bologna – L’Emilia-Romagna non si ferma, con l’occupazione che cresce ancora e l’export che continua a segnare record. A fine settembre, infatti, il numero degli occupati è di 2 milioni e 15mila, +46mila nel terzo trimestre dell’anno rispetto al terzo trimestre del 2017. Andamento che fa calare il tasso di disoccupazione medio degli ultimi 12 mesi al 6% (dal 6,4%). E nei primi 9 mesi del 2018, le esportazioni hanno segnato un +5,2%, con vendite di beni e servizi all’estero per un totale di 46.680 milioni di euro (+2.313 milioni di euro rispetto all’anno scorso), al di sopra sia del Nord-Est (+4,7%), del Nord-Ovest (+3,4%) e dell’andamento nazionale (+3,1%), davanti a Lombardia (+5,1%) e Veneto (+2,9%). Il saldo commerciale registra poi il valore più alto di sempre: +20 miliardi. E’ quanto si ricava dai dati Istat sull’export e sull’andamento del mercato del lavoro. “Mentre il Paese rallenta, l’Emilia-Romagna continua a correre- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Questo soprattutto per merito di imprese straordinarie e professionalità di eccellenza in ogni settore della nostra economia, dal manifatturiero all’agricoltura, dal turismo ai servizi. Come Regione stiamo sostenendo questa dinamica investendo su ricerca e formazione, innovazione e internazionalizzazione. E puntiamo molto sulla leva diretta degli investimenti pubblici per mettere in sicurezza il territorio e gli edifici. Anche la concertazione rilanciata col Patto per il Lavoro ci sta aiutando a mettere a fuoco opportunità e problemi da risolvere: penso alla necessità di ridurre il precariato e la scelta di investire 260 milioni per i giovani”. Lavoro - Nel terzo trimestre 2018, il tasso di occupazione regionale è al 69,8%, +1,1 punti percentuali rispetto al terzo trimestre 2017; nello stesso periodo, il tasso di disoccupazione è sceso al 4,7% (-1,6%) e il tasso di attività regionale è fissato al 73,4%: a livello nazionale, solo il Trentino Alto Adige fa segnare valori migliori per i tre indicatori. In termini assoluti, nel trimestre il numero degli occupati è arriva a 2 milioni e 15 mila, 46mila in più rispetto al terzo trimestre del 2017 (+2,3%). Calano le persone in cerca di occupazione: circa 100mila, 33mila in meno (-25%). Export - Tra gennaio e settembre 2018, dall’Emilia-Romagna sono stati esportati beni e servizi per un totale di 46.680 milioni di euro, in crescita del 5,2%, una quota che vale il 13,6% dell’export totale nazionale (dal 13,4% dello stesso periodo del 2017). Record assoluto per il saldo commerciale: nei primi 9 mesi dell’anno, la differenza fra esportazioni e importazioni ha fatto registrare un +20 miliardi (19.882 milioni) di euro, il valore più alto di sempre, dato che conferma su questo l’Emilia-Romagna prima regione italiana, seguita dal Veneto (+10.779 milioni) e dal Piemonte (10.593 milioni). Inoltre, l’Emilia-Romagna è stata l’unica a vedere crescere significativamente il saldo commerciale rispetto al medesimo periodo dello scorso anno (tra gennaio e settembre 2017, era stato pari a +17.773 milioni di euro). Su base trimestrale, l’Emilia-Romagna registra il 22esimo incremento tendenziale consecutivo dal primo trimestre 2013. Se si considera il solo terzo trimestre, l’export emiliano-romagnolo ha segnato un +5% rispetto al terzo trimestre 2017, con la Lombardia al +4,1% e il Veneto al +3,5%.

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dicembre 2018

ore 12:57

Oggetti smarriti: dentiere, respiratori e armi medievali fra gli 815 ritrovamenti di novembre

205 oggetti sono stati restituiti ai legittimi proprietari: tra questi, 132 erano portafogli. Fra gli oggetti smarriti e consegnati all'Ufficio oggetti rinvenuti del Comune, compaiono inoltre smartphone, borse, zaini, occhiali e documenti vari. Il legittimo proprietario ha 12 mesi per controllare l'elenco fornito dal Comune e per rientrare in possesso dell'oggetto smarrito presentando denuncia di smarrimento e carta di identità: scaduto questo termine, l'oggetto viene riconsegnato al ritrovatore, altrimenti messo all'asta.

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dicembre 2018

ore 12:20

A Bologna la Tasi sarà in media di 2038€

A Bologna la Tasi ammonterà in media a 2038 euro, al terzo posto per costi dietro Roma e Milano

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dicembre 2018

ore 12:07

Bignami: «Il film scomodo per la sinistra lo proiettiamo noi»

Bignami attacca la "intellighenzia" di sinistra che avrebbe censurato il film scomodo "Red Land" sulla resistenza. Bignami spiega: «Era già avvenuto con "il Segreto d'Italia", ora accade con "Red Land", film scomodo per la sinistra e per i nipotini del PCI che, anche questa volta, hanno provato a imporre una censura in Emilia Romagna ad una pellicola che mette in risalto i crimini e le malefatte della resistenza rossa. Una vera e propria coltre di omertà politica e culturale che anche questa volta abbiamo squartato organizzando, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, la proiezione del film per giovedì 13 dicembre p.v. alle ore 20.30 al Cinema Fossolo in via Abramo Lincoln 3 a Bologna. Ho ritenuto doveroso organizzare questa proiezione anche per onorare la memoria delle centinaia di emiliani e romagnoli innocenti e brutalmente assassinati dai partigiani comunisti: i fratelli Govoni, la Contessa Manzoni, il sindacalista cattolico Fanin, Don Umberto Pessina, il quattordicenne Rolando Rivi sono solo alcune delle vittime che dovremmo ricordare solennemente e che invece spesso ricevono l'omertà delle amministrazioni comunali ancora guidate dai nipotini del PCI e che si vergognano di organizzare o anche solo partecipare a commemorazioni per ricordare questi Caduti. Il film "Red Land" rappresenta un contributo di realtà e verità che aiuta a far capire cosa è accaduto in quei tragici giorni della nostra storia nazionale».