06
novembre 2018
La Uil-Fpl denuncia l'"atteggiamento delle Aziende sanitarie dell'area metropolitana bolognese, che a sei mesi dalla sottoscrizione del nuovo contratto di lavoro, ancora non hanno provveduto ad inviare all'Inps la documentazione necessaria per l'aggiornamento della pensione, prevista dal nuovo contratto, per 700 ex dipendenti che hanno lavorato per oltre 40 anni per queste Aziende". Secondo il segretario regionale e e responsabile dell'area metropolitana bolognese, Gastone Spizzichino, "l'unificazione dei servizi amministrativi delle quattro Aziende a livello metropolitano, fatta con l'unico scopo di risparmiare personale ha creato solo disagi ai lavoratori e peggiorato il servizio. Le scelte delle Direzioni generali delle Aziende sanitarie anche in questo caso si stanno rivelando fallimentari".
06
novembre 2018
Dopo la sentenza del processo Aemilia, i consiglieri Taruffi e Torri di Sinistra Italiana hanno interrogato in aula l'assessore alla legalità Mezzetti sui beni confiscati alla mafia in Emilia-Romagna: sono 119, 77 in gestione all'Anbsc , 26 già destinati e 16 in fase di effettivo riutilizzo. Il consigliere Taruffi ha dichiarato: «Mi ha stupito il silenzio di Salvini sul più grande processo fatto alla mafia al Nord».
06
novembre 2018
La t-shirt con il logo "Auschwitland", sfoggiata a Predappio da Selene Ticchi durante una manifestazione in ricordo di Benito Mussolini? "Piango per la persona che l'ha messa", afferma la senatrice a vita Liliana Segre, che proprio ad Auschwitz fu deportata, prima di partecipare oggi a Bologna ad un incontro con i ragazzi delle scuole. "Vuole che io mi metta a piangere?", risponde Segre a chi le chiede, quando arriva al teatro Duse, della maglietta. "Non piango mai. Pero' di fronte ad una cosa del genere piango per chi l'ha messa", aggiunge la senatrice.
06
novembre 2018
INIZIATIVA ALLE 18 IN P.RE ENZO; ANCHE A RICORDO CRISTIANI COPTI. (DIRE) Bologna, 6 nov. - Le Acli di Bologna organizzano per lunedì prossimo, 12 novembre, alle 18 un presidio in piazza Re Enzo, nel cuore della città, per chiedere che sia concesso l'espatrio ad Asia Bibi e alla sua famiglia dopo l'assoluzione dal reato di blasfemia. "Chiediamo che l'Italia si renda disponibile ad accoglierla e che tutti gli Stati riconoscano la liberta' religiosa e il diritto per i cristiani nel mondo a non subire rappresaglie, carcerazione o morte", spiegano le Acli lanciando l'iniziativa su Facebook e spiegando che lunedi' "ricorderemo anche la famiglia di cristiani copti caduti nell'attentato in Egitto e tutti coloro che, nel mondo, sono vittime di persecuzioni sulla base del proprio credo". Solo ieri il Consiglio comunale aveva votato un ordine del giorno per esporre, nei prossimi giorni, uno striscione con la scritta "Save Asia Bibi" dalla facciata di Palazzo D'Accursio rivolta su piazza Maggiore. L'odg e' stato portato in Consiglio comunale dai consiglieri di Insieme Bologna Gianmarco De Biase e Giulio Venturi e approvato all'unanimita'. Nel testo si chiede anche al Governo che "venga immediatamente concesso asilo politico in Italia" alla donna pakistana, "ai suoi cinque figli e a suo marito"
06
novembre 2018
Si intitola 'Interno 7' il nuovo album che il cantante e musicista Piotta, al secolo Tommaso Zanello, presenterà in concerto venerdì alle 22 sul palco del Mercato Sonato di via Tartini 3 a Bologna. Si tratta, spiegano gli organizzatori, di "un concept sul tempo, la memoria e i ricordi, come quelli custoditi nella vecchia casa di famiglia, nei cassetti della stanza dove e' cresciuto, in quell'Interno 7 che da' il titolo al disco". Il nono album di Piotta, spiegano, conta su "una produzione molto attuale, con il ritorno, gia' dalla composizione dei brani, del pianoforte e delle chitarre acustiche, unite a quegli elementi musicali urban da cui Piotta proviene, in un mix di melodia e rap che attraversa tutta la stesura del disco". Si tratta, in sostanza, di un disco "'cantautorap', molto meno rock rispetto al passato recente". Le prime sei tracce dell'album, suddiviso "in lato A e B, come a rimarcare il tempo delle musicassette", sono uscite il 21 settembre nelle piattaforme digitali, mentre le altre sette sono state pubblicate una settimana dopo. L'ingresso, per cui e' necessaria la tessera Arci 2018-19, costa otto euro, e dopo il concerto e' in programma il dj set di Dj Skanking.
31
ottobre 2018
Alle condanne comminate a 125 dei 148 imputati del processo Aemilia contro la 'ndrangheta che sono stati giudicati in via ordinaria a Reggio Emilia, se ne aggiungono altre 24. Tanti infatti gli affiliati alla 'ndrina emiliana, emanazione di quella cutrese legata alla famiglia Grande Aracri che, di fronte ai nuovi reati contestati loro dalla procura antimafia di Bologna (in sostanza l'appartenenza all'associazione di stampo mafioso e l'aver continuato ad agire per favorirla anche dopo gli arresti del gennaio 2015), hanno optato come nel loro diritto per il giudizio abbreviato. Un fatto che ha portato in sostanza ad uno sdoppiamento del processo reggiano e alla lettura- questo pomeriggio in tribunale- di due sentenze separate (alcune posizioni compaiono in entrambe a seconda dei capi di imputazione per i quali hanno dovuto rispondere nell'uno o nell'altro rito). Proprio nell'abbreviato e' calata la mano piu' pesante del collegio dei giudici presieduto da Francesco Maria Caruso (affiancato a latere da Cristina Beretti e Andrea Rat). Gianluigi Sarcone ad esempio, fratello del capo indiscusso in Emilia Nicolino, e' stato condannato nel rito ordinario a tre anni e sei mesi, contro i 18 chiesti dalla Procura. Uno "sconto" di fatto compensato dalla condanna in abbreviato (16 anni e quattro mesi). Analogo discorso per un altro esponente di spicco della consorteria: Gianni Floro Vito. Per lui erano stati chiesti nel rito ordinario 12 anni, ed e' stato condannato a sei, ma nel dispositivo dell'abbreviato e' previsto che sconti 14 anni. E' andata male invece all'imprenditore colluso Pasquale Brescia, che si e' visto aumentare in sentenza le pene di entrambi i riti (sei anni in ordinario contro i quattro chiesti dai pm e 16 anni in abbreviato, quando la richiesta era di 14)
31
ottobre 2018
La Camera di commercio di Bologna torna a investire sull'alternanza scuola-lavoro. Palazzo della Mercanzia riconosce alle imprese bolognesi che ospiteranno studenti per i percorsi formativi un contributo di 300 euro (500 euro nel caso di ragazzi con disabilita'). "E' una esperienza che puo' essere una grande opportunita' per conoscersi- spiega Valerio Veronesi, presidente della Camera di commercio- e' cosi' che i nostri giovani entrano solitamente a contatto realmente con le dinamiche del mondo del lavoro. Per le imprese e' una opportunita' per aprirsi e anche per realizzare progetti con altre competenze. E' per questo che abbiamo ritenuto importante dare un contributo concreto a tutte le aziende di Bologna che offrono questa possibilita' di incontro fra il mondo della scuola e quello dell'impresa". I contributi sono a disposizione per i progetti di alternanza realizzati nel corso dell'anno scolastico in corso, quindi dal 1 settembre 2018 al 14 settembre 2019. C'e' tempo fino alle 13 del 7 novembre per presentare la domanda.
31
ottobre 2018
Condanne in primo grado inflitte oggi a 125 dei 148 indagati al processo Aemilia. "Il numero e l'entita' delle condanne confermano la fondatezza dell'impianto accusatorio e sottolineano quanto la criminalita' organizzata si sia radicata e diffusa nel nostro territorio e, piu' in generale, nelle ricche regioni del nord Italia". A dirlo e' il presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Giovanni Monti.
31
ottobre 2018
"Se in passato ci sono state sottovalutazioni o superficialita' di analisi rispetto alla penetrazione delle mafie nel nostro territorio, adesso in Emilia-Romagna nessuno si volta piu' dall'altra parte, negandone il pericolo. Chi lo dovesse fare si renderebbe complice di una realta' che non e' piu' negabile". Cosi' l'assessore alla Legalita' della Regione Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti, commenta la condanna in primo grado inflitta oggi a 125 dei 148 indagati al processo Aemilia. Mezzetti rivendica l'impegno della Regione in questi anni contro la mafia: dai progetti con le scuole al recupero dei beni confiscati; dalla white list delle aziende impegnate nella ricostruzione post-sisma al Testo unico per la legalita'; dal sostegno anche economico per lo svolgimento del processo Aemilia a Bologna e Reggio Emilia fino alla costituzione di parte civile. "La comunita' regionale si e' schierata senza se e senza ma con inquirenti, magistratura e agenti delle Forze dell'ordine- afferma l'assessore- impegnati nella battaglia per la legalita'. Un fronte unito che va dalle istituzioni ai cittadini e che oggi, con la sentenza di primo grado, qui in Emilia-Romagna ha dimostrato tutta la sua grande forza, per un impegno che prosegue in nome dei valori, dei diritti e del civismo che contraddistinguono la nostra comunita'". Mezzetti ci tiene anche a rivolgere "un plauso particolare al presidente del Tribunale e ai pm per la mole di lavoro svolto e per i tempi relativamente rapidi con cui si e' arrivati a questa sentenza di primo grado".
31
ottobre 2018
Da lunedi' avrebbero dovuto presentarsi in ufficio non a Bologna, com'e' consuetudine quotidiana per loro, ma a Cremona. Ma all'ultimo e' stato rinviato il trasferimento dei dipendenti della Dow Agrosciences dal capoluogo emiliano alla citta' lombarda: con una mediazione in extremis maturata ieri in Citta' metropolitana, infatti, chi aderisce al trasferimento di ufficio avra' piu' tempo per prepararsi, fino a fine dicembre; chi invece non si e' ancora convinto, puo' 'respirare' e temporeggiare fino a giugno. E' questo il contenuto del verbale di incontro uscito ieri dall'incontro a Palazzo Malvezzi tra l'azienda e il sindacato e atteso da una quindicina di lavoratori in presidio in via Zamboni. La sede bolognese della Dow occupa una trentina di persone (il 70% donne) impegnate nella vendita dei prodotti di fertilizzanti industriali e a loro era arrivata lo scorso agosto la lettera di trasferimento: a far data dal 5 novembre, lunedi' prossimo appunto, nella casa madre di Cremona.
31
ottobre 2018
"La crescita e' correlata alla fiducia, se non c'e' fiducia, si fa fatica a crescere". Il presidente di Confindustria Emilia, Alberto Vacchi, da' una lettura dei dati sulla stagnazione del Pil italiano diffusi ieri dall'Istat. "Quello che si sta avvertendo in questo periodo e' un generico timore che qualcosa che potra' accadere e questa mancanza di fiducia produrra' ricadute sul Pil. Dal punto di vista territoriale questi impatti non si avvertono ancora in maniera significativa, traguardiamo il 2019 come anno di forte crescita in paragone al resto d'Italia, ma certo la sfiducia latente potra' creare dei problemi e di questo siamo un po' tutti preoccupati", ammette Vacchi a margine di un convegno organizzato a Bologna dall'Istituto Cattaneo. Il numero uno di via San Domenico mette, inoltre, in guardia dai rischi legati al rialzo dello spread e sulle ricadute negative per le famiglie. "Il giorno in cui uno il mutuo lo paga molto di piu' ricade nella dura realta' quotidiana, lo spread e' importante perche' e' indice di una fiducia diffusa verso un paese, quindi a livello di attrattivita' e' uno strumento di analisi chiaro. C'e', poi, la ricaduta immediata per lo Stato che deve pagare interessi", ricorda. "Dire che lo spread abbia solo impatto sui mercati e non tocchi la vita civile e' utopistico. Purtroppo non e' cosi'. Si deve ritrovare la fiducia che e' figlia di un clima diverso. Credo che cosi' qualche problemino l'avremo", conclude Vacchi.
31
ottobre 2018
L'ex attaccante della Juventus e della Nazionale campione del Mondo Vincenzo Iaquinta è stato condannato a due anni nel processo Aemilia. Per lui erano stati chiesti sei anni per reati di armi. Il padre, Giuseppe Iaquinta, è stato condannato invece a 19 anni per associazione mafiosa. Entrambi se ne sono andati dal tribunale di Reggio Emilia gridando «Vergogna ridicoli».