13
dicembre 2018
Nel giro di sette anni a Bologna sono raddoppiati gli alunni disabili e di conseguenza anche le risorse stanziate dal Comune per l'assistenza. Oggi dalle materne fino alle superiori, sono circa 1.600 i bambini e i ragazzi certificati e nel bilancio comunale 2019 ammontano ad oltre 12 milioni di euro i fondi dedicati, contro i quasi sei milioni del 2011 e con un incremento di 1,5 milioni rispetto al 2018. Sono i dati forniti oggi in commissione da Miriam Pepe, dirigente dell'area educazione.
13
dicembre 2018
Sabato il Cua torna in piazza per manifestare contro il decreto sicurezza di Matteo Salvini, «l'infame decreto che porta l'ancora più infame nome del ministro degli interni», come scrive in un post social il collettivo universitario di Bologna.
13
dicembre 2018
È stato rinviato a giudizio di fronte al tribunale di Piacenza per maltrattamenti familiari. Ad incastralo una foto che la donna si era fatta con il volto insanguinato dopo l'ennesima aggressione subita. La donna l'aveva mandata a una amico con la richiesta di avvisare la polizia.
13
dicembre 2018
Dal Lazzaretto all'aeroporto di Bologna in poco meno di tre minuti. È la durata del percorso del People mover, secondo quanto documentato dall'assessore alla Mobilità del Comune di Ferrara Aldo Modonesi, durante una prova del mezzo.
13
dicembre 2018
Il master dedicato allo studio delle materie prime nasce grazie a un finanziamento dell'Unione Europea. Si chiamerà Rames. I corsi, organizzati dall'Unibo in collaborazione con Bio-on, cominceranno nell'anno accademico 2019-20. L'obiettivo è formare i geologi e gli ingegneri del futuro.
13
dicembre 2018
Romano Prodi, questa mattina, nel corso di un'intervista a 24Mattino con Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24 ha dichiarato: «Non lo so ancora se andrò a votare a marzo, occorre far politica, occorre che la gente venga messa di fronte a degli obiettivi. Uno potrà essere contro Corbyn, ma ha spiazzato tutti perché ha messo delle idee sul tavolo». HA poi aggiunto: «Mi facciano capire qual è il programma allora posso anche giudicare, non è il numero dei candidati di cui abbiamo bisogno, abbiamo bisogno di idee grandi, sul problema dei giovani, sulle diseguaglianze».
13
dicembre 2018
L'ordine del giorno è stato presentato oggi in viale Aldo Moro, ma sarà votato in assemblea la prossima settimana all'interno della legge di bilancio. La proposta presentata dal consigliere Matteo Roncan, è stata sottoscritta da tutto il gruppo del Carroccio. Nel testo, è previsto l'impegno della giunta a «prevedere le risorse necessarie per l'insegnamento del dialetto e delle tradizioni locali nelle scuole primarie di tutto il territorio regionale».
13
dicembre 2018
Alle 21 di sabato, quindi, il cinema La Pergola riaprirà a Vidiciatico le porte per l'unica proiezione della versione restaurata digitale del film Ultimo Tango a PArigi del regista recentemente scomparso Bernardo Bertolucci. La scelta della data non è casuale, perchè coincide con la prima proiezione del film a Porretta nel 1972. Il restauro è stato curato dalla cineteca nazionale del Centro sperimentale di cinematografia con la supervisione di Bertolucci, in particolare da Vittorio Storaro e, per la parte sonora, da Federico Savina.
12
dicembre 2018
Al via i corsi di Lingua dei segni italiana (Lis) per il personale del Comune di Bologna. Lo segnala Insieme Bologna, riferendo che oggi in commissione l'assessore Susanna Zaccaria e il disability manager Egidio Sosio hanno annunciato che i corsi ad hoc partiranno a marzo. Questo, sottolinea il movimento civico, in applicazione dell'ordine del giorno presentato da Insieme Bologna e votato all'unanimita' un anno fa. I corsi "saranno rivolti- continua la nota- al personale comunale che svolge mansioni a contatto con il pubblico, ad esempio chi opera all'Urp e all'Anagrafe". Soddisfatta Simona Armaroli, presidente bolognese dell'Ente nazionale sordi (Ens): "Con l'abbattimento delle barriere comunicative, finalmente per noi sordi Bologna diventera' una citta' piu' accessibile". La scelta dell'amministrazione "va nella direzione dell'abbattimento di qualsiasi forma di barriera, sia fisica che di linguaggio. Rende Bologna accessibile a tutti- dichiara il capogruppo di Insieme Bologna, Gian Marco De Biase- e riconosce il diritto delle persone di vivere la citta' nel pieno delle loro facolta'".
12
dicembre 2018
Una sentenza della Corte di giustizia dell'Unione Europea del 25 ottobre scuote le Fondazioni lirico-sinfoniche italiane imponendo un limite al precariato. E anche il Teatro comunale di Bologna deve capire come uscirne indenne. La faccenda e' delicata: letta la sentenza, Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Fials-Cisal e l'Anfols, associazione degli enti lirici, hanno scritto ai ministri Luigi di Maio e Alberto Bonissoli per segnalare che si sta aprendo un problema enorme. Per dirla in breve, puo' essere compromessa la programmazione delle Fondazioni. E difatti, nella lettera ai due ministri, scrivono che, "al solo fine di impedire il blocco della produzione artistica con inevitabili gravi ripercussioni sui livelli occupazioni, sulla gestione economica e sui piani di risanamento in corso", avrebbero cercato soluzioni tampone. Un primo tassello per la soluzione del problema e' un accordo nazionale del 6 dicembre, ma la 'patata' resta bollente. A monte 'pesa' la sentenza europea che dichiara illegittima la normativa italiana nella parte in cui non prevede per le Fondazioni liriche alcun limite al rinnovo dei contratti a tempo determinato, sia per quanto riguarda la loro durata, sia per quanto concerne l'obbligo di motivare i rinnovi di incarico. A Bologna la Fistel ha convocato due giorni fa un'assemblea pubblica per "analizzare meglio la questione" con l'aiuto dell'avvocato Renzo Cristiani (che nel 2009 vinse la causa contro l'allora sindaco e presidente della Fondazione Sergio Cofferati per condotta antisindacale). Il terreno e' appunto insidioso. Racconta Antonella Amerini (Fistel): "Alcuni teatri hanno bloccato la produzione, con inevitabili gravi ripercussioni sui livelli occupazionali, il rischio e' che in effetti si fermi tutto", di fronte al vincolo di far scattare parecchie assunzioni a tempo indeterminato.
12
dicembre 2018
Prende il via a Bologna il primo consorzio pubblico-privato centro di riferimento per l'industria 4.0 in Italia. Si tratta di uno degli otto 'competence center' selezionati dal ministero dello Sviluppo economico e ruota attorno all'Alma Mater di Bologna. Il consorzio si chiama 'Bi-rex' e riunisce 57 soggetti tra Universita' (oltre Bologna, anche Ferrara, Modena-Reggio Emilia, Parma e Sacro Cuore), centri di ricerca, fondazioni (come la Golinelli, che ospitera' il centro nella sua fase di avvio) e 45 imprese di diversi settori: meccatronica, servizi, finanza, ict, biomedicale, agro-alimentare, energia, ambiente e automotive. La negoziazione con il ministero dello Sviluppo economico si e' chiusa in cinque mesi, sottolinea l'Alma Mater, e ora il consorzio potra' formalizzare il finanziamento concesso dal ministero che ammonta a 9,2 milioni di euro, a cui si aggiungono oltre 15 milioni di euro da parte dei partner privati. Il consorzio 'Bi-Rex' sara' di servizio alle imprese di tutta Italia, garantendo formazione, consulenza e orientamento sulle tecnologie da adottare, in particolare per quanto riguarda automazione, manifattura avanzata e big data. Il centro mettera' a punto anche un programma di attivita' per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi nell'ambito dell'industria 4.0 aperto anche alle piccole e medie imprese. Al consorzio partecipa anche la Regione Emilia-Romagna attraverso la Rete alta tecnologia. Viale Aldo Moro mettera' a disposizione anche ulteriori spazi all'interno del Tecnopolo di Bologna, nell'area dell'ex Manifattura tabacchi, dove troveranno sede anche il nuovo data center del Centro meteo europeo e i centri di supercalcolo di Cineca e Infn.
12
dicembre 2018
Pieno appoggio e solidarietà di Manes Bernardini, presidente del movimento civico Insieme Bologna, alle "aziende che formano l'associazione temporanea d'impresa aggiudicataria dell'appalto Hera per i servizi di raccolta rifiuti e spazzamento", che denunciano "il licenziamento in tronco di tre operai per 'motivazioni organizzative'. Come reso noto dai sindacati, la capofila Coop Brodolini - spiega in una nota - ha messo a casa i lavoratori per effetto del cambiamento del servizio di raccolta del materiale indifferenziato in centro, mentre la Fini srl per effetto della internalizzazione da parte del gestore, Hera, del servizio di svuotamento delle isole interrate in centro". Bernardini contrasta "i licenziamenti cosiddetti organizzativi, anche perché come è noto Hera continua a crescere e a produrre redditività per le aziende. Non solo. Insieme Bologna chiede che Hera si confronti col Comune per i vincoli dati dai protocolli di relazioni industriali e appalti sottoscritti; per la diretta responsabilità nello svolgimento dei servizi, inclusa la tutela dell'occupazione e delle condizioni in cui operano tutti i lavoratori"