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novembre 2018
"PROGETTO COFINANZIATO AL 45%, ORA IL TERRITORIO SARÀ PRESIDIATO" (DIRE) Bologna, 14 nov. - Per Bologna e provincia "ci sono a disposizione 500.000 euro, su un progetto di videosorveglianza del valore complessivo di 1.100.000 euro", nella graduatoria per l'accesso ai finanziamenti del decreto sicurezza pubblicata pochi giorni fa dagli uffici del ministro degli Interni, Matteo Salvini. Lo annuncia il deputato bolognese del Carroccio, Carlo Piastra, secondo cui "se Bologna e la sua provincia sapranno mettere a frutto i finanziamenti ottenuti, potremo dare un senso ad un'azione di presidio del nostro territorio che finora e' mancata". Nel dettaglio, spiega Piastra, "e' stato riconosciuto un co-finanziamento pari al 45% dell'opera". Nella graduatoria, prosegue poi il deputato, "ci sono altri punti sensibili per il territorio bolognese, ad esempio Granarolo nell'Emilia (40.000 euro di finanziamento a fronte di un investimento di 80.000), Castenaso (che ha visto riconosciuto un co-finanziamento del 50% per un progetto di 35.000 euro) e San Lazzaro di Savena (8.000 euro riconosciuti per una spesa complessiva di 17.500)". Altri finanziamenti andranno anche ad Ozzano, Alto Reno Terme e Monterenzio. In totale, tira le somme l'esponente leghista, "sono stati assegnati 37 milioni di euro a 428 Comuni italiani per il potenziamento della rete di telecamere, premiando i progetti piu' innovativi e organici", e il fatto che "diverse realta' bolognesi abbiano avuto accesso al fondo- conclude Piastra- dimostra che quando esiste una collaborazione tra il Governo e le realta' locali i risultati arrivano, anche e soprattutto sul versante della sicurezza dei cittadini".
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novembre 2018
"PROGETTO COFINANZIATO AL 45%, ORA IL TERRITORIO SARÀ PRESIDIATO" (DIRE) Bologna, 14 nov. - Per Bologna e provincia "ci sono a disposizione 500.000 euro, su un progetto di videosorveglianza del valore complessivo di 1.100.000 euro", nella graduatoria per l'accesso ai finanziamenti del decreto sicurezza pubblicata pochi giorni fa dagli uffici del ministro degli Interni, Matteo Salvini. Lo annuncia il deputato bolognese del Carroccio, Carlo Piastra, secondo cui "se Bologna e la sua provincia sapranno mettere a frutto i finanziamenti ottenuti, potremo dare un senso ad un'azione di presidio del nostro territorio che finora e' mancata". Nel dettaglio, spiega Piastra, "e' stato riconosciuto un co-finanziamento pari al 45% dell'opera". Nella graduatoria, prosegue poi il deputato, "ci sono altri punti sensibili per il territorio bolognese, ad esempio Granarolo nell'Emilia (40.000 euro di finanziamento a fronte di un investimento di 80.000), Castenaso (che ha visto riconosciuto un co-finanziamento del 50% per un progetto di 35.000 euro) e San Lazzaro di Savena (8.000 euro riconosciuti per una spesa complessiva di 17.500)". Altri finanziamenti andranno anche ad Ozzano, Alto Reno Terme e Monterenzio. In totale, tira le somme l'esponente leghista, "sono stati assegnati 37 milioni di euro a 428 Comuni italiani per il potenziamento della rete di telecamere, premiando i progetti piu' innovativi e organici", e il fatto che "diverse realtà bolognesi abbiano avuto accesso al fondo- conclude Piastra- dimostra che quando esiste una collaborazione tra il Governo e le realta' locali i risultati arrivano, anche e soprattutto sul versante della sicurezza dei cittadini".
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novembre 2018
Dal 15 novembre scatta l'obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali sulle strade a rischio di neve o formazione di ghiaccio e sarà in vigore fino al 15 aprile 2019. Sulle strade in cui scatterà l'obbligo sono presenti delle segnalazioni. In Emilia Romagna il provvedimento riguarda tratti delle seguenti strade principali: la E45 da Sarsina a Ravenna, la SS16 Adriatica, la SS62 "della Cisa", la SS12 dell'Abetone e del Brennero, la SS67 Tosco Romagnola. Gli automobilisti che saranno trovati sprovvisti delle dotazioni invernali saranno puniti con una sanzione che va da un minimo di 41 euro a un massimo di 168 nei centri abitati e da un minimo di 48 euro a un massimo di 335 nelle strade extraurbane e la decurtazione di tre punti dalla patente, se vorranno proseguire il viaggio
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novembre 2018
Nel bolognese c'è già una "stanza rosa" operativa nella caserma dei Carabinieri del Comune di Castenaso, inaugurata a giugno, e un'altra mezza dozzina dovrebbe vedere la luce nel 2019. "L'idea e' nata nel 2017 dall'esigenza espressa dall'allora comandante provinciale dei carabinieri Valerio Giardina di avere uno spazio apposito gestito dall'Arma per ricevere le donne e i minori che abbiano subito violenza e per le audizioni protette, con personale formato e preparato", spiega Elisabetta Scalambra, consigliere delegato per le Pari opportunita' della Citta' metropolitana di Bologna. L'obiettivo di avere una "stanza rosa" per ogni Unione dei Comuni dell'area metropolitana e' stato messo nero su bianco a giugno, in un accordo fra la Citta' Metropolitana di Bologna e l'Arma provinciale dei Carabinieri. "Castelmaggiore e' stato il primo a decidere di realizzarla, ma i tempi sono stati piu' lunghi perche' dovevano costruire una nuova caserma", spiega Scalambra che e' anche assessore alle Pari opportunita' di Castenaso. "Dalla consultazione coi 55 sindaci dell'area metropolitana e' emerso un buon risultato- aggiunge la consigliera- una dozzina hanno espresso l'intenzione di creare questo spazio. Naturalmente e' piu' facile laddove la caserma sia di proprieta' comunale, mentre in caso di proprieta' demaniale i tempi si allungano per permessi e autorizzazioni". Lo spazio inaugurato a Castenaso ha le pareti dipinte di un rosa mattone tenue, mobili in legno e un divano, oltre che uno spazio dedicato ai bambini. "C'e' anche la possibilita' di offrire una tisana, tutto e' pensato per mettere la persona a proprio agio, per rasserenare chi arriva in stato di ansia e con uno stress elevato".
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novembre 2018
Il mercato delle auto a metano e' in stallo, non cresce e anzi rischia di fare passi indietro. Questo perche' da un lato "non c'e' aiuto da parte delle istituzioni pubbliche" e dall'altro risente degli effetti della "bolla dell'elettrico". A sollevare il tema e' Pietro Mattirolo, ad di Agroenergia, questa mattina dal palco dell'11esima edizione di Metanauto, la conferenza sul metano per i trasporti, ospitata ieri e oggi a Fico-Eataly world a Bologna. "Il mercato dei veicoli a metano e' in stallo- mette in guardia Mattirolo- non cresce perche' non c'e' aiuto da parte delle istituzioni pubbliche". Secondo il numero uno di Agroenergia basterebbe poco. "Incentivi a costo zero- spiega- come la sosta gratuita e l'accesso alle ztl nei centri storici". Privilegi che ad oggi, invece, vengono riservati dai Comuni alle auto elettriche e alle ibride, che invece "rispetto al metano sono peggiori dal punto di vista della sostenibilita' ambientale". In poche parole, sostiene Mattirolo, "bisognerebbe fare crescere la domanda, ma non c'e' la percezione dei vantaggi che da' il metano. Ci si riempie la bocca di elettrico, ma e' una bolla. Ci vorranno anni prima di avere un sistema davvero efficiente". Nel frattempo, stenta ancora a decollare la produzione di biometano dopo l'introduzione del nuovo decreto. Ad oggi, spiega Mattirolo, "ha molto successo la produzione di biometano da frazione organica dei rifiuti solidi urbani". Al contrario, "c'e' un mancato sviluppo del biometano agricolo, che rappresenta due terzi del mercato potenziale. E senza quello e' difficile fare grandi numeri. Siamo un po' indietro", afferma l'ad di Agroenergia. (
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novembre 2018
"Al momento il 'governo del cambiamento' si sta rivelando, per quel che riguarda la sicurezza, il governo del 'cambianiente'". A dirlo, affermando che "sulla sicurezza l'esecutivo bluffa anche nel nostro territorio", e' il segretario della Silp-Cgil Bologna, Pierluigi Leri. In una nota, infatti, Leri scrive che "i rinforzi promessi nella nostra provincia arriveranno solo nei prossimi mesi e sono di gran lunga inferiori rispetto ai pensionamenti gia' previsti", dato che, "a fronte di un incremento di organico di sei lavoratori per tutta la provincia sono previsti almeno il doppio di poliziotti che andranno in pensione tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019". Dunque, una carenza organico, gia' segnalata ieri anche dal sindacato Siulp, che si innesta sul calo "gia' subito con il turn over al 55% previsto dalla cosiddetta 'Legge Brunetta'". Sul punto Leri cita, a titolo d'esempio, i casi "dell'Ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico, passato dalle 231 unita' del 2008 alle 197 attuali, della Squadra mobile, scesa dalle 112 unita' del 2008 alle 106 odierne, della Digos, che dal 2012 e' passata da 76 a 55 unita', e dei commissariati, che in 10 anni hanno perso 45 poliziotti su un totale di 242 operatori attualmente in servizio". Tutto questo, rincara la dose il sindacalista, "inserito in un contesto, quello della legge di bilancio, che non prevede risorse e novita' per i poliziotti, nonostante le promesse e gli annunci". Per questo, spiega Leri, "abbiamo lanciato una campagna di mobilitazione nazionale con lo slogan trasformato in un hashtag, #Cambiamolamanovra", dal momento che "le risorse previste dal Governo nella legge di bilancio sono sostanzialmente in continuita' col passato, e per quel che riguarda le assunzioni si riparte dalle 7.500 nuove unita' nel triennio gia' programmate e finanziate dalla vecchia manovra".
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novembre 2018
"Al momento il 'governo del cambiamento' si sta rivelando, per quel che riguarda la sicurezza, il governo del 'cambianiente'". A dirlo, affermando che "sulla sicurezza l'esecutivo bluffa anche nel nostro territorio", e' il segretario della Silp-Cgil Bologna, Pierluigi Leri. In una nota, infatti, Leri scrive che "i rinforzi promessi nella nostra provincia arriveranno solo nei prossimi mesi e sono di gran lunga inferiori rispetto ai pensionamenti gia' previsti", dato che, "a fronte di un incremento di organico di sei lavoratori per tutta la provincia sono previsti almeno il doppio di poliziotti che andranno in pensione tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019". Dunque, una carenza organico, gia' segnalata ieri anche dal sindacato Siulp, che si innesta sul calo "gia' subito con il turn over al 55% previsto dalla cosiddetta 'Legge Brunetta'". Sul punto Leri cita, a titolo d'esempio, i casi "dell'Ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico, passato dalle 231 unita' del 2008 alle 197 attuali, della Squadra mobile, scesa dalle 112 unita' del 2008 alle 106 odierne, della Digos, che dal 2012 e' passata da 76 a 55 unita', e dei commissariati, che in 10 anni hanno perso 45 poliziotti su un totale di 242 operatori attualmente in servizio". Tutto questo, rincara la dose il sindacalista, "inserito in un contesto, quello della legge di bilancio, che non prevede risorse e novita' per i poliziotti, nonostante le promesse e gli annunci". Per questo, spiega Leri, "abbiamo lanciato una campagna di mobilitazione nazionale con lo slogan trasformato in un hashtag, #Cambiamolamanovra", dal momento che "le risorse previste dal Governo nella legge di bilancio sono sostanzialmente in continuita' col passato, e per quel che riguarda le assunzioni si riparte dalle 7.500 nuove unita' nel triennio gia' programmate e finanziate dalla vecchia manovra".
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novembre 2018
DALLE 8.10 ALLE 16 PER DISSINESCO DI VECCHIA BOMBA A RASTIGNANO. (DIRE) Bologna, 14 nov. - Domenica prossima, 18 novembre, dalle 8.10 alle 16, sara' sospesa la circolazione ferroviaria fra Bologna San Ruffillo e Pianoro, sulla linea convenzionale Bologna-Prato. Il provvedimento, informano le Fs, disposto dalla Prefettura di Bologna, e' necessario per consentire il disinnesco di un ordigno bellico rinvenuto nella localita' di Rastignano, nel Comune di Pianoro, in prossimita' della sede ferroviaria. E dunque, i treni Regionali saranno cancellati fra Bologna Centrale e Pianoro (e viceversa). Sara' garantito un servizio di autobus tra le stazioni di Bologna Centrale e Monzuno (e viceversa). "A causa della contemporanea sospensione del traffico stradale, gli autobus sostitutivi non effettueranno fermate intermedie", avvisano le Fs. Sono previste modifiche anche ad alcuni treni Intercity-Intercity notte, mentre sara' regolare il traffico ferroviario sulla linea ad Alta velocita' Bologna-Firenze. L'orario previsto per il termine delle attivita' potra' essere anticipato o posticipato, in base all'effettivo completamento delle operazioni programmate. (Red Dire)
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novembre 2018
A pochi mesi dall'inaugurazione, la via della lana e della seta si sta già rivelando un'ottima risorsa turistica: tanto che il tema ora è quello di aumentare le strutture ricettive lungo il percorso, che collega (a piedi) Bologna e Prato passando per l'Appennino tosco-emiliano. Dopo il taglio del nastro fatto a giugno, se n'è parlato oggi a Bologna nel corso di una commissione in Comune. Bologna e Prato "sono realta' in grado di promuovere un'offerta turistica sempre piu' qualificata e si puo' ormai dire che anche la Via della lana e della seta si e' affermata, nel giro di pochi mesi, come un itinerario bello e competitivo quanto la Via degli dei", dichiara Massimo Gnudi, consigliere con delega al Turismo della Citta' metropolitana di Bologna. Il paragone con la Via degli dei e' significativo, visto il successo gia' consolidato di quel percorso: un precedente "che ha dimostrato quanto un cammino ben organizzato e promosso- sottolinea Gnudi- possa determinare le condizioni per un rilancio di luoghi che negli ultimi anni piu' di altri hanno sofferto i cambiamenti dovuti agli stili di vita e a ragioni economiche". Il progetto sulla Via della lana e della seta rappresenta "un esempio di collaborazione istituzionale molto importante", ricorda l'assessore comunale al Turismo, Matteo Lepore, perche' "senza l'accordo di tutti i Comuni non avremmo potuto fare questo lavoro". Iniziative di questo tipo "creano sicuramente un'economia locale importante che pero' dev'essere governata", aggiunge Lepore, perchè bisogna evitare il rischio di "un turismo mordi e fuggi o che devasti i territori".
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novembre 2018
(ANSA) - BOLOGNA, 14 NOV - L'Assemblea nazionale della Lega amministratori immobiliari condominiali (Laic) si terrà venerdì 16 novembre a Bologna, allo Zanhotel Europa. L'associazione, sorta a Bologna nel 2013, offre competenze multidisciplinari, in linea con quanto richiede il mercato e una costante attenzione al mondo della legislazione normativa. L'assemblea, secondo il presidente Lorenzo Cottignoli, "sarà occasione per condividere le aspettative e le domande sulla professione di amministratori immobiliari condominiali e per partecipare alle decisioni sul futuro dell'Associazione. Vogliamo vivere questo evento come una vera e propria festa - aggiunge - confrontandoci sulle tematiche più di interesse e carpendo sollecitazioni dei nostri referenti regionali, locali e degli associati, oltre che degli ospiti. L'Assemblea Nazionale, dunque, diventerà momento partecipativo di programmazione oltre che di condivisione di nuove idee e nuovi progetti che come Consiglio Direttivo (uscente) proporremo alla sala". (ANSA).
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novembre 2018
Nuove stazioni di distribuzione e quattro impianti di liquefazione, per dare una forte scossa al mercato del gas naturale per i trasporti in Italia. Il progetto e' del colosso del metano Snam, che mette sul piatto un investimento di oltre 100 milioni di euro. A presentare il progetto e' Andrea Ricci, vicepresidente di Snam4mobility, oggi durante la seconda giornata dell'11esima edizione di Metanauto, la conferenza sul metano per i trasporti, ospitata a Fico-Eataly world a Bologna. Snam ha al momento in costruzione 50 stazioni di distribuzione di biometano, per dare un primo impulso al mercato, con l'obiettivo di arrivare a 300 nei prossimi anni. In parallelo, Snam ha acquisito la tecnologia e messo in cantiere il progetto, in accordo con la societa' Bhge, di realizzare in tutta Italia quattro impianti di microliquefazione (due al centro-nord e due al centro-sud), con l'obiettivo di "sviluppare la mobilita' sostenibile nei trasporti pesanti su strada", convertendo quindi i camion diesel al gas, e promuovere l'avvio dei trasporti via mare in Italia". Snam prevede cosi' di produrre nel complesso circa 140.000 tonnellate all'anno di gas naturale e biometano. I primi impianti dovrebbero essere pronti tra il 2021 e il 2022, con un investimento che oscilla tra i 50 e gli 80 milioni di euro. "I consumi del gas stanno aumentando- sottolinea Ricci- sia per la produzione di energia elettrica sia per il riscaldamento. Alla faccia delle energie rinnovabili e del cambiamento climatico". Snam stima un consumo di gas al 2030 tra i 69 e i 78 miliardi di metri cubi, soprattutto per uso civile e termoelettrico. Ma l'aumento maggiore e' previsto nel campo dei trasporti, oltre 10 miliardi di metri cubi. Con numeri di questo genere, sottolinea Ricci, "almeno un terzo degli autotrasporti" potrebbe passare al biometano. "Sono numeri importanti", afferma il numero due di Snam4mobility. Che poi prova anche a sfatare il mito dell'elettrico. "Non e' vero che non produce polveri sottili- afferma Ricci- non dal tubo di scarico, certo. Ma la maggior parte del particolato nelle auto moderne viene dai freni e dallo sfregamento dei pneumatici sull'asfalto". E le auto elettriche non fanno eccezione. Oltretutto, con una maggiore richiesta di energia elettrica per i veicoli e' probabile che la maggior quantita' di elettricità necessaria venga prodotta "usando il gas". In ogni caso, afferma Ricci, "il mercato e' molto ampio e non ha senso mettere in competizione il metano e l'elettrico". Sullo sfondo si affaccia poi anche la tecnologia per produrre gas dagli scarti e per utilizzare l'idrogeno, che gia' oggi "puo' essere portato grazie alla rete gas. Faremo test per il suo utilizzo", afferma Ricci.
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novembre 2018
Saranno circa settemila le persone evacuate domenica 18 novembre nel Bolognese, per la 'bonifica' di un ordigno bellico del secondo conflitto mondiale, trovato nei pressi di Pianoro, in via del Pero. Le operazioni cominceranno intorno alle 7 e del disinnesco della bomba d'aereo dal peso di 100 libbre (52 kg) di fabbricazione americana - e in pessime condizioni di conservazione - si occuperà il reggimento genio ferrovieri dell'Esercito di Castel Maggiore, che l'ha già posta in sicurezza. Tutto sarà coordinato dalla prefettura di Bologna. La prima fase prevede la rimozione della spoletta posteriore con un estrattore meccanico comandato a distanza. La seconda, il taglio dell'ordigno nella parte anteriore con un'attrezzatura che opera con acqua ad altissima pressione miscelata con sabbia; infine, la porzione di ordigno tagliata sarà fatta brillare in loco, mentre il resto in una cava. L'evacuazione riguarderà i residenti nel raggio di 1.500 metri, dove sarà anche vietata la circolazione.