20
novembre 2018
C'e' un nuovo sito nel panorama informativo di Bologna. Si chiama "Gazzetta di Bologna" e rilancia una storica testata locale, in auge addirittura tra il 600 e l'800. L'idea del rilancio attraverso il web e' venuta al giornalista Tommaso Felicetti, direttore responsabile, editore e al momento unico redattore del sito gazzettadibologna.it. Per Felicetti "nella nuova edizione della Gazzetta di Bologna si costruira' un giornalismo in difesa dei cittadini e della democrazia attraverso spunti di vita bolognese".
20
novembre 2018
on usa mezzi termini il presidente dell'Ordine degli avvocati di Bologna, Giovanni Berti Arnoaldi Veli, per bocciare, nel corso di un convegno nel Tribunale del capoluogo emiliano, la misura caldeggiata dal Movimento 5 stelle, che e' stata al centro di numerose discussioni all'interno della stessa maggioranza composta da M5s e Lega. Sul punto concordano, sia pure con sfumature diverse, anche altri relatori del convegno, provenienti sia dall'avvocatura, sia dalla magistratura.
20
novembre 2018
Di nuovo viaggi tra "ritardi e confusione" per i pendolari della Porrettana: dopo aver lamentato i disagi dei quattro "lunedi' della vergogna" (27 agosto, 3, 17 e 24 settembre), ieri gli utenti della linea ferroviaria hanno vissuto un altro inizio settimana complicato. E tornano a lamentarlo anche se forse non si fanno piu' troppe illusioni: "Denunciamo questa situazione da mesi, inutilmente... e non osiamo andare oltre visto che anche i ministri (lo ha fatto Toninelli, ndr) dicono che tutto funziona perfettamente sulla linea Porrettana". Ad ogni modo, con una nota, il comitato dei pendolari racconta che "dopo alcune giornate con ritardi abbastanza limitati, siamo tornati alla tristissima normalita', caratterizzata da ritardi e quasi assoluta mancanza di informazioni che non sono giunte ai viaggiatori e nemmeno al comitato degli utenti". Ieri in particolare dalle 17 in avanti cinque treni in partenza da Bologna hanno avuto ritardi dal quarto d'ora alla mezz'ora; in direzione opposta due viaggi da Porretta sono arrivati 'lunghi' di 30 minuti. "Sono, invece, completamente spariti dai tabelloni il treno 11420 delle 14.22 e il treno 6360 delle 17.22 da Porretta Terme, il treno 6359 delle 16.04 e il treno 11647 delle 19.34 da Bologna. Sulle applicazioni di Trenitalia risultano 'non ancora partiti' e, forse, sono regolarmente transitati oppure sono solo stati 'smarriti dal sistema telematico' o, probabilmente, sono stati soppressi, sparendo cosi' dalle statistiche senza penalizzare le famigerate altissime percentuali di puntualita'". I pendolari ormai non si meravigliano piu' "in quanto consci che il software utilizzato dalle aziende ferroviarie e' cosi' mediocre e inaffidabile da non prestare alcuna garanzia per gli utenti che volessero confidare su informazioni chiare e tempestive".
20
novembre 2018
Antonio Iannello, garante dei detenuti del capoluogo emiliano-romagnolo, lancia un deciso appello affinche' si faccia "in fretta a ripristinare il funzionamento del riscaldamento nella sezione femminile (e anche in alcune camere di pernottamento delle sezioni AS maschili)". Infatti, dato mche si va incontro ad un "deciso irrigidimento delle temperature", che anzi "per certi versi e' gia' iniziato", il garante non nasconde la sua "seria preoccupazione circa l'attuale mancato funzionamento del riscaldamento nella sezione femminile" e delle camere dei detenuti nel reparto 'As'.
15
novembre 2018
Sono 844 gli adulti presenti nei progetti Sprar di Bologna a fine settembre (114 le strutture con 870 posti), di cui 37 con disagio mentale o disabilità. Tra i beneficiari sono 241 quelli con protezione umanitaria (cancellata dal Decreto sicurezza). Per quanto riguarda i minori stranieri non accompagnati, sono 96 quelli presenti nelle 17 strutture. La maggior parte ha 16-17 anni (73) e il Paese più rappresentato è il Gambia. Sono alcuni dei dati sull'accoglienza nell'area metropolitana di Bologna diffusi da Bologna Cares.
15
novembre 2018
«Mi aspetto una convocazione a breve e che dia via libera al progetto». Il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, torna in pressing sul Governo per lo sblocco del Passante di Bologna. i vertici di viale Aldo Moro pensano che l'allargamento della tangenziale-autostrada sia l'unica soluzione strutturale percorribile per evitare l'intasamento del nodo bolognese. «Anzi – continua - a fine ottobre al ministero delle infrastrutture ci avevano chiesto se eravamo disposti a migliorarlo; noi abbiamo risposto che ci mancherebbe altro. Avevano detto che non avrebbero azzerato alcunche', se si tratta di migliorie sono sempre le benvenute». Ad ottobre, sottolinea ancora Bonaccini «era stato il ministro Toninelli che ci aveva chiesto qualche settimana in più per ricevere le ultime osservazioni di Autostrade in merito al progetto. Ci avevano chiesto due settimane, ma io dissi subito che anche un mese non avrebbe compromesso alcunché'. Ora sono passate mi pare tre settimane e mi aspetto una convocazione al più presto. E' evidente che stanno passando i mesi quindi abbiamo bisogno di una risposta definitiva e certa, anche perché' le risorse certe ci sono, oltre 700 milioni di euro di Autostrade, un progetto approvato e una valutazione di impatto ambientale positiva».
15
novembre 2018
Picchetto di ADL Cobas davanti all'azienda cinese Bologna import - export in via del Tuscolano 24. «Quella di oggi - parla Stefano Re, di ADL Cobas - è la seconda iniziativa di sciopero dopo quella del 28 ottobre. Denunciamo condizioni di gravi irregolarità in cui lavorano i magazzinieri dell'azienda. lavoratori con contratto a tempo determinato part-time di 20 ore a settimana sulla carta, ma che arrivano a 60 a settimana 6 giorni su 7, domenica inclusa. Ciò non non appare sulla busta paga che è meno 1000 euro al mese. L'azienda non vuole regolarizzare la situazione. Oggi non siamo scesi in piazza per denunciare che c'è un intero segmento di economia di questo settore che ha condizioni di lavoro simili e identiche a queste».
15
novembre 2018
In Emilia Romagna i casi di scabbia sarebbero in aumento. Sul caso, il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami annuncia una interrogazione al Ministro della Salute. “Stante i dati emersi a mezzo stampa, solamente nella provincia di Forlì, in un anno sarebbero stati venduti 316 prodotti antiscabbia - si legge nell’interrogazione -. Nel modenese, tra il 2017 e l’anno corrente, risultano in progressivo aumento i focolai di scabbia segnalati all’Ausl locale e recentemente sono stati riscontrati casi di scabbia in alcune scuole d’infanzia della stessa zona”. Con l’interrogazione Bignami chiede al Ministro “se intenda acquisire i dati della Regione Emilia-Romagna, al fine di procedere a eventuali valutazioni per il contrasto e la prevenzione della scabbia, se intenda porre in essere iniziative di competenza, come la redazione di linee guida aggiornate, volte a contrastare e prevenire efficacemente ed in modo capillare mediante profilassi e controlli la diffusione della scabbia e se, per quanto di competenza, intenda verificare che la Regione Emilia Romagna abbia posto in essere gli adeguati trattamenti di profilassi e di prevenzione”.
15
novembre 2018
In Emilia-Romagna arrivano altri 135 milioni di euro per mettere in sicurezza le scuole. In programma ci sono 118 interventi straordinari di edilizia scolastica, 21 dei quali riguardano la Città metropolitana di Bologna. Nel capoluogo il cantiere più importante riguarda le nuove Aldrovandi Rubbiani, opera da 6,8 milioni di euro, ma in programma c'e' anche la messa in sicurezza del liceo Righi, l'ampliamento del Sabin e l'adeguamento della prevenzione incendi di Rosa Luxemburg e del Mattei a San Lazzaro. I fondi, in gran parte (98 milioni) mutui Bei, si aggiungono ai 320 milioni investiti ad inizio legislatura. "Con mezzo miliardo di euro riteniamo di avere fortemente contribuito alla messa in sicurezza delle nostre scuole", sottolinea l'assessore regionale Patrizio Bianchi, presentando oggi il piano accanto al presidente della Regione Stefano Bonaccini. "Questa - afferma il governatore- e' una boccata d'ossigeno straordinaria, in attesa che ci dicano qualcosa sulle infrastrutture. Inoltre aprono nuovi cantieri, in un momento in cui il paese si sta fermando. Ora tocca ai Comuni fare i lavori il prima possibile".
15
novembre 2018
Donato da Vittoria Borghetti, l'apparecchio di primo soccorso è stato installato vicino alla cappella Bolognini, non distante dall'ingresso della basilica, dove già oggi è stato allestito il punto informazioni e vendita per i turisti. Due operatori della basilica hanno frequentato il corso per avere l'autorizzazione a utilizzare il defibrillatore, che è anche segnalato sulla app realizzata del 118. Si tratta di un modello avanzato, dotato anche di piastre ad hoc per il soccorso dei bambini. E' la prima chiesa che a Bologna si dota di un defibrillatore.
15
novembre 2018
Michele Facci (Movimento nazionale per la sovranità) chiede alla Regione, con una risoluzione, di riaprire una trattativa con il ministero della Salute, con l’obiettivo di superare l’accordo del 2010 e “mantenere i punti nascita ospedalieri nelle aree montane e disagiate della regione, ripristinando anche quelli già soppressi”. Il sovranista evidenzia che “nei giorni scorsi una donna residente a Gaggio Montano ha partorito in ambulanza lungo la strada Porrettana, nel viaggio verso il reparto nascite dell’ospedale Maggiore di Bologna”. Senza punti nascita in montagna, conclude quindi il consigliere, “si mette a serio rischio la salute delle partorienti, oltre che del nascituro”.
15
novembre 2018
Saranno circa 7000 le persone evacuate domenica 18 novembre per la bonifica di un ordigno bellico del secondo conflitto mondiale, trovato nei pressi di Pianoro, in via del Pero. Le operazioni del disinnesco della bomba d’aereo dal peso di 100 libbre (52 chili) di fabbricazione americana — e in pessime condizioni di conservazione — comincerà intorno alle 7, se ne occuperà il reggimento genio ferrovieri dell’Esercito di Castel Maggiore, che l’ha già posta in sicurezza. Dalle 8.10 alle 16, informa Rfi, sarà inoltre sospesa la circolazione ferroviaria tra Bologna San Ruffillo e Pianoro, sulla linea convenzionale Bologna-Prato.