21
novembre 2018
La frenata del commercio mondiale inchioda la crescita dell'economia bolognese nel 2018 ad un +1,4%. Non c'e' nessuna variazione rispetto alle stime di meta' anno, ma la crescita si conferma meno sostenuta rispetto alle previsioni iniziali (si parlava di un 2018 al +1,9%), secondo i dati elaborati da Prometeia diffusi dalla Camera di commercio. L'incremento del valore aggiunto bolognese sarebbe di un decimo di punto inferiore alla tendenza regionale, ma comunque superiore alla crescita nazionale (stimata al +1%). In termini assoluti la ricchezza pro capite resta comunque alta: 34.500 euro stimati per abitante, superiori ai 29.900 della media regionale e ai 24.200 medi per italiano. La tendenza provinciale per l'anno in corso, caratterizzata dal ciclo positivo di reddito (+2,8%) e consumi (+2,4%), sarebbe limitata dalla stagnazione sui mercati mondiali (-0,9% il calo atteso per le esportazioni nel 2018). L'occupazione dovrebbe ricominciare a crescere (+1,2%), mentre la disoccupazione dovrebbe scendere al 4,8% (era 5,2% la stima tre mesi fa). La tenuta riguarda tutti i settori: rallenta il traino dell'industria, comparto per il quale il valore aggiunto dovrebbe crescere del +1,7% (ma era inizialmente stimato al +3,3%), si consolidano i servizi, che aumenteranno secondo le previsioni dell'1,4%. Ancora in ribasso le costruzioni, previste comunque in crescita dello 0,4% (ma erano stimate al +1,2% ad inizio anno). L'agricoltura e' data in ripresa (+2,1% la stima per il 2018).
21
novembre 2018
Il decreto sicurezza, almeno nella parte che riguarda l'immigrazione, «rischia di essere un boomerang per i Comuni italiani che saranno costretti, se il decreto sarà approvato nei prossimi giorni alla Camera, a sobbarcarsi 280 milioni di euro di spese per l'assistenza dei migranti oggi a carico del sistema nazionale, oltre alle pericolose ripercussioni in termini di sicurezza per le città italiane». Per questo motivo Italia in Comune, il partito dei sindaci fondato dal primo cittadino di Parma Federico Pizzarotti, con oltre 400 amministratori locali, ha convocato una conferenza stampa domani alle 14 nella sala stampa della Camera, per presentare le iniziative che si stanno mettendo in atto in queste ore per chiedere la modifica del dl Salvini. Tra i promotori dell'iniziativa anche il vicepresidente del movimento, Serse Soverini, deputato e coordinatore regionale dell'Emilia-Romagna, Alessandro Fusacchia, deputato di +Europa e Silvia Benedetti, deputato del gruppo misto.
21
novembre 2018
Il decreto sicurezza, almeno nella parte che riguarda l'immigrazione, «rischia di essere un boomerang per i Comuni italiani che saranno costretti, se il decreto sarà approvato nei prossimi giorni alla Camera, a sobbarcarsi 280 milioni di euro di spese per l'assistenza dei migranti oggi a carico del sistema nazionale, oltre alle pericolose ripercussioni in termini di sicurezza per le città italiane». Per questo motivo Italia in Comune, il partito dei sindaci fondato dal primo cittadino di Parma Federico Pizzarotti, con oltre 400 amministratori locali, ha convocato una conferenza stampa domani alle 14 nella sala stampa della Camera, per presentare le iniziative che si stanno mettendo in atto in queste ore per chiedere la modifica del dl Salvini. Tra i promotori dell'iniziativa anche il vicepresidente del movimento, Serse Soverini, deputato e coordinatore regionale dell'Emilia-Romagna, Alessandro Fusacchia, deputato di +Europa e Silvia Benedetti, deputato del gruppo misto.
21
novembre 2018
Città costiere più belle, attrezzate e sostenibili per richiamare maggiore turismo. 20 milioni in tre anni, è questo l'investimento da distribuire in 14 Comuni della costa previsto dalla giunta regionale emiliano-romagnola al fine di liberarli dal degrado, migliorarne i servizi e le attrezzature per il turismo, e ridurre l'impatto ambientale attraverso la mobilità. L'area di intervento del progetto di legge della giunta è stato presentato in commissione consiliare e interessa il litorale e le spiagge da Goro, nel ferrarese, a Cattolica, nel riminese.
21
novembre 2018
Parte l'Open innovation program, il programma di educazione all'innovazione promosso dall'incubatore d'impresa AlmaCube in partnership con l'Università di Bologna e con la collaborazione con alcune realtà del mondo industriale e dei servizi, tra cui Legacoop Bologna, Poggipollini e Barilla. Da un bando rivolto agli studenti dei corsi di laurea magistrale e a ciclo unico dell'ateneo, sono stati selezionati 20 talenti tra ingegneri, designer, economisti, scienziati, giuristi, medici e umanisti: ragazze e ragazzi che formeranno team interdisciplinari insieme ad altri studenti provenienti da università nazionali e internazionali. Le squadre saranno al lavoro in due programmi internazionali: "Sugar", lanciato dalla Stanford University, e Cbi-ER, promosso dal Cern di Ginevra, grazie al contributo di imprese sponsor con l'obiettivo di realizzare un prototipo di innovazione.
21
novembre 2018
Il governo continua a nicchiare sulla richiesta di aumentare le risorse per il Fondo sanitario nazionale. E le Regioni cominciano a perdere la pazienza. In prima linea c'è il governatore dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che prende di mira l'Esecutivo gialloverde. «Non abbiamo ancora ricevuto risposta - lamenta Bonaccini - né sul finanziamento del sistema sanitario nazionale né sui fondi per il rinnovo dei contratti del comparto e per i farmaci innovativi». Dello stesso tenore le dichiarazioni dell'assessore alla Sanità dell'Emilia-Romagna Sergio Venturi: «E' poco sensibile fare una manovra da 40 miliardi di euro e non trovare 300 milioni per i rinnovi contrattuali», attacca. Venturi punta il dito in particolare contro la decisione del governo di «defiscalizzare i fondi integrativi». Sul nodo del rinnovo contrattuale «abbiamo incontrato il ministero dell'Economia la settimana scorsa e avevamo chiesto una risposta entro due giorni. Non era difficile», conclude Venturi.
21
novembre 2018
Troppi disagi sui treni speciali per i pellegrini diretti a Lourdes. Per questo il Pd dell'Emilia-Romagna si mobilita con una risoluzione in Regione. La firma e' quella della consigliera Francesca Marchetti. «Negli ultimi anni sono in aumento i disagi che i passeggeri dei treni speciali diretti verso Lourdes sono costretti a vivere», spiega Marchetti in una nota, aggiungendo: «Continui ritardi, soste che durano ore, in stazioni secondarie francesi o in piena campagna transalpina, sotto il sole cocente o il gelo invernale, coi treni superveloci a cui viene continuamente data la precedenza, scarse informazioni, giustificazioni poco credibili e aumenti costanti delle tariffe». Una situazione insostenibile per chi vive in condizioni di disagio, spesso persone malate o in precarie condizioni di salute, e utilizza la tratta ferroviaria per Lourdes.
20
novembre 2018
Ieri e oggi (lunedì 19 e martedì 20) si sono verificati ingenti problemi agli impianti di riscaldamento di diverse scuole a Bologna, tra cui i Licei Copernico, Galvani e Righi, l’Istituto Belluzzi-Fioravanti e la scuola primaria Caterina De’ Vigri, e i dirigenti sono stati costretti a mandare a casa gli studenti. Una situazione inaccettabile per Igor Taruffi che ha presentato un'interrogazione per chiedere alla Regione le "cause dei disservizi" e quali azioni intenda mettere in campo per evitare che gli studenti perdano altri giorni di lezione. "Non è accettabile- scrive il consigliere di Sinistra italiana- che i dirigenti scolastici si trovino costretti a interrompere il servizio pubblico, per via di condizioni non idonee allo svolgimento della normale attività didattica. Secondo quanto afferma il Preside del Liceo Copernico, Roberto Fiorini, è necessario un intervento strutturale, nonostante la Città Metropolitana affermi che gli impianti siano stati sostituiti nel 2014". Taruffi chiosa ricordando come la Regione abbia "investito 135 milioni per 118 interventi di ristrutturazione e nuove costruzioni su tutto il territorio regionale puntando anche sull'efficientamento energetico".
20
novembre 2018
Tempi di viaggio più brevi e più servizi per chi sceglie il treno per spostarsi nelle città della nostra regione. Da domenica 9 dicembre entrerà in vigore il nuovo orario di Trenitalia con una piccola rivoluzione che riguarda i collegamenti tra Bologna, Ravenna e Rimini. Grazie a un finanziamento della Regione di 3 milioni di euro, la nuova offerta su ferro punta infatti a tre obiettivi strategici per avvicinare le città dell’Emilia-Romagna: una riduzione dei tempi di viaggio tra Bologna e Ravenna, una migliore offerta tra il capoluogo felsineo e Rimini e infine un servizio metropolitano più frequente e capillare nell’area bolognese sulla direttrice Bologna–Imola. A partire da dicembre, quindi, quasi tutte - 29 su 38 - corse giornaliere fra Bologna e Ravenna, e viceversa, saranno effettuate in 69 minuti contro gli 81/83 attuali. Una velocizzazione ottenuta con una rimodulazione del servizio, reso non stop, nei due sensi di marcia, fra Bologna e Imola. “Ci eravamo presi un impegno nel Patto per il trasporto pubblico con tutti i partner che operano in Emilia-Romagna- afferma l’assessore regionale alla Mobilità Raffaele Donini- e con il nuovo orario di dicembre raggiungiamo questo obiettivo. Un’importante velocizzazione dei servizi fra Bologna e Ravenna, più treni che proseguono le corse fino a Rimini e un’intensificazione del servizio della linea SFM fra Bologna e Imola. Prosegue la cura del Ferro dell’Emilia-Romagna, con un servizio ferroviario regionale sempre più competitivo per i tanti pendolari e studenti che utilizzano quotidianamente il treno, ma anche per i turisti che da Bologna vanno verso Ravenna e verso la costa”.
20
novembre 2018
Una denuncia, sanzioni per un totale di oltre 5.800 euro, 33 confezioni di cibo sequestrate: è il risultato di un controllo effettuato ieri mattina dal reparto territoriale Navile della Polizia Municipale in zona Bolognina. Nei guai è finito un trentaseienne originario del Bangladesh, residente a Bologna, titolare di un esercizio di vicinato in zona Bolognina. Gli agenti sono entrati nel negozio per un normale controllo amministrativo e hanno notato alcuni prodotti ortofrutticoli freschi privi delle indicazioni obbligatorie, presenza di alimenti senza norme in lingua italiana, data di scadenza, prezzo. Ancora, bottiglie e lattine di birra in frigo, contrariamente a quanto prevede l’ordinanza in vigore in Bolognina. La denuncia penale è scattata poi perché nel negozio gli agenti hanno trovato verdura marcia e maleodorante quindi pericolosa per la salute dei consumatori. Tutta la merce, sia la verdura che le confezioni di cibo, 33 in tutto, è stata sequestrata e sono stati redatti verbali per un totale di oltre 5.800 euro.
20
novembre 2018
È Massimo Caravita il nuovo presidente di Fiavet Emilia Romagna e Marche. Il presidente di Wallaby Viaggi e di Marsupio Group è stato eletto per acclamazione mercoledì 14 novembre nel corso dell'assemblea degli associati a Bologna e sarà in carica per il periodo 2018-2021. Il mandato segna un naturale awicendamento, in un passaggio di consegne in continuità ma anche con nuovi obiettivi. Succede alla presidenza di Paolo Mazzola, che dopo aver guidato l'associazione regionale negli ultimi 24 anni continuerà a dare il suo contributo come consigliere. La presidenza Caravita inizia in nome di un rinnovamento nella continuità, "puntando a migliorare la comunicazione e intensificando le alleanze. Cercheremo anche di avere un coinvolgimento più ampio possibile degli associati. Il tutto all'insegna dell'etica e della trasparenza".
20
novembre 2018
Crash va in Prefettura e si porta dietro oltre 200 firme: sono quelle che il centro sociale di Bologna ha raccolto negli ultimi tempi tra i residenti della zona Corticella, dove si trova l'immobile che gli antagonisti hanno occupato ad aprile. Giovedi' alle 12 "una nostra delegazione si dara' appuntamento davanti alla Prefettura- scrive il collettivo- per consegnare piu' di 200 firme raccolte nella petizione popolare, rivolta ai residenti del vicinato del nuovo Laboratorio Crash in zona Corticella". Una petizione, ricorda Crash, promossa "a sostegno della proposta che abbiamo avanzato alla proprieta' del grande edificio di via Don Fiammelli e alla buona pratica dell'utilizzo sociale delle aree abbandonate dalle proprieta' private disseminate nella periferia di Bologna". L'idea degli attivisti, espressa piu' volte, e' quella di ottenere una "custodia sociale" dell'immobile, evitando uno sgombero, con la disponibilita' a valutare anche un affitto altrettanto "sociale" della struttura, a cui aggiungere i lavori di riqualificazione. "Nei 15 giorni della raccolta firme abbiamo avuto anche modo di ascoltare il territorio ricevendo molti suggerimenti, spunti e proposte dai residenti e dal tessuto associativo gia' presente- continua la nota- con cui abbiamo iniziato a tessere rete e cooperazione". D'altronde, conclude Crash, "al centro delle nostre attività c'e' uno spirito di servizio nei confronti del territorio che in questa nuova avventura ci auguriamo di saper soddisfare pienamente".