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Incronaca ultim'ora

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dicembre 2018

ore 14:06

Dal primo dicembre attivo il Piano Neve del Comune di Bologna

Da primo dicembre si attiva il piano neve, ecco come funziona: Il Piano Neve scatta in base alle previsioni meteorologiche e prevede la salatura e la pulizia delle strade. I mezzi a disposizione sono 44 spargisale (7 in più rispetto all’anno scorso) e 196 spalaneve. Gli spargisale accendono il motore quando è prevista una nevicata o la formazione di ghiaccio sulle strade. Gli spalaneve invece si attivano quando ci sono più di cinque centimetri di neve a terra, altrimenti le lame rovinerebbero asfalto e tombini e rallenterebbero ulteriormente la viabilità. I mezzi si muovono dando la priorità alla circolazione stradale e ai servizi essenziali. Quando nevica vengono puliti subito i circa 550 chilometri di strade comunali primarie interessate dal trasporto pubblico, quelle a grande percorrenza e quelle collinari dove la circolazione è più rischiosa. Il primo passaggio dei mezzi serve a consentire il transito dei bus e delle auto, poi il percorso si ripete per pulire anche passi carrai, isole per la raccolta dei rifiuti, attraversamenti. Dopo i due passaggi, a seconda della situazione, si valuta se ripetere il percorso principale o spostare i mezzi sui 410 chilometri di strade secondarie. Negli edifici scolastici di proprietà comunale che ospitano nidi, scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, il Comune si occupa di pulire i percorsi di accesso alle strutture (marciapiedi esterni e ingressi). Viene pulita anche la viabilità pedonale di accesso alle sedi dei Quartieri e dei principali edifici pubblici. Oltre alle strade, il Comune interviene anche con squadre manuali e mini pale meccaniche per pulire le principali fermate dei bus e del Servizio Ferroviario Metropolitano. L’attività antighiaccio invece si attiva in caso di temperature rigide con valori elevati di umidità. Lo spargimento del sale interessa i punti critici della viabilità come ponti, rotonde, cavalcavia, sottopassi, zone collinari, in cui è più probabile la formazione di ghiaccio al suolo. Cose da sapere e cose da fare Dal 15 novembre al 15 aprile tutti i veicoli a motore devono essere muniti di pneumatici invernali o avere le catene a bordo. Nello stesso periodo, i ciclomotori a due ruote, i quadricicli leggeri e i motocicli possono circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla carreggiata. Mentre nevica la circolazione per questi mezzi è vietata (leggi l'ordinanza). Bici: mentre nevica o in caso di ghiaccio, è assolutamente sconsigliato andare in bicicletta. Il Piano Neve proprio per questo non prevede salatura antighiaccio o pulizia delle piste ciclabili. Marciapiedi: tutti i cittadini hanno l’obbligo di pulire da neve e ghiaccio i marciapiedi davanti alle proprie case, negozi o aziende, creando un passaggio per i pedoni ed evitando di accumulare la neve spalata vicino ai cassonetti e alle fermate degli autobus. Dopo aver tolto la neve, devono spargere il sale antighiaccio (o materiale antiscivolo sui marciapiedi come sale, sabbia o segatura, leggi l'articolo 6 del Regolamento di Polizia Urbana). È necessario quindi che tutti acquistino il sale antighiaccio. Tetti: tutti i proprietari di case, gli inquilini e gli amministratori di condominio hanno l’obbligo di rimuovere la neve e il ghiaccio sporgente da tetti, balconi e grondaie, segnalando o delimitando le zone di caduta. I comportamenti corretti Per spostarsi è consigliato prendere il bus: quando nevica la circolazione è naturalmente più lenta anche per consentire il passaggio dei mezzi spalaneve, quindi è meglio uscire di casa con anticipo e prendere l’auto solo in caso di emergenza. A piedi è opportuno indossare scarpe e indumenti idonei, facendo attenzione alle parti di asfalto con la segnaletica orizzontale, come per esempio le strisce pedonali: sono più scivolose a causa della verniciatura. Anche se si cammina sul pavimento dei tanti portici della città bisogna fare attenzione a non scivolare. Occorre fare attenzione anche a tetti, cornicioni, grondaie, pensiline e alberi da cui possono cadere neve o ghiaccio.

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dicembre 2018

ore 13:33

L'Emilia-Romagna stanzia 89 milioni per il diritto allo studio

L’Emilia-Romagna continua a mettere al centro il diritto allo studio universitario, e per l’anno accademico 2018/2019 stanzia 89 milioni e 423mila euro per erogare le borse di studio e per dare servizi al 100% degli studenti idonei, che quest’anno sono 22.945, di cui oltre il 51% fuori sede. Rispetto all’anno precedente, aumenta dunque del 9,93% la spesa complessiva necessaria, che già lo scorso anno aveva raggiunto 81 milioni e 334 mila euro. Per sostenerla e garantire a tutti gli idonei borse e servizi, la Regione ha integrato le risorse nazionali provenienti dal Fis (Fondo integrativo statale) - 28 milioni di euro, la quota più alta a livello nazionale, che cresce dell’8,9% rispetto al 2017 (era 25,8 milioni di euro) – investendo ulteriori 39 milioni del bilancio regionale e del bilancio Ergo, di cui quasi 7 milioni del Programma operativo Fse 2014/2020. Risorse, queste ultime, che la Regione investe in diritto allo studio universitario, dopo aver chiesto e ottenuto dalla Commissione europea una modifica alla programmazione del fondo europeo destinato alle persone. A tali risorse si sommano, infine, i 22 milioni di euro di tassa regionale per il diritto allo studio universitario. I dati sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa dall'assessore regionale all'Università e Ricerca, Patrizio Bianchi, alla presenza del direttore dell'Azienda regionale per il diritto allo studio, Patrizia Mondin, dei rappresentanti degli atenei emiliano romagnoli, Elena Trombini (Unibo), Alessandro Capra (Unimore), Cinzia Bisi (Unife) e del presidente della Consulta degli studenti, Andrea Berselli. Gli studenti idonei aumentano dell’8,5% rispetto allo scorso anno, quando erano 21.135. Ma se si va indietro nel tempo e si confrontano i numeri di oggi con l’anno accademico 2009/2010, ci si accorge che gli idonei sono aumentati del 48% (erano 15.482) e la spesa è salita del 48,66% (era di 60.150.530 euro). Rispetto all’anno accademico 2014/15, gli studenti idonei sono aumentati del 19% (erano 19.265) e la spesa è salita del 21,5% (era di 73,5 milioni di euro). “Investiamo anche risorse del Fondo sociale europeo, sostenendo complessivamente la spesa in denaro e servizi più alta mai stanziata da questa Regione, per garantire un diritto, quello di accedere ai più alti gradi dell’istruzione, e per innalzare la percentuale di laureati incrementando occupazione, attrattività e competitività del territorio regionale- spiega l’assessore Patrizio Bianchi-. Sostenere i giovani, e in particolare ragazzi e ragazze capaci, meritevoli e in difficili situazioni economiche, è un impegno che abbiamo assunto con massima determinazione il 12 novembre, firmando il Patto Giovani Più. L’eccellenza del nostro sistema universitario, la garanzia di poter accedere a servizi per il diritto allo studio, non scontata se si guarda al resto del Paese, e la qualità della vita che il nostro territorio offre anche ai più giovani sta aumentando in modo esponenziale gli iscritti ai nostri Atenei- aggiunge l’assessore-. Dal 2015 ad oggi gli studenti iscritti nelle università dell’Emilia-Romagna sono passati da 144.565 a 164.583, con un aumento di oltre 20mila: è come se questa regione avesse un ateneo in più. Ne siamo orgogliosi- chiude Bianchi- e siamo pronti a mettere in campo tutto ciò che serve per proseguire in questa direzione e difendere questo primato, che è il risultato di una scelta ben precisa e condivisa: guardare sempre avanti, garantendo a tutti il diritto alla conoscenza”. Borse di studio, servizi e alloggio

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dicembre 2018

ore 13:30

Morte sui binari, ritorna regolare la circolazione

La circolazione ferroviaria e' tornata regolare dalle 11.35 sulla linea convenzionale Bologna-Piacenza dopo che si sono conclusi i rilievi dell'autorita' giudiziaria a seguito dell'investimento mortale di un operaio di una ditta esterna che stava lavorando per conto di Rfi avvenuto alle 9 di questa mattina in prossimita' della stazione di Fiorenzuola. Le persone in viaggio, riferiscono le Fs, sono state informate con annunci nelle stazioni, a bordo dei treni, attraverso la app Trenitalia e assistite direttamente nelle stazioni di Bologna, Parma, Fidenza, Fiorenzuola, Piacenza e Milano, che sono le localita' maggiormente interessate dalla necessaria riprogrammazione dei servizi. L'impatto sulla circolazione della linea comunque si e' sentito: 14 i treni coinvolti, di cui due Frecce e cinque Regionali con ritardi fra 30 e 80 minuti e sette Regionali cancellati per parte del percorso. E' stato istituito un servizio di autobus fra Parma e Piacenza con fermate intermedie a Fidenza e Fiorenzuola. Non c'e' stata invece nessuna ripercussione sul servizio ad alta velocita' tra Bologna e Milano.

12

dicembre 2018

ore 13:26

Lavoro: 46mila nuovi occupati nel terzo trimestre dell'anno

Bologna – L’Emilia-Romagna non si ferma, con l’occupazione che cresce ancora e l’export che continua a segnare record. A fine settembre, infatti, il numero degli occupati è di 2 milioni e 15mila, +46mila nel terzo trimestre dell’anno rispetto al terzo trimestre del 2017. Andamento che fa calare il tasso di disoccupazione medio degli ultimi 12 mesi al 6% (dal 6,4%). E nei primi 9 mesi del 2018, le esportazioni hanno segnato un +5,2%, con vendite di beni e servizi all’estero per un totale di 46.680 milioni di euro (+2.313 milioni di euro rispetto all’anno scorso), al di sopra sia del Nord-Est (+4,7%), del Nord-Ovest (+3,4%) e dell’andamento nazionale (+3,1%), davanti a Lombardia (+5,1%) e Veneto (+2,9%). Il saldo commerciale registra poi il valore più alto di sempre: +20 miliardi. E’ quanto si ricava dai dati Istat sull’export e sull’andamento del mercato del lavoro. “Mentre il Paese rallenta, l’Emilia-Romagna continua a correre- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Questo soprattutto per merito di imprese straordinarie e professionalità di eccellenza in ogni settore della nostra economia, dal manifatturiero all’agricoltura, dal turismo ai servizi. Come Regione stiamo sostenendo questa dinamica investendo su ricerca e formazione, innovazione e internazionalizzazione. E puntiamo molto sulla leva diretta degli investimenti pubblici per mettere in sicurezza il territorio e gli edifici. Anche la concertazione rilanciata col Patto per il Lavoro ci sta aiutando a mettere a fuoco opportunità e problemi da risolvere: penso alla necessità di ridurre il precariato e la scelta di investire 260 milioni per i giovani”. Lavoro - Nel terzo trimestre 2018, il tasso di occupazione regionale è al 69,8%, +1,1 punti percentuali rispetto al terzo trimestre 2017; nello stesso periodo, il tasso di disoccupazione è sceso al 4,7% (-1,6%) e il tasso di attività regionale è fissato al 73,4%: a livello nazionale, solo il Trentino Alto Adige fa segnare valori migliori per i tre indicatori. In termini assoluti, nel trimestre il numero degli occupati è arriva a 2 milioni e 15 mila, 46mila in più rispetto al terzo trimestre del 2017 (+2,3%). Calano le persone in cerca di occupazione: circa 100mila, 33mila in meno (-25%). Export - Tra gennaio e settembre 2018, dall’Emilia-Romagna sono stati esportati beni e servizi per un totale di 46.680 milioni di euro, in crescita del 5,2%, una quota che vale il 13,6% dell’export totale nazionale (dal 13,4% dello stesso periodo del 2017). Record assoluto per il saldo commerciale: nei primi 9 mesi dell’anno, la differenza fra esportazioni e importazioni ha fatto registrare un +20 miliardi (19.882 milioni) di euro, il valore più alto di sempre, dato che conferma su questo l’Emilia-Romagna prima regione italiana, seguita dal Veneto (+10.779 milioni) e dal Piemonte (10.593 milioni). Inoltre, l’Emilia-Romagna è stata l’unica a vedere crescere significativamente il saldo commerciale rispetto al medesimo periodo dello scorso anno (tra gennaio e settembre 2017, era stato pari a +17.773 milioni di euro). Su base trimestrale, l’Emilia-Romagna registra il 22esimo incremento tendenziale consecutivo dal primo trimestre 2013. Se si considera il solo terzo trimestre, l’export emiliano-romagnolo ha segnato un +5% rispetto al terzo trimestre 2017, con la Lombardia al +4,1% e il Veneto al +3,5%.

12

dicembre 2018

ore 12:57

Oggetti smarriti: dentiere, respiratori e armi medievali fra gli 815 ritrovamenti di novembre

205 oggetti sono stati restituiti ai legittimi proprietari: tra questi, 132 erano portafogli. Fra gli oggetti smarriti e consegnati all'Ufficio oggetti rinvenuti del Comune, compaiono inoltre smartphone, borse, zaini, occhiali e documenti vari. Il legittimo proprietario ha 12 mesi per controllare l'elenco fornito dal Comune e per rientrare in possesso dell'oggetto smarrito presentando denuncia di smarrimento e carta di identità: scaduto questo termine, l'oggetto viene riconsegnato al ritrovatore, altrimenti messo all'asta.

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dicembre 2018

ore 12:20

A Bologna la Tasi sarà in media di 2038€

A Bologna la Tasi ammonterà in media a 2038 euro, al terzo posto per costi dietro Roma e Milano

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dicembre 2018

ore 12:07

Bignami: «Il film scomodo per la sinistra lo proiettiamo noi»

Bignami attacca la "intellighenzia" di sinistra che avrebbe censurato il film scomodo "Red Land" sulla resistenza. Bignami spiega: «Era già avvenuto con "il Segreto d'Italia", ora accade con "Red Land", film scomodo per la sinistra e per i nipotini del PCI che, anche questa volta, hanno provato a imporre una censura in Emilia Romagna ad una pellicola che mette in risalto i crimini e le malefatte della resistenza rossa. Una vera e propria coltre di omertà politica e culturale che anche questa volta abbiamo squartato organizzando, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, la proiezione del film per giovedì 13 dicembre p.v. alle ore 20.30 al Cinema Fossolo in via Abramo Lincoln 3 a Bologna. Ho ritenuto doveroso organizzare questa proiezione anche per onorare la memoria delle centinaia di emiliani e romagnoli innocenti e brutalmente assassinati dai partigiani comunisti: i fratelli Govoni, la Contessa Manzoni, il sindacalista cattolico Fanin, Don Umberto Pessina, il quattordicenne Rolando Rivi sono solo alcune delle vittime che dovremmo ricordare solennemente e che invece spesso ricevono l'omertà delle amministrazioni comunali ancora guidate dai nipotini del PCI e che si vergognano di organizzare o anche solo partecipare a commemorazioni per ricordare questi Caduti. Il film "Red Land" rappresenta un contributo di realtà e verità che aiuta a far capire cosa è accaduto in quei tragici giorni della nostra storia nazionale».

12

dicembre 2018

ore 11:49

Centro commerciale Pilastro verso il restyling

Dopo i mercati di via Albani, delle Erbe e della Cirenaica tocca al centro commerciale Pilastro: il Comune di Bologna si prepara ad intervenire per riqualificarlo, anche tramite "lavori di restyiling molto importanti". Lo annuncia l'assessore al Commercio, Alberto Aitini, in commissione. "Da parte dell'amministrazione c'e' la volonta' di intervenire", assicura rispondendo ad una sollecitazione di Isabella Angiuli (Pd). Con gli operatori del centro commerciale "si sta discutendo sul tipo di intervento", continua Aitini, aggiungendo che probabilmente sara' coinvolto anche l'assessorato ai Lavori pubblici perche' "ci sono da fare lavori di restyling molto importanti". Un incontro con gli operatori si terra' nei prossimi giorni e oltre ad Aitini ci sara' il presidente del quartiere San Donato-San Vitale, Simone Borsari. "Non vogliamo lasciare indietro un luogo che non ha solo una funzione commerciale- sottolinea l'assessore- ma e' punto che da' vitalita' ad una zona che che in questi anni e' stata ampiamente riqualificata ma che, sicuramente, vede nel centro commerciale un riferimento importante". Nella stessa commissione, Aitini interviene anche sul tema (sollevato da Marco Piazza del M5s) delle botteghe storiche: all'albo comunale oggi ne sono iscritte 20 (piu' tre mercati), "ma il nostro obiettivo e' allargare la platea", dichiara l'assessore. "L'intenzione, ovviamente senza escludere le botteghe gia' presenti- aggiunge Aitini- e' allargarne il numero, ad esempio con una scelta sugli ambiti diversa" rispetto a quella attuata finora.

12

dicembre 2018

ore 11:20

Operaio investito da un treno sui binari della Bologna-Piacenza

Traffico ferroviario sospeso dalle 9 alle 10 e poi fortemente rallentato sulla linea ferroviaria convenzionale Bologna-Piacenza, per l'investimento mortale di un operaio di una ditta esterna che stava lavorando per conto di Rfi. Per accertare le cause dell'incidente e' stata avviata un'inchiesta interna, intanto Rete ferroviaria italiana esprime il proprio cordoglio e la propria vicinanza ai familiari.

11

dicembre 2018

ore 17:30

Forza Nuova replica al Comune: «Le nostre ronde continueranno»

"SE QUALCUNO PENSA CHE CI FERMEREMO PER BOMBA IN SEDE SI SBAGLIA" (DIRE) Bologna, 11 dic. - Chiusa una sede "ne riaprirà un'altra". E le ronde a Borgo Panigale "continueranno". Lo promette Forza Nuova, che dopo la bomba dell'altra sera davanti alla sede bolognese del movimento di estrema destra, rilancia così la sua sfida anche all'indirizzo del Comune, in risposta alle dichiarazioni di oggi dell'assessore alla Sicurezza di Palazzo d'Accursio, Alberto Aitini. «Se qualcuno pensa che le passeggiate della sicurezza, tanto criticate da Aitini, cesseranno dopo la bomba alla nostra sede- manda a dire Forza Nuova- si sbaglia di grosso- continueremo a essere un avamposto nel quartiere Borgo Panigale e andremo a ovviare alle carenze della Polizia municipale di Palazzo d'Accursio, schierata solo per fare multe e rimpinguare le casse». Forza Nuova dunque promette che «chiusa una sede ne riaprirà un'altra. E continuerà il nostro rapporto di fiducia reciproca coi cittadini del quartiere, che sono venuti in tanti ieri sera a portarci la loro solidarietà. Nel silenzio generale dei politici bolognesi, di destra e di sinistra, che ben si guardano dall'esprimere solidarietà a chi porta avanti battaglie scomode come le nostre, si contrappone la vicinanza e la solidarietà della gente normale. E questa per noi è la vittoria più grande», rivendica il movimento di estrema destra.

11

dicembre 2018

ore 17:21

Deposito ufficiale della ricetta originale degli Spaghetti al tonno alla bolognese

«Qualcuno li definisce i veri spaghetti alla Bolognese, altri li associano al ricordo di vigilie di Natale, più povere ma profondamente sentite. In ogni caso gli spaghetti con il tonno sono gli unici presenti dall’inizio del secolo sulle tavole bolognesi, soprattutto nei giorni di magro, decretati dai calendari ecclesiastici. Al pari di una trentina di altre, dal prossimo 14 dicembre la gustosa preparazione sarà attestata come ricetta tradizionale della cucina bolognese, avendo superato il severo regolamento procedurale dell’Accademia Italiana della Cucina e della Camera di Commercio. La registrazione con atto notarile, curata dalla Delegazione di Bologna dell’Accademia Italiana delle Cucina sarà l’occasione per ridare lustro e fama a un piatto che annovera molti estimatori tra buongustai e chef in Italia e all’estero e che è oggi assunta a simbolo della autentica bolognesità contro improbabili contaminazioni culinarie di provenienza straniera». La cerimonia di deposito è in programma venerdì 14 dicembre 2018, alle ore 11.30, nella Sala del Gonfalone della Camera di Commercio (Piazza della Mercanzia 4 – Bologna).

11

dicembre 2018

ore 17:17

Sap dona pc a ufficio volanti: «Tappiamo buchi gestione»

"AGENTI TRASCURATI DA CHI SI È OCCUPATO SOLO DI ORDINE PUBBLICO" (DIRE) Bologna, 11 dic. - Il Sap (Sindacato autonomo di Polizia) doneraà all'Ufficio Volanti della Questura di Bologna «cinque Notebook acquisiti gratuitamente da un bando dell'Agenzia delle entrate pubblicato a inizio 2016». Una donazione che, però, è accompagnata da una forte critica nei confronti «della precedente gestione che, attenta solo all'ordine pubblico, sembra essersi disinteressata completamente di tutti gli altri elementi, dal benessere del personale alle strutture, fino alle dotazioni di materiali», un "fallimento" evidenziato proprio da quest'ultimo gesto del sindacato. E proprio "fallimento" è il termine usato dal sindacato per definire la vecchia gestione, «perché i beni del bando erano destinati in via prioritaria agli Enti pubblici, tra cui le Forze dell'ordine, e in via residuale ad altri Enti pubblici, associazioni e sindacati». Un'amministrazione «attenta- rincara la dose il Sap- avrebbe colto al volo l'occasione e avrebbe potuto aggiudicarsi, in tempi molto più brevi, materiale di qualità superiore e più nuovo». Ecco perché questa donazione, chiosano dal sindacato, «vuole essere non solo un piccolo contributo per facilitare il lavoro dei colleghi, ma anche uno stimolo all'amministrazione affinché si presti maggiore attenzione a tutto ciò che può portare beneficio ai colleghi e al loro lavoro». Quanto alle apparecchiature, infine, dal Sap spiegano che si tratta di «Notebook di qualità, anche se non nuovi, che possono essere messi a disposizione dei colleghi e posizionati, in aggiunta a quelli presenti, in uno degli spazi 'vuoti' attorno alla Saletta volanti (ad esempio la 'stanza XX'). Conosciamo bene- chiudono dal sindacato- tutti i problemi che nascono quando, soprattutto in occasione di servizi particolari, oltre al personale delle Volanti deve redigere gli atti anche il personale di altri Uffici».