10
marzo 2021
Le elezioni amministrative entrano nel question time in corso alla Camera dei Deputati. Il sottosegretario agli Interni, Carlo Sibilia, spiega le ipotesi al vaglio per lo svolgimento delle prossime consultazioni locali. «Le elezioni amministrative – ha spiegato Sibilia – si svolgeranno in una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2021. Presso il ministero dell'Interno è stato di recente istituito un apposito gruppo di lavoro, composto da rappresentanti del Viminale, del Miur, dei Comuni e delle Province, per individuare immobili da destinare al funzionamento dei seggi elettorali in alternativa all'ordinario utilizzo di strutture scolastiche». Il documento è stato inviato ai Prefetti per sensibilizzare i sindaci dei Comuni interessati sulla necessità individuare il maggior numero di immobili che fungano da sedi di seggio alternative. Uno sforzo necessario per garantire la regolare riapertura delle scuole durante il periodo elettorale e le norme di sicurezza legate all’emergenza sanitaria.
10
marzo 2021
Le scuole dell'Emilia-Romagna hanno in larga parte abbandonato le stoviglie riutilizzabili, rimpiazzate da monoporzioni con posate e tovagliette monouso, a causa della pandemia. «Un passo indietro per l'Emilia-Romagna», afferma Legambiente. Ma a preoccupare è anche la «minore attenzione per la raccolta differenziata, sospesa in alcune scuole per evitare assembramenti fra i bambini a fine pasto». Sono le note negative di Ecosistema Scuola, l'indagine di Legambiente sulla qualità dell'edilizia e dei servizi scolastici. Per quanto riguarda l'Emilia-Romagna i dati sulle mense scolastiche «restituiscono un quadro positivo per Rimini, fra le cinque città italiane che dichiarano di somministrare pasti 100% bio», fa sapere l'associazione. Peccato per il ritorno progressivo alla plastica. «Siamo consapevoli che alcune misure preventive siano necessarie e che l'attenzione al contenimento dei contagi rappresentino una priorità, ma è altrettanto importante non abbandonare le buone pratiche affermate finora», conclude Legambiente.
10
marzo 2021
Per gli ambulanti rimasti fuori dalla nuova Piazzola si aprono possibilità per l’assegnazione di un posteggio nell’area che, per la prima volta, sarà dedicata ai prodotti alimentari tra il parco della Montagnola e piazzale Baldi. Lo riferisce l'assessore al Commercio del Comune di Bologna, Alberto Aitini, intervenendo in commissione. Il nuovo mercato, con la riduzione da 290 a 240 banchi, è partito da gennaio ma «finora ha potuto lavorare molto poco a causa dell'emergenza sanitaria», premette Aitini. L’assessore ha parlato di una larga condivisione del progetto da parte degli stessi operatori e respinge le accuse di illegittimità mosse da alcuni ambulanti. Accuse che hanno assunto la forma di un ricorso al Tar che ha però dato ragione a Palazzo d’Accursio. A febbraio, infatti, il Tribunale amministrativo ha confermato la correttezza delle procedure di assegnazione. La soluzione rispetto alla riduzione dei posti disponibili sarebbe quindi quella di integrare il mercato alimentare con i banchi di chi è rimasto escluso dalla Piazzola tradizionale.
10
marzo 2021
La Federazione dei medici di medicina generale risponde alle accuse dei virologi del Policlinico Sant'Orsola Pierluigi Viale, Luciano Attard e Fabio Tumietto. In una dura lettera all’Ordine dei medici di Bologna, i tre primari hanno imputato ai medici di famiglia la responsabilità di un aumento di pazienti con infezione severa da Covid nei Pronto soccorso cittadini, a causa di una somministrazione troppo precoce della cura con cortisone. Una missiva che ha mandato su tutte le furie la Fimmg. A replicare alle accuse dei virologi Renzo Le Pera, vicesegretario nazionale Fimmg, il numero uno regionale, Fabio Vespa, e il segretario provinciale di Bologna, Maurizio Camanzi, che parlano di un «diffamatorio, quanto arrogante e autoreferenziale messaggio». La Fimmg ci tiene dunque a precisare la sua posizione, soprattutto all'indirizzo «dei cittadini di Bologna, ai rappresentanti della professione e anche delle Istituzioni». Per la Fimmg, «se la lettera fosse stata una comunicazione di valutazioni professionali dei tre firmatari all'universo della professione così tutta duramente impegnata nella lotta contro il virus, li avremmo ringraziati. Così come scritta e distribuita, invece, non possiamo fare a meno di considerarla per quello che è: esecrabile».
10
marzo 2021
Anche nell'anno della pandemia, l'Alma Mater di Bologna conferma la sua capacità di attrarre risorse europee per la ricerca. Ammonta a 35 milioni di euro infatti il finanziamento complessivo ricevuto nel 2020 dalla Ue nell'ambito del programma Horizon 2020, per il sostegno a 75 progetti. A livello europeo, l'Ateneo felsineo sale così al decimo posto per numero di progetti finanziati e al 21esimo posto per risorse ottenute, guadagnando in un anno rispettivamente sei e dieci posizioni. In particolare, l'Alma Mater risulta al primo posto in Italia e al settimo in Europa per finanziamenti nel campo delle cosiddette “sfide per la società”, cioè su temi come salute, alimentazione, energia, trasporti, clima, inclusione sociale e sicurezza. Nel campo della ricerca in campo industriale, invece, con l'obiettivo di favorire la competitività, la creazione di posti di lavoro e la crescita, nel 2020 l'Alma Mater ha raggiunto il 12esimo posto tra le università europee e il secondo in Italia. Il terzo pilastro di Horizon 2020, infine, offre finanziamenti per attrarre e sostenere la carriera dei ricercatori e lo sviluppo della conoscenza. In questo campo l'Università di Bologna è salita in un anno dall'83esimo al 54esimo posto in Europa e dalla sesta alla seconda posizione in Italia.
10
marzo 2021
Anche la cooperazione dell'Emilia-Romagna fa i conti con la pandemia. Nel 2020 il numero di coop attive è diminuito di 94 unità, arrivando a poco meno di 4.700 in regione. Gli occupati sono quasi 10mila in meno, per una flessione del 3,9%. E si tratta di numeri probabilmente destinati ad aumentare nei prossimi mesi, visto che la contabilità esatta dell'impatto della pandemia nel 2020 «sarà possibile solo quando terminerà lo stato attuale di sospensione dell'economia», alimentato dai necessari interventi a tutela del lavoro e delle imprese che operano nei settori maggiormente esposti. È quanto emerge da uno studio realizzato da Guido Caselli di Unioncamere Emilia-Romagna, con Michele Costa e Flavio Delbono dell'Università di Bologna che analizza l'andamento della cooperazione nel periodo 2010-2018 comparato con quello delle società non cooperative. Il primo dato che viene confermato, comunque, è quello della natura anticiclica della cooperazione e della sua capacità di trainare l'occupazione negli anni più difficili, in particolare nel triennio 2012-2014, caratterizzati da una sostanziale stagnazione dell'economia regionale. Usando una metafora ciclistica, spiegano gli autori dello studio, «la cooperazione può essere vista come il corridore che nei tratti più duri della corsa, quelli dove la salita raggiunge pendenze a doppia cifra, si porta in testa al gruppo e si fa carico di trascinare gli altri ciclisti fino alla vetta. Quando la strada raggiunge la cima e progressivamente spiana, la cooperazione rientra nel gruppo». Negli anni di stagnazione dell'economia regionale, fotografata da una variazione del Pil attorno allo zero, le imprese cooperative hanno aumentato il fatturato del 48% e l'occupazione del 17%, in presenza di utili fortemente negativi. Nello stesso arco temporale, le società non cooperative hanno aumentato il fatturato in misura minore, 15%, riducendo l'occupazione e aumentando gli utili del 500%. Negli anni successivi, dal 2015 al 2018, caratterizzati da una crescita apprezzabile dell'economia regionale (mediamente il Pil è aumentato dell'1,5% annuo), le cooperative hanno conseguito risultati positivi, ma inferiori rispetto a quelli delle altre imprese: il fatturato è aumentato del 5% per le cooperative (19% per le altre), gli utili del 13% (74%), l'occupazione del 3% (13%).
10
marzo 2021
In Emilia-Romagna le vaccinazioni ai magistrati e al personale amministrativo del settore giustizia sono rimaste solo sulla carta, almeno in alcune sedi. A dirlo è la Giunta distrettuale dell'Emilia-Romagna dell'Anm, che lamenta appunto il fatto che «in talune sedi del distretto, dove era già previsto l'avvio della vaccinazione di colleghi e personale amministrativo, non è stato dato seguito a tale programmata attività». Per questo motivo, la Giunta ha deciso di «richiedere informazioni scritte alle autorità regionali in merito alla riprogrammazione della campagna vaccinale nel distretto, auspicando una maggiore chiarezza sulla calendarizzazione degli operatori del comparto giustizia, in modo da evitare i gravi disguidi che si sono creati in questi giorni». In ogni caso, concludono dall'Anm, «i magistrati dell'Emilia-Romagna intendono chiedere il pieno rispetto delle priorità stabilite dalla normativa, senza vantare alcun privilegio, ma solo il riconoscimento dell'essenzialità di un servizio fondamentale dello Stato mai interrotto durante tutto questo lungo periodo di pandemia e che solo in alcune Regioni si è già tradotto nell'effettivo inizio della campagna vaccinale nel contesto della cosiddetta fase 2».
10
marzo 2021
«Può darsi che la stretta nei weekend possa essere sufficiente» a arginare la terza ondata del Covid. Però, sottolinea il presidente dell'Emilia-Romagna e della conferenza Stato-Regioni, Stefano Bonaccini, «credo ci voglia anche poi la valutazione territorio per territorio. Io ho deciso di rendere zone rosse già la scorsa settimana le province di Bologna e Modena che da sole valgono quasi la metà della popolazione delll'Emilia-Romagna perché i contagi erano molto alti». Ora comunque «credo che qualche misura estesa al paese serva per cercare di arginare questa ondata». Bonaccini interviene a Mattino 5, sulla rete Mediaset, dove constata che il sistema dei colori per le diverse regioni, dopo aver funzionato in altre fasi della pandemia «sta mostrando qualche difficoltà sul lungo periodo». Il contagio, fa notare ancora il governatore Pd, «sta crescendo in quasi tutto il Paese, i numeri sono preoccupanti. Le cosiddette varianti hanno cambiato quasi la natura di questo virus perché contagiano molto più rapidamente e colpiscono anche bambini e giovanissimi. Quindi credo che il Governo faccia bene su consiglio degli esperti e degli scienziati a porsi il tema di come dare una stretta robusta per qualche settimana. Perché abbiamo bisogno, una volta che si riapre, a non chiudere mai più. Farlo adesso è bene ora che i contagi sono in alcune realtà saliti molto, in altre stanno salendo. Abbiamo bisogno di tornare a vedere la luce molto presto», conclude Bonaccini.
09
marzo 2021
L'Emilia-Romagna intende estendere «anche alle medie e alle elementari il monitoraggio per valutare l'impatto della didattica a distanza in termini di dispersione e abbandono scolastico». Lo annuncia Paola Salomoni, assessore regionale all'Istruzione, interpellata sul tema della chiusura delle scuole dalla consigliera regionale forzista Valentina Castaldini. «Stiamo ipotizzando azioni insieme all'Usr per essere pronti nel momento in cui il ministero ci darà indicazioni precise sui dati del fenomeno», ha precisato Salomoni.
09
marzo 2021
«Cio' che e' stato detto, la definizione data di 'partito tossico', è un'offesa a tutta la comunità del Pd e non e' per nulla costruttivo, e' solo distruttivo». Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto e presidentessa del Partito Democratico, commenta così le parole di Mattia Santori a Repubblica. «Continueremo ad ascoltare e ad essere aperti al dialogo, nella consapevolezza di un cambiamento necessario, ma in maniera costruttiva e nel rispetto di tutte e tutti», ha concluso l'esponente dem, che ha definto il Pd «una comunità che va rispettata, fatta di persone, del lavoro e dell'impegno di tanti, che anche nei territori hanno sempre portato avanti l'idea di un partito fondato su valori e principi ben saldi».
09
marzo 2021
Il 23% dei lavoratori italiani teme di perdere il lavoro in conseguenza della crisi sanitaria. E' il principale dato che emerge dal primo report di FragilItalia, osservatorio di AreaStudi Legacoop nato in collaborazione con Ipsos e Centro studi di Unioncamere Emilia-Romagna. Dallo studio si evince che il 18% degli intervistati crede che l'azienda in cui è impiegato possa essere costretta a chiudere. Le categorie più spaventate sono il ceto popolare (46%), gli under 30 (31%) e le donne (27%).
09
marzo 2021
L'ex sottosegretaria al Lavoro Francesca Puglisi è stata nominata a capo della segreteria tecnica del ministero dell'Istruzione, guidati da Patrizio Bianchi. Puglisi, eletta in Emilia-Romagna nelle fila del Partito Democratico, prende il posto di Vincenzo Lifranchi.