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Un cantiere del tram a Bologna (foto di Ludovica Addarii)
I cantieri per la realizzazione delle nuove linee tranviarie di Bologna sono ormai in fase avanzata. Attualmente, sono tra 700 e 800 gli operai impegnati nei 33 siti fra la Linea Rossa (nord-sud) e la Linea Verde (ovest-est) pari a 22 chilometri complessivi di rete e 51 fermate, con un investimento di circa 800 milioni di euro. Rispetto ai 1.000 lavoratori iniziali, il loro calo progressivo è legato proprio alla fine degli incarichi, prevista dal Comune per il 30 giugno 2026. Ciò è dovuto anche allo spostamento o addirittura alla cessazione di alcune squadre, in linea con la programmazione complessiva dei cantieri. Intanto i lavori in via San Felice sono quasi conclusi. Per celebrare la riapertura del tratto fra via Riva di Reno e via Ugo Bassi, il Comune organizza una festa aperta al pubblico sabato 21 marzo dalle 16 alle 18, con eventi artistici e spettacoli dopo mesi di cantieri.
Secondo Palazzo D’Accursio, gli operai rappresentano circa l’81% del totale, mentre l’11% svolge compiti d’ufficio e la parte restante è addetta alle opere tecnologiche. Le squadre, dunque, comprendono edili, metalmeccanici, addetti ai sottoservizi e specialisti delle lavorazioni di scavo, mentre ogni cantiere dispone di figure responsabili, tra cui quelle dei lavori e della sicurezza, e gli assistenti tecnici. Quando una squadra termina il proprio compito, viene generalmente ricollocata su un altro cantiere in base alle scadenze previste dal Pnrr, oppure termina il suo compito.
Un altro elemento significativo riguarda la stabilizzazione del personale. Per questo motivo la società capofila, Cmb, aveva assunto a tempo indeterminato circa 150 operai precedentemente impiegati in una struttura consortile. Si tratta di lavoratori altamente specializzati, difficili da reperire sul mercato, per i quali si era scelto di garantire continuità occupazionale. Per quanto riguarda i contratti, i lavoratori della società principale sono quasi tutti a tempo indeterminato. Anche molte aziende in subappalto applicano contratti stabili, pur con alcune figure temporanee legate alle singole lavorazioni. Tuttavia sono emerse due presunte irregolarità durante un'ispezione svolta alcune settimane fa nei cantieri di Piazza dell'Unità.
In merito agli orari di lavoro, invece, gli operai sono impegnati otto ore al giorno, per un totale di 40 ore settimanali, in linea con il contratto nazionale. Infine, il lavoro notturno è previsto solo per specifiche lavorazioni. Possono verificarsi straordinari, ma solo in situazioni occasionali.