Concerti
Presentazione di Romagna in fiore nella sede della Regione Emilia-Romagna (foto di Ludovica Addarii)
Nei quattro fine settimana dall’1 al 24 maggio, nel cuore della primavera, torna “Romagna in fiore”, ormai alla sua terza edizione. Una rassegna musicale che si inserisce nel contesto del Ravenna Festival, ideata nel 2024 a sostegno dei territori più colpiti dall’alluvione dell’anno precedente.
«La musica di "Romagna in fiore" ha voluto esprimere fin dall’inizio la rinascita dei territori colpiti dalle alluvioni. - sottolineano il presidente de Pascale e l’assessora Allegni - Ricordiamo bene come la prima edizione sia come germogliata dal fango. Oggi, a tre anni di distanza, questa rassegna continua a portare in quei luoghi buona musica, energia e un vivace fermento culturale».
Ecco perché tutti i “palcoscenici” dell’evento saranno all’insegna dell’ecosostenibilità, del contrasto al cambiamento climatico, della stretta relazione con il territorio e le sue comunità, i fili conduttori che uniscono tutti gli appuntamenti del festival. Anche i protagonisti del festival, in linea con la filosofia dell’iniziativa, sono cantanti con una spiccata sensibilità sul tema green. Immersi nella natura si esibiranno Irene Grandi, Eugenio Finardi, Nicolò Fabi, ma anche artisti emergenti come Davide Ambrogio, Canzoniere Grecanico o Zé Ibarra.
Sono nove le località della Romagna coinvolte, da Modigliana, Faenza, Forlì, Ravenna alla Torraccia, fino a Fontanelice, Cotignola, Santa Sofia, Bertinoro e il rifugio Ca’ Carnè presso Brisighella. Gli spazi aperti messi a disposizione dal territorio, tra torri, giardini e parchi urbani, sono raggiungibili esclusivamente a piedi o in bicicletta, e si tratta di luoghi naturalmente suggestivi, che non hanno bisogno di installazioni di strutture ingombranti o luci artificiali.
Ma quali sono gli appuntamenti dei fine settimana romagnoli?
- Venerdì 1 maggio la rassegna si apre a Fontanelice, in provincia di Bologna, sotto la Torre di Fornione. Salirà sul palco il polistrumentista Davide Ambrogio, ispirato alla tradizione orale della sua Calabria per creare un proprio linguaggio musicale originale. Ad anticipare la sua esibizione sarà l’opening act di Laura Agnustdei, che con il suo sassofono esplora ibridi tra retaggi jazz elettroacustica e tanto altro.Sabato 2 maggio ci si ritrova invece a Cotignola, o meglio nell’anfiteatro dell’Arena delle Balle di Paglia, per ascoltare la musica della Bandabardò, il gruppo folk fiorentino che si autodefinisce il più “scatenato, appassionante, roboante e colorato” d’Italia.
- Domenica 3 maggio la destinazione è la foresta di Montebello, una sorta di polmone verde, un giardino botanico forestale a pochi passi dal Monte della Chioda, a Modigliana. Qui si esibirà Canzoniere Grecanico Salentino, ingranaggio fondamentale della Notte della Taranta.
- Sabato 9 maggio si ritorna a Faenza. In scena c'è Motta, uno dei cantautori chiave della generazione millennial e una delle voci più riconoscibili della nuova canzone d'autore italiana.
- Domenica 10 maggio l'appuntamento è con Enzo Avitabile. La scena è quella del Parco fluviale Giorgio Zanniboni a Santa Sofia, la zona verde lungo il fiume Bidente e l'opening act è affidato al Trio Fusaifusa, originalissima band che contamina sonorità mediorientali con elettronica, afro-beat e la cultura del sufismo sub-sahariano.
- Sabato 16 maggio Eugenio Finardi è a Brisighella, presso la Ca' Carnè, centro visite e rifugio, cuore del Parco della Vena del Gesso Romagnola (Patrimonio mondiale Unesco dal 2023).
- Domenica 17 maggio, invece, il Parco Urbano Franco Agosto di Forlì accoglie Irene Grandi, una delle regine indiscusse del pop italiano. L’area naturalistica è collocata tra il centro storico e il fiume Montone, caratterizzata da prati, alberi e la caratteristica "collina dei conigli" che vagano liberi e indisturbati per il parco.
- Sabato 23 maggio alla Torraccia di Ravenna c'è Niccolò Fabi. La torre si erge in uno dei terreni di C.A.B. TER.RA., la più antica cooperativa agricola della provincia che nel 2023 ha sacrificato parte dei propri campi per far defluire le acque e salvare il centro storico di Ravenna dall'alluvione.
- Domenica 24 maggio l'appuntamento conclusivo della rassegna è a Bertinoro, nei giardini della Rocca del colle Cesubeo. Nel suo giardino la performance del cantautore brasiliano Zé Ibarra, che combina influenze della stagione brasiliana dei primi anni con nuove sperimentazioni.
Il costo a ingresso è di 5 euro ed è acquistabile alla biglietteria del teatro Alighieri di Ravenna o sul sito ravennafestival.org, ma è disponibile anche un carnet sostenitore per i nove concerti (50 euro) che include la t-shirt dell’edizione 2026.