terrorismo

Foto concessa dai Carabinieri di Bologna

 

Domani alle 13 si terrà in Tribunale l’udienza di convalida davanti al gip di Bologna Andrea Romito, fermato per il sabotaggio alla linea ferroviaria avvenuto lo scorso martedì pomeriggio a Castel San Pietro Terme, nel Bolognese, sulla tratta Ancona-Piacenza. Il ventenne, imolese e incensurato, è accusato di attentato alla sicurezza dei trasporti e interruzione di pubblico servizio. Secondo le ricostruzioni dei carabinieri della locale stazione avrebbe posizionato dei sassi sui binari con l’obiettivo di far deragliare o danneggiare un treno in transito. Nell’abitazione del giovane, durante la perquisizione domiciliare, sarebbero poi stati trovati giornali e riviste ritenuti dagli investigatori di area antagonista. Ora le indagini della Procura di Bologna – del caso si sta occupando la pm Francesca Rago – andranno a stabilire se esistono dei legami con il mondo anarchico-insurrezionalista, compresa l’adesione a une rete strutturata, e con i recenti sabotaggi di protesta contro l’inizio delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Ma non si esclude l’ipotesi di un gesto di emulazione, condotto in autonomia.

 

Le pietre sui binari

 

A dare l’allarme, telefonando al 112, sarebbe stato un passante, dopo aver visto un giovane accovacciato lungo i binari di Castel San Pietro. Poco dopo un boato e una nuvola di polvere, causati dall’impatto tra le pietre e il treno regionale veloce 17510, in transito da Imola a Bologna, che è stato costretto a fermarsi per gli accertamenti. Accumulando così un ritardo di una trentina di minuti e determinando rallentamento su tutta la viabilità. Invece di dileguarsi, il giovane avrebbe continuato a disporre una trentina di sassi su ciascuna rotaia, rischiando di causare un secondo attentato a danno questa volta di un Frecciarossa. Intervenuti, i carabinieri sono riusciti a fermare il ventenne, pronto a scappare in bicicletta, e a rimuovere le pietre, scongiurando l’impatto. L’indagato è stato quindi condotto in caserma a Imola e poi portato in carcere su disposizione della Procura.

«È indispensabile mantenere la linea della tolleranza zero verso chi mette a repentaglio la vita dei cittadini e la sicurezza dei trasporti», è stato il commento a caldo del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami. Gli fa eco la capogruppo in Regione Emilia-Romagna Marta Evangelisti, che chiede se la Giunta regionale «stia operando per contrastare il fenomeno dei sabotaggi ferroviari, programmando, ad esempio, nuovi investimenti tecnologici sulle linee, l’attivazione di accordi per la gestione delle emergenze e la previsione un coordinamento più stretto con le autorità di pubblica sicurezza». Interviene sulla questione anche il segretario regionale della Lega Matteo Rancan, che oltre ad assicurare massima collaborazione, attacca la maggioranza dichiarando che «dispiace constatare che da sinistra ancora in troppi evitino una condanna chiara e senza ambiguità di questi atti. Su sicurezza e legalità non possono esserci tentennamenti: servono parole nette e responsabilità istituzionale».

Proseguono intanto le analisi della Polizia scientifica di Roma sull’ordigno incendiario rimasto intatto nel sabotaggio dello scorso 7 febbraio, in occasione dell’inizio delle Olimpiadi, sulla linea ferroviaria all’altezza di Castel Maggiore, nel Bolognese. Gli accertamenti sono iniziati lunedì, si attendono risultati tra pochi giorni. 

 

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