Opera
(Foto di Alberto Biondi)
«Riapriremo per il giorno di San Valentino del 2027. Ci sarà un grande evento in piazza Verdi e da lì ci muoveremo per rientrare tutti a Teatro». Così la nuova sovrintendente Elisabetta Riva, durante l'intervista a InCronaca che uscirà sul Quindici questo giovedì, ha annunciato la data e le modalità della riapertura del Teatro Comunale di Bologna.
Per la serata inaugurale del Comunale, Riva promette grandi nomi, tra i quali un direttore italiano. Per la sovrintendente, attualmente impegnata a seguire i lavori di restauro e ristrutturazione di largo Respighi, «non bisogna farsi limitare e scegliere solo opere italiane, la qualità dev’essere il parametro più importante. Ma il teatro italiano va appoggiato». Gli appassionati troveranno un teatro rinnovato, con lavori di ristrutturazione che rivaluteranno soprattutto via del Guasto, dove ci saranno un nuovo ingresso e un bistrot che rimarrà aperto tutto il giorno. «Molte cose non si vedranno – ha detto Riva durante l’intervista al Master – ma i lavori sono stati tanti. E non sono finiti: dopo il 2027 avranno inizio quelli per il restauro della torre scenica». Gli eventi, durante il giorno dell’inaugurazione, avranno inizio in piazza Verdi, da cui si partirà per poi raggiungere l’ingresso al Teatro.
Il proposito di Riva per questo nuovo inizio è quello di avvicinare i giovani all’Opera e svecchiare quell’idea polverosa di un teatro “alto”, poco vicino alla classe media. Per Riva «il teatro dev’essere popolare, aperto. Un tempo a teatro si ballava, si giocava a scacchi, era un luogo di incontro». Per questo, la nuova sovrintendente reputa importante la proposta di nuove opere liriche, che trattino temi contemporanei. Come quella che andrà in scena quest’anno, “Olympia”, che parla dell’amore ai tempi dell’Intelligenza Artificiale. Un tema che può attrarre anche i più giovani.
E adesso il Comunale, che a causa dell’impegno su “due fronti” tra i lavori di rinnovo della sede storica e il trasferimento al Nouveau in Fiera aveva chiuso il 2024 in perdita di un milione e seicentomila euro, sembra finalmente in ripresa. «Sono arrivata in un momento difficile – ha ammesso Riva – il trasferimento di sede ha pesato. Ma nel 2025 abbiamo fatto un buon lavoro, il bilancio parlerà. È stata lanciata anche una raccolta fondi per il restauro estetico del Comunale, è andata bene e siamo arrivati quasi a un milione di euro». Grande attesa, quindi, per il giorno di San Valentino del 2027, quando il Teatro Comunale sarà finalmente riaperto al pubblico nella sua sede storica.
La stagione di quest’anno, “Verso Itaca”, avrà invece ufficialmente inizio il 24 gennaio al Teatro Nouveau con il dramma “Idomeneo” di Mozart. Tra le sorprese più importanti, l’omaggio al cantautore modenese Francesco Guccini con “Opera Guccini”, che tradurrà i lavori e i temi della produzione gucciniana adattandoli al medium dell’orchestra e del teatro.