GIORNALISMO

Silvestro Ramunno, presidente dell'Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna (foto dal sito dell'OdG)

«È grazie a lui se oggi siamo quello che siamo, soprattutto grazie alla sua dedizione nel tutelare e fare crescere la professione». Silvestro Ramunno, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell'Emilia-Romagna, onora così il suo amico e collega Claudio Santini, storico cronista ed ex presidente dell’Ordine dal 1995 al 2004, scomparso stamattina a causa di una lunga malattia.

Comera Santini come professionista?

«Un grande giornalista, capace di seguire gli eventi più significativi della fine del secolo scorso, ma anche un buon maestro che teneva tantissimo alla sicurezza del lavoratore. Ha condotto decine di corsi seguiti da centinaia di persone, dedicando la sua vita alla tutela e alla crescita della professione. Ciò che siamo noi oggi lo dobbiamo in gran parte a lui».

E invece il Santini uomo?

«Era un ottimo cuoco e gli piaceva molto suonare la chitarra e la tastiera, apprezzava molto la musica jazz. Ricordo con chiarezza i numerosi dischi appesi alle mura di casa sua. Poi si è anche occupato di scrittura, ovviamente nel campo del giornalismo».

Parte del suo lascito sono stati anche le sue contribuzioni saggistiche

«Per chiunque voglia fare questo mestiere, consiglio di recuperare il libro-racconto “Una storia”, che ripercorre l’evoluzione dell’Ordine dagli anni ’50 fino a oggi, e “Giovanni Spadolini a Bologna”, un pamphlet che racconta il legame tra il politico la città. Santini ci mancherà tanto, ma anche questi libri fanno parte del suo importante lascito».