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I controlli nell'area intorno a via Amendola (foto Ufficio stampa del Comune di Bologna)
Monopattini modificati che vanno oltre il limite di velocità, contromano, sotto i portici e senza rispettare semafori e precedenze. I conducenti sono spesso senza casco, in due o in tre. E non espongono la targa. Oltre 80 i verbali comminati a chi guida monopattini da inizio anno fino a oggi nella zona di via Amendola, nei pressi della stazione centrale, dove la Polizia Locale ha concentrato le sue forze per verificare il rispetto delle regole in un’area considerata “sensibile”. Non solo monopattini: i controlli totali da inizio anno sono stati effettuati su 333 veicoli, con 136 verbali comminati per violazioni del Codice della strada. Tra le infrazioni più comuni, il mancato utilizzo della cintura di sicurezza, l’uso del cellulare alla guida, la mancanza della carta di circolazione o dell’assicurazione. Cinque veicoli sono stati sequestrati o confiscati, sei posti sotto fermo amministrativo; sette patenti sono state sospese.
A riferire dei risultati del nuovo modello di intervento dei “servizi coordinati”, che vede la collaborazione tra il nuovo nucleo Centro storico e il Reparto territoriale Porto-Saragozza insieme con altri reparti specialistici, l’assessora alla Sicurezza urbana, Matilde Madrid, la quale ha spiegato che il servizio «viene portato avanti schierando 20-25 operatori in una singola area, con risultati importanti per la sicurezza».
I controlli non hanno interessato solo la strada, ma anche la sicurezza urbana. Nel lasso di tempo interessato, 19 persone sono state identificate: tre i fotosegnalamenti per persone straniere prive di documenti, una contestazione per possesso di sostanze, una denuncia con sequestro di droga (10 grammi), quattro verbali per bivacco, due per ubriachezza molesta e due denunce per una rissa. L’area più “calda” è quella nei dintorni e all’interno del Giardino Fava. «Abbiamo sequestrato sostanze e fatto perquisizioni – ha detto Madrid – intervenendo anche su risse e criminalità».
Controlli anche negli esercizi commerciali: quattro esercizi di vicinato controllati, nei confronti di uno dei quali l’Ausl ha riscontrato e contestato irregolarità per cattive condizioni igieniche.
Prima di via Amendola, tra settembre e novembre scorsi, i controlli sulla sicurezza avevano interessato la Bolognina, in quello che è un nuovo modello di intervento di “servizi coordinati” che vedono l’operazione congiunta di Polizia stradale, Polizia commerciale, Polizia ammnistrativa e giudiziaria. Dopo la Bolognina e via Amendola, sarà il turno del quartiere San Donato, con attenzione particolare al Giardino Parker-Lennon. Zone, per Madrid, in cui «lavorare al fianco dei cittadini mantenendo la presenza della polizia per garantire la sicurezza».