Il dibattito
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore (foto Ansa)
«Quella della sicurezza è una sfida molto importante e io ci sto. Credo che il Pd a livello nazionale stia dimostrando su questo un grande interesse. Ma è un lavoro che passa dai fatti, non solo dai convegni, e noi vogliamo proporre il nostro modello, diverso da quello della destra». Queste le parole del sindaco Matteo Lepore a margine della conferenza stampa di stamattina in Comune sulle operazioni condotte dalla Polizia locale nella zona del Giardino Parker-Lennon. Dichiarazioni che arrivano a commento di quelle del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, con cui va avanti da giorni uno scontro sul tema della sicurezza e dei Cpr, i Centri di permanenza per i rimpatri.
L’ultimo aggiornamento, da Viale Aldo Moro, è la proposta di organizzare gli “Stati generali della sicurezza”. «Il partito, però, sul tema si è già mobilitato», osserva il primo cittadino. «Ci sarà un appuntamento nazionale del Pd sulla sicurezza, Elly Schlein questo l’ha già detto ai sindaci». Tornando indietro allo scorso novembre, aggiunge: «Subito dopo l’assemblea nazionale dell’Anci che si è tenuta qui a Bologna, ci siamo riuniti noi sindaci del partito e già in quell’occasione abbiamo deciso di fare della sicurezza uno dei punti fondamentali dell'agenda di governo per il 2027». Da qui la proposta di un “modello” del centrosinistra, perché «se parliamo il linguaggio della destra, le persone giustamente votano la destra».
Ma in cosa consiste? «Rafforzare le città, dare risorse alle Forze dell’ordine e lavorare in modo integrato. Questo significa che non basta solo reprimere il crimine, ma bisogna anche sostituirlo negli spazi pubblici con altri tipi di attività», risponde Lepore. È il modello che l’amministrazione comunale sta mettendo in campo a Bologna. Come ricorda il sindaco: «Abbiamo assunto 160 nuovi agenti, di cui gli ultimi 50 in arrivo il primo di marzo, proprio per questo. E stiamo lavorando assieme ai commercianti, agli artigiani e alle altre istituzioni, prima in Piazza XX Settembre, poi in Bolognina e adesso a San Donato». Uno spirito di collaborazione che, ancora una volta, viene chiesto a tutti i livelli della politica. «Come ha detto il presidente De Pascale – conclude il primo cittadino – è importante che non ci siano dei diktat da parte del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ma che si lavori uniti».