Piano abitare

Matteo Lepore a Bruxelles (foto Ansa)

 

 

Anche da Bruxelles il sindaco Matteo Lepore non lesina critiche al governo di Giorgia Meloni. In Belgio per la sessione plenaria del Comitato delle Regioni, il primo cittadino ha attaccato sulla questione abitativa ai microfoni dell'Ansa: «Il piano Casa del governo è insufficiente, una misura lacunosa in cui manca un confronto vero con le città. Non si possono realizzare case vendendo il patrimonio già esistente e senza nuove risorse». Per Lepore il primo soggetto da coinvolgere sarebbe l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani ndr), per discutere di come le risorse vadano usate nelle singole città.

La replica arriva immediata, non da Roma, ma da Bologna, attraverso le parole dei leghisti Matteo Di Benedetto, consigliere comunale, e Cristiano Di Martino, segretario cittadino: «Il governo fa, è Lepore a stare fermo. Oltre cinque miliardi di euro mobilitati, quasi un miliardo già stanziato per l’edilizia pubblica e centinaia di migliaia di alloggi da recuperare. Invece a Bologna una "Fondazione abitare" che non produce risultati concreti, case regalate agli attivisti e un piano urbanistico che paralizza tutto facendo esplodere prezzi e affitti». E concludono: «Lepore non sa cos’è la vergogna. Se cerca i responsabili dell’emergenza abitativa si guardi allo specchio».

Al di là dello scontro tra forze politiche di colore opposto, Lepore ha chiesto anche un passo avanti in Europa. In primis più risorse per il progetto housing della Commissione, «i soldi si sono trovati per il post-Covid e per le armi, non vedo perché non si possa fare lo stesso per l'emergenza abitativa», ha commentato, e poi un impegno forte nel prossimo bilancio Ue con fondi diretti a disposizione delle città, richiesta fatta direttamente al vicepresidente Raffaele Fitto. «Come ha dimostrato il Pnrr sono le città che, meglio dei governi, riescono a spendere bene questi fondi», ha concluso il sindaco.