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(foto Ansa)
Minacce di morte a un altro utente e utilizzo della piattaforma per propaganda jihadista. Queste le motivazioni che hanno portato la Questura di Bologna e il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica Emilia-Romagna a denunciare un noto influencer di origine maliana residente nella provincia di Bologna. L’accusa è quella di istigazione a delinquere aggravata dall’uso di strumenti informatici.
Tutto è nato dalla segnalazione di un utente di TikTok, che ha aveva indicato la presenza di alcuni video «dal contenuto fortemente allarmante». Nei filmati visionati dagli investigatori, l’indagato avrebbe pronunciato frasi con contenuti intimidatori, esprimendo la volontà di uccidere un altro utente e invitando i suoi centomila follower a fare lo stesso. Nei video l’uomo avrebbe fatto più volte riferimento a «tematiche religiose in chiave estremistica» con frasi che richiamano alla jihad. La Questura cita in particolare un filmato in cui l'indagato «prometteva addirittura il cosiddetto "paradiso con le 72 vergini" come ricompensa per chi si fosse reso responsabile dell'uccisione di un utente critico nei confronti dei matrimoni precoci». Denunciato in stato di libertà, l’uomo è poi stato sottoposto a perquisizione personale, domiciliare e informatica.