Sicurezza

All'interno di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (foto Ansa)

 

Secondo il report 2025 del Tavolo Asilo e Immigrazione, insieme di associazioni del terzo settore che monitorano le politiche migratorie e la tutela dei diritti umani, i Centri di Permanenza per il Rimpatrio sono "inefficaci". L’analisi, uscita il 28 gennaio, tiene conto di tutti i Cpr presenti sul suolo italiano, dieci in totale, situati in varie città sparse lungo la penisola: Bari, Brindisi, Caltanissetta, Gradisca d'Isonzo, Macomer, Milano, Palazzo San Gervasio, Roma, Torino e Trapani. Dal documento emerge che, al momento della visita dei centri, erano presenti in tutto 546 trattenuti a fronte di una capienza teorica di 1.238 posti, mentre quella realmente disponibile è di 672. Questo a causa di alcune aree inagibili (i motivi sono vari, dal degrado all’assenza di manutenzione). Per quanto riguarda l’efficacia dei rimpatri effettuati si nota un calo: solo il 10,4% dei provvedimenti nel 2024 è avvenuto tramite i Cpr, in diminuzione, seppur di poco, rispetto al 2023 (10,5%). Questo porta a una riflessione sui costi eccessivi. Nel 2024 si sono spesi 19 milioni e 607.757,40 euro, mentre nel periodo 2018-2024 sono stati usati 110 milioni e 549.775,40 euro.

I dati del report sono stati ricordati dalla Cgil al presidente della Regione Michele de Pascale, in merito alla polemica innescata dalla sua disponibilità ad aprire un tavolo di confronto col governo meloni sulla questione se aprire o meno un Cpr sul territorio emiliano-romagnolo.