L'opinione

Il deputato Pd Andrea De Maria (foto di Paolo Pontivi)

 

«La sede bolognese di ItaliaMeteo era poco funzionale e si faticava a trovare funzionari da contrattualizzare». Così, alcuni giorni fa, il commissario straordinario dell’Agenzia trasferita da Bologna a Roma, Fabio Ciciliano aveva risposto a chi chiedeva chiarimenti sulle motivazioni della chiusura della sede al Tecnopolo. Oggi, il deputato Pd Andrea De Maria non ha dubbi sulla «gravità della scelta del Governo. Una scelta che si ripercuote sia sul territorio emiliano-romagnolo sia sul Paese inteso nel suo complesso, perché delocalizza l’Agenzia dal Tecnopolo che è un’eccellenza per la ricerca scientifica dove ItaliaMeteo era molto ben inserita». Insomma, una logica punitiva, secondo De Maria, tanto che «noi, come partito, in sede di conversione del decreto che prevede lo spostamento della sede, abbiamo presentato degli emendamenti per bloccare il trasferimento. Il problema è che il Governo sta già agendo senza aspettare la conversione del decreto da parte del Parlamento. Certo, sul piano normativo è una scelta legittima. Ma sul piano di un corretto rapporto istituzionale è una scelta a mio avviso perlomeno discutibile».