Solidarietà
Un compleanno all’insegna dell’aiuto verso il prossimo quello della cremeria Santo Stefano, la gelateria che ha deciso donare l’intero incasso della giornata di oggi a Cucine Popolari, l’organizzazione di volontariato che da anni a Bologna sfama i più bisognosi.
La soddisfazione per l’iniziativa arriva direttamente dal padre e fondatore delle Cucine popolari Roberto Morgantini, premiato nel 2018 Commendatore dal Presidente della Repubblica per il suo impegno contro la povertà e a sostegno dei più fragili: «Mi ha colpito la sensibilità di Mattia, il proprietario della gelateria, che ha proposto lui l’iniziativa. Mi ha detto che Cucine popolari ha fatto di Bologna un posto migliore e che merita il sostegno della città».
Di lavoro ne ha fatto in effetti. Attiva dal 2014, Cucine popolari sforna tutti i giorni, da dodici anni a questa parte, piatti caldi a chi non può permetterselo. L’associazione, che nel corso degli anni è cresciuta arrivando a contare oggi quattro cucine attive in città, prepara 159.000 mila pasti ogni anno e tiene occupati ai fornelli 400 volontari. «Dietro i piatti che cuciniamo c’è un grande lavoro – spiega Morgantini – se si pensa che Cucine popolari non ha finanziamenti pubblici. Per evitare gli sprechi di cibo, andiamo nelle scuole a recuperare pane e frutta, che di solito lasciano i bambini. Andiamo anche nei supermercati».
Le iniziative come quelle di oggi sono anche un modo per avvicinare sempre più persone alla solidarietà e combattere l’esclusione sociale. Ne è fermamente convinto il proprietario di Cremeria Santo Stefano, Mattia Cavallari che per festeggiare i primi 20 anni di attività, ha scelto di spegnere le candeline con un pensiero rivolto a chi ha fatto del senso di comunità e coesione sociale il suo lavoro e la sua vita.: «Donare l’incasso di oggi è un modo di ringraziarli per tutto quello che Cucine popolari ha fatto a Bologna in questi anni». La solidarietà si diffonde anche dai piccoli gesti dei singoli: «Noi nel nostro piccolo diamo una mano, a Bologna servirebbero più iniziative per la solidarietà. Spero che con oggi si possa rafforzare il sentimento di condivisione e comunità».
Valori condivisi dal padre di Cucine Popolari, che ricorda il senso del suo lavoro quotidiano. «Fare solidarietà – ricorda Morgantini - è un dovere, ma dona anche un senso unico di gratificazione. Il noi crea unione piuttosto che mettere l’io davanti agli altri. Oggi coppette e coni di gelato avranno il sapore della solidarietà».