l'intervista
Fio Zanotti con gli allievi del Master (foto di Mariagiulia Giulianelli)
Dai fasti storici di Sanremo alle sfide della scena contemporanea, Fiorenzo "Fio" Zanotti ripercorre il suo viaggio nel cuore della musica italiana. A pochi giorni dall'inizio della sessantaseiesima edizione del Festival, il compositore, arrangiatore, produttore, direttore d'orchestra e firma di grandi successi, racconta la sua lunghissima carriera al Master di giornalismo dell'Università di Bologna. Zanotti ha collaborato con i più grandi musicisti italiani e internazionali, le sue musiche accompagnano i testi di grandissimi artisti.
«Per capire la grandezza di Sanremo basta guardare una delle prima edizioni – quella del 1958 – vinta da Domenico Modugno con "Nel blu dipinto di blu" nota a tutti come "Volare". Da lì ogni edizione ha avuto la sua speciale magia» racconta Zanotti a InCronac@. «Vinsi il Festival con Anna Oxa e Fausto Leali, arrangiando e producendo la canzone “Ti lascerò” nel 1989. Per Anna Oxa ho prodotto e arrangiato anche “Senza Pietà”, un brano che nel 1999 ha vinto Sanremo. Il compositore è uno dei pochi ruoli che ti permettono di abbracciare la musica a tutto tondo – continua Zanotti – Sì perché la musica si fa con tre cose: il cuore, la testa e le mani».
Recentemente la cantante Laura Pausini è stata criticata per la sua esecuzione dell’Inno italiano all’apertura dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina. Zanotti non ha dubbi: «Chi la critica secondo si sbaglia, ed è meglio che mi fermi» aggiunge. In ogni caso «Laura (Pausini) è una star mondiale che continua a macinare un successo dopo l’altro, viene cantata e apprezzata in tutto il mondo ed è un’artista vera, ha una voce incredibile e un cuore che pompa musica ogni giorno. Al suo primo Sanremo (quello del 1993, Pausini aveva 18 anni) fui l'unico, del nostro albergo, a scommettere sulla sua vittoria. Andò molto bene e vinse nella categoria giovani con la canzone "La solitudine"».
Ma ci sono anche delle nuove leve nel cuore di Zanotti, primo tra tutti è il cantante bresciano Riccardo Fabbriconi, in arte Blanco. «Quello è un ragazzo che ci mette l’anima – dice Fio Zanotti – Ce ne sono pochi ormai. Ha una voce magnetica e il suo pezzo: “Brividi” (canzone vincitrice di Sanremo 2022 arrangiata da Michelangelo, pseudonimo di Michele Zocca) è uno di quelli che avrei voluto comporre io. È una canzone che mi ha molto emozionate e mi ci rivedo, anche nell'arrangiamento».