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 Valentina Castaldini (foto Ansa)

A maggio un piano industriale per l’Emilia-Romagna, un osservatorio per monitorare le liste d’attesa in sanità e settanta esperti territoriali. Questi i punti  emersi dall’aggiornamento del programma di mandato, esposto dalla consigliera Valentina Castaldini e dal capogruppo regionale Pietro Vignali. Sul fronte del rilancio economico per famiglie e imprese, Vignali rispolvera alcuni cavalli di battaglia storici: «Presenteremo un piano industriale per l'Emilia-Romagna, con sgravi per settori più a rischio e incentivi agli investimenti, mentre per il welfare riproporremo il quoziente famiglia, che finora ci è sempre stato bocciato», mentre a far discutere di più nel primo anno della nuova legislatura sono i tempi delle visite, per cui Castaldini e Vignali si rifanno al modello Piemonte. «In Emilia-Romagna è mancato un piano di abbattimento delle liste di attesa come invece ha fatto il Piemonte aggiungendo centomila visite ed esami anche la sera e nei weekend. Di male c’è anche la reintroduzione del ticket sui farmaci che ha avuto come conseguenza il calo delle vendite e non ha dato i risultati sperati per sanare le esangui finanze regionali», ha detto Vignali.

Sul tema sicurezza, particolarmente sentito in città dopo i fatti di cronaca degli ultimi mesi, auspicano una riforma della polizia amministrativa locale che la renda di fatto una forza di prossimità. Una serie di proposte da affidare alla professionalità di un pool formato da settanta esperti territoriali che lavoreranno su trentotto temi amministrativi diversi. Supporteranno l’azione dei consiglieri nei prossimi tre anni e mezzo di legislatura.

Non mancano i commenti sulle conseguenze della guerra in Medio Oriente, che virano verso un voto della giunta Guidata da Michele de Pascale definito “insufficiente". Per gli azzurri sono stati quindici mesi di inerzia legislativa: «L’Emilia-Romagna deve affrontare di petto le difficoltà economiche dovute alla crisi iraniana, a partire dal costo dell'energia. Vogliamo dare una scossa alla giunta che in un anno e mezzo di amministrazione ha prodotto poco o nulla e non sta risolvendo i problemi ereditati dal passato», chiosa Vignali.

Per mitigare i danni causati dalla situazione geopolitica internazionale, i consiglieri forzisti denunciano la mancanza di un "pacchetto anti-crisi”, secondo cui la Regione dovrebbe mettere attorno a un tavolo le multiutility e la grande distribuzione, per avere sconti sui beni di prima necessità e riduzioni delle bollette. Un’iniziativa da aggiungere a un nuovo rinvio dello stop generalizzato ai diesel euro cinque, attivo dallo scorso ottobre. Una misura che secondo i forzisti «rischia di paralizzare l'economia, visto che il 50% dei veicoli delle Pmi (Piccole e medie imprese) sono euro cinque». Per quanto riguarda la legge regionale sugli aeroporti, che avrà il via libera definitivo nella prossima seduta di Assemblea legislativa, esprimono un parere favorevole per la council tax, seppure i soldi stanziati siano pochi. Castaldini puntualizza: «Le imprese, dal packaging alla ceramica, sono in estrema crisi a causa della situazione internazionale. Vogliamo capire qual è la strategia per affrontare questa crisi che coinvolge in prima battuta la nostra regione». Una crisi che per i forzisti non può essere fronteggiata senza collaborare con il Governo. E la stoccata a margine: «È il tempo della responsabilità e del coraggio, ma il coraggio lo abbiamo visto solo in campagna elettorale - dice Castaldini - Noi siamo i primi a essere collaborativi. Lo facciamo sulla scuola, sulla legge sulla pace, non ne abbiamo mai avuto tanto bisogno come in questo momento, sul welfare. Su quest’ultimo tema lancio l’allarme che ci si sta occupando troppo poco di adolescenza».