amministrative
Operazioni di voto al seggio (foto Ansa)
L’Emilia-Romagna resta uno dei territori più solidi del centrosinistra. È questo lo scenario restituito dai risultati delle elezioni amministrative dello scorso weekend, che vede in regione vittorie nette a Cervia, Faenza e Imola, dove si superano punte del 70% di consensi per l’uscente Panieri. Male invece a Vignola e Comacchio, dove il centrodestra trascina i democratici al ballottaggio con un ampio vantaggio.
Partendo da Cervia il campo largo, composto da Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, il Partito Repubblicano Italiano e due liste civiche ha ottenuto il 52,66% eleggendo Mirko Boschetti, già assessore ai lavori pubblici dell’amministrazione precedente, mentre il centrodestra, capitanato da Marco Delorenzi, si è fermato al 28%. La vittoria di Boschetti non era scontata, anche alla luce dello scandalo che ha scosso l’ex giunta del Pd a dicembre, quando l’allora sindaco Mattia Missiroli si è dimesso a seguito delle accuse di maltrattamenti e lesioni verso la moglie.
Il secondo successo è quello di Faenza, dove l’uscente “sindaco delle alluvioni” Massimo Isola, candidato di un campo larghissimo che va dal Pd al Psi, è stato eletto con il 62,22%. Staccato del 30% Gabriele Padovani, sostenuto da Fratelli d’Italia, Partito popolare del Nord, Noi Moderati, e la lista civica “Faenza Insieme”, mentre l’uomo della Lega e di Forza Italia, Claudio Miccoli, si è fermato al 4,56%.
Il dato più significativo viene però da Imola, dove Marco Panieri si è ripresentato con un campo “ristretto” in cui mancano all’appello il Movimento Cinque Stelle e i Verdi, ottenendo comunque il risultato più schiacciante: il 72,55%, con un distacco del 53% dal centrodestra di Nicolas Vacchi. La lista del Partito Democratico ha trainato Panieri, arrivando da sola quasi al 45%, ma stupisce la lista “Imola Corre”, che tocca il 22%.
Doppio ballottaggio invece per Vignola e Comacchio, dove il centrosinistra dovrà recuperare rispettivamente 16 e 17 punti di distacco dal centrodestra. A Vignola Angelo Pasini si assesta sul 47% , mentre a Comacchio Samuele Bellotti ha raggiunto il 45%.
La soddisfazione per i risultati arriva da tutto il Partito Democratico, nonostante il forte calo dell’affluenza, che è scesa del 10% rispetto alle scorse Amministrative. «Risultati molto importanti, soprattutto la conferma di sindaci che hanno davvero dedicato questi ultimi anni all’impegno per il post alluvione. Penso a Marco Panieri e Massimo Isola, che hanno dimostrato di essere vicini ai cittadini», ha commentato il sindaco di Bologna Matteo Lepore. Anche il presidente della regione Michele De Pascale si è complimentato con Isola e Panieri per le riconferme: «Un risultato di Isola sopra il 60%, quello di Panieri sopra il 70% in due città che ne hanno attraversate tante negli ultimi anni, due riconoscimenti a due persone straordinarie». Il plauso arriva anche dall’europarlamentare Stefano Bonaccini, che definisce i risultati «un segno che il buon governo paga».
Il commento del centrodestra arriva dai social di Valentina Castaldini, consigliera regionale di Forza Italia, che riconosce come Panieri a Imola sia riuscito a intercettare il voto moderato tramite la sua lista “Imola Corre”. «Solo nei due Comuni di Vignola e Comacchio continua la corsa verso il ballottaggio, saranno due settimane di lavoro e di attesa», ha concluso l’azzurra.
Se però si allarga lo sguardo al territorio nazionale lo scenario si fa più equilibrato. Il centrodestra, infatti, riesce a mantenere il controllo di Venezia. Simone Venturini, assessore uscente al Sociale, all’Economia e al Turismo, vince al primo turno con il 51%, mentre il campo largo al gran completo, con dentro anche Rifondazione Comunista, si è fermato al 39%. La destra è poi riuscita a strappare Reggio Calabria al centrosinistra dopo decenni di governo del Partito Democratico. Francesco Cannizzaro ha distaccato del 41% Domenico Battaglia raggiungendo il 65%, lasciando l’avversario al 24%. Il centro-sinistra conquista invece Toscana e Campania ottenendo Pistoia, Prato e Salerno, dove Vincenzo De Luca ha sbaragliato sia il centrodestra che la coalizione Avs-M5s ottenendo quasi il 58%. Queste amministrative restituiscono dunque due fotografie diverse del Paese. Da una parte il Pd continua a mantenere un forte radicamento territoriale, dall’altra il centrodestra, a livello nazionale, dimostra di restare competitivo nelle grandi città.