MotoGp
Marc Márquez, pilota Ducati (foto Ansa)
Il futuro è rosso per Marc Márquez. Con una nota sul proprio sito, Ducati comunica di aver blindato il pilota spagnolo con un biennale fino al 2028. Sui canali ufficiali del team, il classe 1993 ha espresso tutta la sua soddisfazione per la prosecuzione del rapporto con la casa di Borgo Panigale: «Sono davvero felice di continuare a fare parte di questa famiglia. Nel nostro primo anno insieme, abbiamo lottato per il titolo e l'abbiamo vinto: un risultato dal valore inestimabile che conferma che la strada che avevamo scelto era quella giusta». Il rinnovo di contratto arriva subito dopo il back-to-back a Brno in Repubblica Ceca, dove il nove volte campione del mondo ha accorciato a 40 punti di distanza la vetta della classifica del Motomondiale.
Allontanate, dunque, le sirene che volevano il ritorno di Márquez in Honda il prossimo anno o, addirittura, un clamoroso ritiro a fine stagione a causa delle noie muscolari. Gli infortuni fisici, infatti, avevano già compromesso il passato recente di Marc, facendogli saltare diversi gran premi. La casa di Borgo Panigale si assicura così il rinnovo del suo uomo simbolo (con buona pace di Pecco Bagnaia che l'anno prossima cambierà scuderia e correrà per l'Aprilia), nonché campione del mondo in carica, per la nuova era della MotoGp. Quella del passaggio dei motori da 1000 a 850 di cilindrata. Ora però c’è un Motomondiale da conquistare. Perché in Ducati, conta una sola, sacrosanta cosa. Vincere.
A sottolineare l'importanza dell'intesa raggiunta è stato anche il Dg Luigi Dall'Igna, che ha elogiato il contributo del Cabroncito allo sviluppo della moto: «Da ingegnere, lavorare con Márquez mi ha impressionato. Ha portato la Desmosedici GP al massimo delle performance esaltando tutte le componenti. Le ambizioni non cambiano e sono contento di poter vivere, sia sportivamente che umanamente, un nuovo capitolo di questa storia Ducati insieme a Marc».
Intanto la rimonta, come detto, è già iniziata. Bezzecchi è quindi avvisato. Nonostante la carta d’identità dica che Márquez viaggia verso i 34 anni, alla Rossa l’età diventa solo un numero, superfluo. A Borgo Panigale preferiscono l’esperienza, il talento e la fame di vittorie che ancora oggi contraddistinguono lo spagnolo. Sulla stessa linea anche l'Ad Claudio Domenicali, che ha evidenziato il valore umano e professionale del pilota all'interno della squadra: «Marc, oltre a essere un talento straordinario, rappresenta al meglio la mentalità Ducati, fatta di grande dedizione e sacrificio ma anche di armonia all'interno della squadra e di capacità di essere grandi professionisti pur in un clima scherzoso e sereno». La scelta, dunque, è stata fatta per il mero obiettivo di vincere nell’immediato. Puntare ancora sull’uomo che offre le massime garanzie oggi, al netto della clausola anti-infortunio inserita per sicurezza.