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I saldi in Emilia-Romagna (foto Ansa)

 

In Emilia-Romagna sono già passati dieci giorni dall’inizio dei saldi invernali. A Bologna, tra vetrine con i prezzi ribassati e consumatori sempre più attenti, il bilancio appare sfumato: c’è chi compra con cautela e chi, dal lato dei commercianti, registra risultati incoraggianti. Abbiamo ascoltato i pareri e le voci di diversi passanti tra le vie del centro città.

Dal punto di vista degli acquirenti, l’approccio è ormai più ragionato. «Per me i saldi sono quasi un rito, ma con il budget da studentessa devo scegliere bene», racconta Irene, 21 anni. «Non sempre gli sconti sono clamorosi, però se si cerca bene qualcosa di conveniente si trova».

 

Una tendenza condivisa anche da chi ha qualche anno in più. «Compro meno rispetto al passato e solo ciò che mi serve davvero», spiega Massimo, 34 anni. «Quest’anno ho approfittato dei saldi per una giacca e un paio di scarpe: lo sconto c’era e si vedeva».

Nei negozi di abbigliamento del centro il periodo viene comunque giudicato positivamente. Alla Bottega Mi Và i saldi «sono partiti molto bene», spiegano dal punto vendita, anche se «non si nota una grande differenza rispetto ad altri momenti dell’anno, perché per fortuna abbiamo sempre lavorato». A beneficiare maggiormente delle svendite sono soprattutto i capi più impegnativi: «Il capospalla è senza dubbio l’articolo più venduto». Stesso parere per FR Boutique Donna, dove i saldi «stanno andando bene» e i clienti si concentrano in particolare su «capispalla e piumini», confermando una tendenza che accomuna molti negozi del settore.

Diversa la lettura di Oxigeno, storica attività di abbigliamento presente in città da trent’anni. «I saldi fanno poca differenza», spiegano dal negozio. «Noi conosciamo i nostri clienti e le cose vanno bene, ma in generale c’è poca affluenza in centro». Se da un lato la riapertura di via Indipendenza dopo i cantieri del tram ha migliorato la situazione, dall’altro «i lavori ancora in corso in altre zone continuano a limitare la circolazione e la frequentazione del centro cittadino».

 

Nel settore delle calzature, invece, l’effetto saldi sembra percepirsi di più. Da Gianfranco Pini Scarpe dal 1958, ad esempio, si registra «circa un 20% di clienti in più rispetto a un periodo normale». Gli stivaletti sono l’articolo più richiesto, ma interessante è anche il comportamento della clientela: «C’è chi arriva con le idee chiarissime, magari dopo aver visto il prodotto prima dei saldi, e chi invece entra per curiosità e decide sul momento». Attualmente gli sconti si attestano intorno al 30%, anche se «molti clienti aspettano ulteriori ribassi».

 

Un atteggiamento che riflette quello dei consumatori. C’è infatti chi come Andrea, 23 anni, non ha un budget illimitato a disposizione, anzi il contrario essendo uno studente in città come tanti altri. «Aspetto i saldi per comprare quello che rimando durante l’anno. Entro, guardo con calma e se vedo uno sconto reale compro. Preferisco spendere meno ma su cose di qualità, e in questo periodo qualche occasione c’è, anche per noi fuorisede».