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A destra Michele Bulgarelli al presidio per il lavoratori del Tecnopolo (foto di Andrea Scordino)

 

«Il governo si deve fermare, deve congelare l'operazione di trasferimento fatta in modo barbaro nei confronti dei lavoratori, con una comunicazione che viola qualunque principio di corrette relazioni sindacali e di rispetto nei confronti di lavoratrici e lavoratori». Michele Bulgarelli, il segretario generale della Cgil di Bologna, è deciso a portare avanti la vertenza dell’agenzia Italia Meteo. Lo ha detto a margine del presidio organizzato fuori la sede del Tecnopolo in via Stalingrado contro la decisione del Governo di trasferire a Roma l’agenzia Italia Meteo, collocata finora al Tecnopolo, comunicata ufficialmente il 6 marzo  da Fabio Ciciliano, capo della protezione civile e commissario straordinario dell’ente.

Il trasferimento dell’ente preoccupa per le conseguenze legate soprattutto ai posti di lavoro. «È una chiusura dell'azienda mascherata da un trasferimento collettivo. Vuol dire che i lavoratori pubblici probabilmente torneranno ai propri enti di appartenenza, i lavoratori interinali si troveranno senza posto di lavoro e le partite Iva cesseranno le loro collaborazioni», denuncia Bulgarelli. I posti a rischio infatti sono 21 i: nove i dipendenti pubblici ; sei le partite Ive a rischio; sette i lavoratori somministrati che invece perderanno sicuramente il posto.

«Questo è il luogo dove nei primi anni 2000 le lavoratrici, le più deboli di tutte, le tabacchine, che lavoravano per la British American Tobacco, occuparono, a seguito di una speculazione edilizia dell’azienda», ricorda Bulgarelli. Grazie a quegli sforzi costrinsero British American Tobacco a cedere a un prezzo di favore l'area alla Regione, con l'impegno scritto che questo doveva diventare un luogo di ricerca pubblico per la città.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, parlando a margine di una conferenza stampa, ha detto: «Dal Governo non ci hanno spiegato il perché di questa scelta, che noi temiamo non sia quella di trasferire, ma sia quella di chiudere l'Agenzia ItaliaMeteo, perché di questo stiamo discutendo». Proprio per evitare la dissoluzione dell’ente è di oggi la proposta di De Pascale, al termine di un evento in regione, di predisporre solo il trasferimento della sede legale a Roma e far restare al tecnopolo di Bologna quella operativa. «È  importante – ha chiarito de Pascale - che il team tecnico-scientifico resti a Bologna. Se si smembra completamente un team che sta lavorando, non si sta trasferendo, si sta chiudendo».

A difesa del Tecnpolo e dei lavoratori è intervenuto anche il deputato del Pd Andrea De Maria che ha criticato aspramente la decisione di inserire il trasferimento all’interno del decreto Niscemi: «È grave e inaccettabile che il Governo utilizzi un decreto urgente sulle emergenze climatiche per sancire lo spostamento della Agenzia Meteo dal Tecnopolo di Bologna. Una scelta sbagliata a cui sono nettamente contrario, che non solo danneggia il territorio ma che porta l’agenzia fuori da un contesto di grande valore come il Tecnopolo di Bologna. Auspico che il Governo torni sui suoi passi e riapra un confronto con la Regione Emilia-Romagna. Come Pd presenteremo un emendamento soppressivo dell'articolo 18 del decreto che contiene questa previsione».

Intanto continua anche domani la mobilitazione dei lavoratori: «Domani saremo dal prefetto - ha detto ancora Bulgarelli. Noi andiamo lì con l'obiettivo di provare a congelare l'operazione, intanto che c'è aperto un tavolo di trattativa. Se la soluzione è mantenere qui le attività e spostare formalmente la sede legale a Roma, potrebbe essere una proposta», ha sostenuto il sindacalista rimarcando l’impegno preso con i lavoratori. Al momento però le proposte fatte non hanno suscitato nessuna reazione nell’esecutivo: «Il governo non ha risposto a nessuno. È evidente che l’esecutivo ha un problema con bologna, e lo dice anche il silenzio imbarazzato dei parlamentari della destra di questo territorio»,