La condanna
Scritta commemorativa per Eddine Bader Essefi (foto Ansa)
Il Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale di Bologna, Letizio Magliaro, ha condannato a nove anni, al termine del processo di primo grado con rito abbreviato, Charlie Sarcinelli e suo cognato Badreddine Krimi. I due sono accusati dell’omicidio preterintenzionale, più l’aggravante per futili motivi, del 19enne tunisino Eddine Bader Essefi, aiuto cuoco in un locale di via Saragozza.
Il giovane, deceduto la sera del 25 aprile dell’anno scorso in zona della Barca, era stato ritrovato in fin di vita dalla fidanzata minorenne con evidenti segni di calci e pugni in volto. Secondo le indagini dei carabinieri, contro la vittima era stato utilizzato anche un oggetto contundente.
Il pm Andrea De Feis aveva chiesto per Sarcinelli e Krimi (rispettivamente di 29 e 31 anni) una pena pari a dodici anni, ma grazie al rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della condanna, si è passati a nove.
Al momento Sarcinelli si trova ai domiciliari col braccialetto elettronico, mentre Krimi è in carcere. Ai genitori di Bader, invece, costituitisi parte civile, è stato riconosciuto un compenso di 10mila euro.
Si attende ora la deposizione delle motivazioni della sentenza, che avverrà entro tre mesi.