editoria
Copertina del volume "Storia di Bologna" curato dall'ex prorettore Angelo Varni (immagine presa dal sito di Bologna University Press)
Luce in fondo al tunnel per la Bologna University Press (Bup), la casa editrice associata dell’Università di Bologna, specializzata in saggi e manuali accademici, e che ha come socio unico la Fondazione Alma Mater. Giovedì 21 maggio, a Palazzo Malvezzi, durante un tavolo di salvaguardia del patrimonio produttivo, è stato firmato un documento che conferma il ritiro del licenziamento di alcuni dipendenti, piano inizialmente previsto per gestire le perdite di Bup. Oltre a ciò, nel verbale è scritto che al posto dei licenziamenti verranno utilizzati dei pacchetti di tutela, degli ammortizzatori sociali, la cui gestione rimarrà comunque sotto osservazione del tavolo di salvaguardia.
Inseriti nel testo anche la possibilità di ricollocamento volontario del personale e il risanamento industriale del marchio. Un incontro a cui ha presenziato Stefano Mazzetti, capo di gabinetto della Città metropolitana con delega al lavoro, assieme ai capi di Bup e a rappresentanti della Regione. Una situazione dunque migliorata per un simbolo dell’accademismo bolognese, che nel suo catalogo vanta importanti volumi sulla storia del territorio emiliano-romagnolo, in primis “Storia di Bologna. Dall’antichità al ‘secolo breve’”, curato da Angelo Varni, ex prorettore Unibo ed ex direttore della Scuola superiore di giornalismo dell’università.