settima arte

Biografilm Festival 2026 (foto di Federico Mosca)

 

«Uno spazio aperto, luogo di conoscenza, incontro e confronto». Così i direttori artistici del Biografilm, Chiara Liberti e Massimo Benvegnù, inaugurano la 22ª edizione del Festival di cinema a Bologna. Sono 64 i film in programma, inclusi cinque episodi di serie tv, con 54 anteprime di cui 16 mondiali che saranno proiettate fra Lumière, Hera Theatre, Arlecchino, Modernissimo, ma anche al chiostro del complesso di Santa Cristina in Piazza Giorgio Morandi e in Salaborsa.

Si parte il prossimo 5 giugno con "Broken English" dei registi Jane Pollard e Iain Forsyth. Un ritratto dell’icona Marianne Faithfull, protagonista degli anni della Swinging London assieme a Mick Jagger, con cui ebbe una relazione. La serata di premiazione sarà invece il 14 giugno con un film sul sogno dell’immortalità, "The Revolution Against Death", diretto da Joshua Oppenheimer.

Col progetto "Biografilm in the Square", il Festival si terrà anche a Castel Maggiore dal 16 al 18 giugno e a Castenaso dal 19 al 21 giugno, dando l’opportunità di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e diffondere il cinema come occasione di partecipazione collettiva.

Tra gli altri titoli presenti spiccano "Everybody to Kenmure Street", "Burning Voice", dedicato alla voce di una generazione di donne, e "Little Sinner", che racconta la lotta di una donna siriana contro le violenze subite nel proprio passato.

Quest’anno il filo conduttore si racchiude nella formula “Umanità, singolo plurale”. Il Festival affronta tematiche universali e di stretta attualità, come i temi della cura dell’ambiente, le lotte delle donne, i cambiamenti della società contemporanea, ma anche storie musicali e protagonisti di nuova generazione, attraverso racconti di esperienze personali e storie di vita da tutto il mondo.

Gli obiettivi del Festival sono allargare i propri confini guardando al significato stesso della vita e mettere al centro le persone e le trasformazioni del presente. Inoltre assume un significato profondo e intimo, essendo interamente dedicata alla memoria di due figure insostituibili della cultura cinematografica: Frederick Wiseman e Giorgio Gosetti. L’invito degli artisti, narratori e cineasti che hanno partecipato a questa edizione è dunque quello di riflettere sulla complessità che viviamo quotidianamente.