aggressione
Autobus Tper (foto Ansa)
«Da qualche anno gli episodi violenti sono in calo», comunicano dall’ufficio stampa della Tper. Una tendenza consolidata, di fronte alla quale l’aggressione a bordo dell’autobus della linea 33 di lunedì notte, compresa di minaccia all’autista, non genera allarme. Anche perché, come riferisce l’addetto stampa, «l’intervento dell'altro ieri sera si è compiuto in dieci minuti, grazie all’installazione sui mezzi di sistemi di sicurezza per il conducente che consentono il collegamento istantaneo con la centrale operativa Tper. Questa è a sua volta in contatto diretto con le Forze dell’ordine». Decisiva, nel caso dell’episodio del 12 gennaio, la rapidità d’intervento dell’autista, dato che, come riporta Tper: «il personale riceve una specifica formazione sulla gestione delle situazioni di conflitto».
Inoltre, lo scorso novembre Tper ha completato l’allestimento del sistema di videosorveglianza a copertura dell’intera flotta di circa 1.200 autobus. «Il sistema oltre ad avere una funzione di deterrenza, si è rivelato un aiuto concreto anche a fini investigativi, permettendo alla Polizia di Stato di individuare i responsabili di una serie di rapine avvenute in città l’anno scorso», si legge dal comunicato stampa. Un clima di collaborazione che si riflette nel tavolo tecnico previsto dal protocollo per la sicurezza, che vede il coordinamento tra il Comune, la Prefettura, Tper, le Forze dell’ordine e la Polizia locale.