lutto

Foto in bianco e nero del palazzo della Zanichelli, con sede in via Irnerio 34 (foto da Licenze Creative Commons)

 

Un altro capitolo del libro, anzi, del manuale della storia editoriale italiana si è chiuso. Sì perché nella notte di martedì 31 marzo è scomparso a 84 anni Federico Enriques, per 36 anni direttore generale della casa editrice Zanichelli, fondata nel 1859 a Modena da Nicola Zanichelli ma poi spostatasi a Bologna sette anni dopo. Era nato a Udine nel 1941 e apparteneva a un’importante famiglia di intellettuali (era nipote del matematico Federigo Enriques, pioniere della geometria algebrica). I funerali di Enriques si terranno in forma laica e privata, secondo le volontà dei parenti.

«Bologna perde una figura eminente e generosa. A livello personale ho perso un amico colto e appassionato», sono le parole di cordoglio del sindaco Matteo Lepore. 

Era stato direttore generale della casa editrice dal 1970 al 2006, per poi diventarne l’amministratore delegato, carica ricoperta fino all’ultimo. Durante l’arco della sua vita tra i libri – nella fattispecie libri di testo scolastici, manuali universitari e professionali, settori prediletti della Zanichelli, seppur con incursioni nella saggistica e nella divulgazione – non è mancato pure l’interesse verso la politica. Da ricordare, infatti, il suo impegno nel movimento dell’intellighenzia di sinistra bolognese “Sveglia”, reazione alla sconfitta rossa alle elezioni comunali del 1999, dove prevalse il civico vicino al centrodestra Giorgio Guazzaloca. Oltre a ciò, l’elezione a senatore per l’Emilia-Romagna nelle liste dei Democratici di Sinistra, dentro la coalizione dell’Ulivo di Romano Prodi, vincitore delle politiche del 2006. In questo ruolo è da ricordare il suo lavoro nelle commissioni sul bilancio e sugli affari europei. Finita repentinamente la quindicesima legislatura nel 2008, ecco la decisione di ritornare a Bologna dalla sua “creatura”, con sede centrale in via Irnerio e di proprietà degli Enriques (ebrei italiani di origini portoghesi) dal 1946. Una memoria davvero di passione e rigore, quella della Zanichelli, costellata di innumerevoli successi, come il vocabolario d’italiano Zingarelli. Una lunga memoria raccontata da Enriques stesso nel volume “Castelli di carte. Zanichelli 1959-2009: una storia”, edito da Il Mulino, altra casa nota editrice bolognese.