Musica
Paolo Fresu, Giorgia Boldrini, Elisabetta Riva e Paolo Conte al Teatro Comunale di Bologna (foto di Ludovica Addarii)
Torna per il secondo anno consecutivo nella programmazione del Teatro Comunale di Bologna la rassegna musicale “Jazz on Symphony”, firmata dal compositore, trombettista e flicornista Paolo Fresu. Apre oggi il botteghino virtuale per l’acquisto dei biglietti (che vanno dai 30 ai 50 euro) sul sito Vivaticket, ma anche quelli fisici nella biglietteria del Teatro Comunale in Largo Respighi 1 e nei giorni di spettacolo anche all’Auditorium Manzoni in via de’ Monari 1/2.
L’obiettivo della rassegna è quello di aprirsi a nuove “musiche meticce”, sottolinea Paolo Fresu: «Questa rassegna porta con sé un significato profondo che travalica l’altissima qualità delle proposte musicali mescolando jazz e musica classica e facendoli dialogare con l’orchestra e il coro del Comunale di Bologna». «Il teatro di Piazza Verdi ha rinnovato il suo impegno in una capitale culturale così importante – spiega la sovrintendente Elisabetta Riva – dopo 20 anni dall’assegnazione del titolo di “città creativa della musica Unesco” a Bologna, una rassegna come questa ben rappresenta i motivi di tale nomina».
Gli appuntamenti previsti per questa nuova edizione sono tre, ciascuno con un proprio tema portante ma tutti legati dal filo conduttore dell’orchestra sinfonica del Comunale di Bologna e tutti in scena alle 20:30 all’Auditorium Manzoni:
Il primo concerto, intitolato “Jazz on the Road” si terrà venerdì 29 maggio e attraversa le musiche del Novecento che combinano improvvisazione, struttura e libertà espressiva traendo ispirazione dalle composizioni di Leonard Bernstein, Miles Davis e Jimi Hendrix. Al centro della serata i brani composti dal trombettista e flicornista Enrico Riva, il protagonista del palco accompagnato dal quintetto Fearless Five.
Il secondo concerto intitolato “The Passion of Octavius Catto” e scritto dal pianista e compositore Uri Caine, sarà invece il 26 settembre. Si vuole dedicare l’appuntamento alla vita di Octavius Catto, attivista per i diritti civili in Usa assassinato a Philadelphia nel 1871. Per la prima volta il brano verrà proposto in Italia nella versione con orchestra proprio a Bologna, città fra le prime nella penisola ad abolire la servitù nel 1257 con il testo di legge “Liber Paradisus”. L’ispirazione proviene dalla struttura drammatica delle Passioni di Bach e la decina in “capitoli” di ispirazione gospel alternati a sonorità tipiche della musica americana del ventesimo secolo come il cakewalk e il ragtime.
L’ultimo appuntamento sbarca invece a inizio del nuovo anno, il 14 gennaio 2027 per la precisione. La serata dal titolo “O Violoncelo Latinoamericano” sarà diretta dall’argentino Ezequiel Silberstein, vincitore di un Grammy Award, e vuole essere un omaggio al violoncello, uno strumento ampiamente utilizzato specie nell’ambito della musica popolare brasiliana.
«È fondamentale – conclude Paolo Conte, il celebre cantautore, polistrumentista e pianista di formazione jazz - in una città aperta inclusiva e moderna andare ad indagare altre musiche, altri maestri, lanciare ponti, messaggi, interconnessioni. Rappresenta un momento dialettico che permette di crescere e attrarre un pubblico più ampio nelle nostre programmazioni».