l'ultimo Numero di InCronac@
La redazione di InCronac@ (Gemini)
Che poi forse è davvero così. Davvero è ancora il mestiere più bello del mondo e un bienno è volato via senza che ce ne accorgessimo, tra nuovi amori, nuove amicizie, scontri, rappacificazioni, soddisfazioni, delusioni e riscoperte. E tanta, tantissima pratica. Coadiuvati, spronati, e quasi sempre a ragione bacchettati dagli infaticabili tutor giornalisti, noi ventitré praticanti la penna l’abbiamo fatta scorrere a perdifiato. Più di duemilaquattrocento pezzi pubblicati su InCronac@, tantissimi contenuti multimediali, ventitré numeri del periodico Quindici. Reportage, inchieste, interviste, spettacoli, cultura, politica, cronaca, economia, sport. Tutti i settori di un’attualità sempre più complessa sono passati sugli schermi dei nostri computer, catturati dagli obbiettivi delle nostre telecamere, molte voci si sono fatte sentire ai nostri microfoni.
E quello che avete tra le mani è il risultato, fisiologicamente parziale e sommario, di due anni di impegno e di passione. Ci sono i dieci pezzi più cliccati sul sito web di InCronac@, con in testa l’intervista di Edoardo Cassanelli a Erri De Luca con 10.311 visite. Al secondo posto Sofia Pellicciotti con il processo a Nicola Amato, imputato per l’omicidio di Giulia Tatteo e condannato anche in appello all’ergastolo. Segue la mostra fotografica che accende i riflettori sulla violenza di genere, di Federico Mosca, e al quarto posto il referendum sul lavoro e il Sì annunciato dalla Uil, di Michelangelo Ballardini. Al quinto e sesto posto due ultima ora, una sulla diffusione della rete del gioco d’azzardo in Emilia-Romagna, l’altra sulle dichiarazioni della sindaca di Marzabotto, ed ex presidente del Partito democratico, Valentina Cuppi, in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile. Il discusso semestre filtro di medicina è al settimo posto, con l’intervista di Nicola Ialacqua a Roberto Amici, docente di Fisiologia all’Università di Bologna, seguito dal dialogo di Paolo Pontivi con l’ex presidente della Camera Gianfranco Fini sempre sul tema del referendum del 2025. Al nono posto ancora Sofia Pellicciotti con l’intervista alla giornalista e ricercatrice italo-israeliana Sarah Parenzo, sulla devastazione del conflitto tra Israele e Iran. Chiude la classifica ancora Paolo Pontivi con Luca Carboni che festeggia la vittoria della Coppa Italia della sua squadra del cuore, i rossoblù. E poi le migliaia di visualizzazioni sul canale YouTube, un giornale radio flash, uno completo e un tg ogni settimana con le notizie più importanti del giorno.
E i pezzi scelti dai singoli redattori che più li rappresentano. C’è il patito di sport, il bibliofilo, il grafomane, l’amante dell’enogastronomia e chi sogna di fare il reporter di guerra. Oltre alla top ten, qui troverete gli articoli a cui siamo più affezionati. Perché la scrittura, davvero, è un po’ come una nostra creatura, il frutto di un’idea, di una notizia, di un’emozione che diventa spunto di riflessione, di visione critica, di opinione. Scrivere per capire come va il mondo e dare ai lettori la possibilità di costruire e comprendere l’attualità nel modo più limpido e onesto possibile. Impresa facile? Tutt’altro. Ma a noi le cose semplici non piacciono, noi preferiamo le sfide, ignorando con decisione il pessimismo di chi grida alla morte della carta stampata, alla fine del giornalismo, ai tempi che furono e che non sono più. Siamo vivi e vegeti, appassionati e consapevoli, convinti senza possibilità di dubbio che la realtà, raccontata bene, diventa più chiara e più bella. E magari ci commuoviamo, alla fine di un intenso percorso, sicuri che quel dannato futuro non si azzarderà manco per scherzo a deluderci.