turrita d'oro
Zohran Mamdani, sindaco di New York (foto Ansa)
«Da Francesco Zanardi a Giuseppe Dozza fino a Renato Zangheri. La storia di Bologna dimostra che idee socialiste audaci non sono né nuove né impossibili, stiamo solo costruendo su ciò che è stato realizzato altrove». È così che il sindaco di New York Zohran Mamdani ringrazia Bologna per la Turrita d’Oro, una delle più importanti onorificenze della città. Questa sera sarà in videocollegamento in diretta con Matteo Lepore e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in occasione del "Bologna Portici festival", manifestazione che dal 2023 celebra uno dei simboli della città, che sono pure patrimonio Unesco.
Mamdani, attraverso un video diffuso su Internet, ha ringraziato il sindaco di Bologna per il riconoscimento, riflettendo sull’importanza di definirsi esponenti del socialismo in occasione dei centodieci anni dalla nascita della Lega dei comuni socialisti, organizzazione fondata proprio a Bologna nel 1916. «Con l'autoritarismo in crescita in tutto il mondo dobbiamo essere uniti nel nostro obiettivo comune di un governo solidale, competente e orgogliosamente di sinistra. Questo premio è particolarmente importante perché arriva da Bologna che ha una forte tradizione di questo stile di governo».
«Quando, alcuni mesi fa, ho incontrato la nuova Amministrazione di New York per invitare il sindaco a Bologna abbiamo trovato molte affinità - dalle iniziative per la lotta alla povertà tramite gli empori solidali, le cucine popolari e i nostri servizi municipali per il welfare - al forte sostegno per un trasporto pubblico accessibile», ha sottolineato Lepore.
Il conferimento del premio ha già scatenato le prime polemiche. Per il capogruppo della Lega di Bologna, Matteo di Benedetto, sarebbero molte le perplessità in merito. «È l’ennesima operazione propagandistica dell’Amministrazione Lepore. Quali sarebbero i meriti straordinari nei confronti di Bologna? Essere di sinistra? Essere islamico? Dalle sue stesse parole emerge che il premio viene assegnato per affinità ideologica: perché è di sinistra, perché condivide una certa visione politica, perché richiama esperienze socialiste del passato. Non certo per risultati ottenuti a favore di Bologna»