Questura

La stipula del protocollo (foto Althea)

 

 

In Emilia-Romagna verranno formati i professionisti della cybersicurezza del domani. È stato siglato questa mattina il protocollo d’intesa tra il Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia postale e l’istituto Tecnologico superiore Adriano Olivetti, che istituisce un nuovo percorso di studi biennale post-diploma. Nel prossimo periodo la Regione aprirà un bando per le iscrizioni. L’offerta formativa sarà articolata in lezioni frontali teoriche e laboratori pratici, da svolgersi a stretto contatto con le forze dell’ordine. Tante le materie con cui i futuri tecnici dovranno confrontarsi, dal digital forensics, la disciplina che insegna a scovare dati e informazioni digitali per fare luce sui crimini, all’incident response, che prepara a rispondere a un attacco informatico. Una visione a tutto tondo sul mondo delle reti informatiche e dei nuovi reati che vengono consumati nel cyber spazio.

La Polizia postale metterà a disposizione l’expertise maturata sul campo, mentre l’istituto Olivetti una rete intranet quantistica, altamente sviluppata, attualmente in fase d’implementazione. Si tratta di uno strumento utile a trasmettere dati e chiavi crittografate su un canale che rappresenta l’ultima frontiera della sicurezza informatica, in grado di garantire l’impenetrabilità delle comunicazioni.

A dirlo è Gaudenzio Garavini, Presidente di Its Academy Adriano Olivetti: «Questa alleanza  segna un cambio di passo fondamentale nel panorama educativo: non si tratta più solo di trasmettere nozioni, ma di costruire una vera e propria linea di difesa civile. Investendo sui giovani talenti degli istituti tecnologici superiori non si risponde solo a una necessità di mercato, ma si gettano le basi per una sovranità digitale più solida, trasformando le aule in veri e propri presidi di legalità e sicurezza per il futuro del Paese». 

Soddisfatti il Questore di Bologna, Gaetano Bonaccorso, e il presidente dell’istituto Olivetti, che ritengono che la collaborazione fra pubblico e privato possa garantire agli studenti l’offerta delle migliori pratiche e, ai cittadini, una risposta più efficace contro i crimini informatici. «La Polizia postale impegnata da anni in attività e progetti di formazione ed informazione per favorire la diffusione della cultura della legalità – dice Maria Cristina Fagone – con questo accordo mette a disposizione la competenza, le risorse tecnologiche e l’esperienza maturata nel settore del contrasto al cybercrime al fine di sostenere la sfida della convivenza civile lanciata dalla criminalità informatica».