Mobilità

L'assessore alla Mobilità Michele Campaniello (foto di Ludovica Addarii)

 

«I primi tram saranno in strada a luglio per il collaudo. Come passeggeri ci saliremo a inizio 2027». L’assessore alla mobilità di Bologna, Michele Campaniello, a un mese e mezzo dalla fine prevista dei cantieri della linea rossa del tram, fa il punto su quello che succederà nei prossimi mesi. Fino a quando il tram sarà pienamente operativo. E smentisce alcune voci che circolano sulla diminuzione dei posti auto e delle piste ciclabili: «Alla fine dei lavori saranno più di prima». 

Assessore, quando cominceranno i collaudi del tram?

«A luglio arriveranno i primi mezzi, e subito comincerà la fase del collaudo sulla linea rossa. Il primo tratto sarà quello che va dal deposito di Borgo Panigale verso il centro, e pian piano sarà sempre più ampia l’area coperta dal collaudo. L’obiettivo è quello di farlo circolare il più possibile di notte, così da impattare poco sulla viabilità».

L’autorizzazione ministeriale per fare entrare il mezzo in funzione quando si avrà?

«Arriverà quando il collaudo sarà terminato. E per questo non esiste un termine predefinito per legge. Dipenderà dai tempi di Ansfisa, l’ente nazionale responsabile della sicurezza e che lavora supportato da collaudatori tecnici nominati dal Comune di Bologna».

Quando sarà possibile salirci sopra la prima volta?

«Sicuramente nei primi mesi del 2027».

Quando la tranvia funzionerà a pieno regime?
«Entro la fine dell’anno prossimo senz’altro. Ma bisogna considerare che il tram non è un interruttore, che si accende e si spegne. Inizieranno a circolare man mano che arriveranno e man mano che sarà terminato il pre-esercizio sulle varie tratte della linea. Si implementerà il funzionamento poco a poco, e con esso la frequenza dei passaggi».

Quanti saranno i mezzi e, una volta a pieno regime, con che frequenza passeranno?

«I tram che circoleranno per le strade di Bologna saranno 40. Sono prodotti in Spagna, quindi arrivano man mano che sono pronti. Negli orari di punta transiteranno ogni cinque minuti».

Per quanto riguarda la capienza e il flusso di persone spostate ogni giorno?

«Ogni convoglio ha una capienza di 220 persone. Si pensi che un autobus snodato lungo 18 metri ne trasporta 90… La stima complessiva è di 80mila passeggeri ogni giorno».

Come farete per i posti auto? Diversi parcheggi sono stati cancellati in diverse zone, da San Donato a Borgo Panigale.

«Alla fine dei lavori avremo realizzato più posti auto rispetto a quelli che c’erano in precedenza. Il tema è dove collocarli. In alcune zone siamo stati costretti a cancellarli, ma abbiamo rimodulato l’assetto della sosta nelle strade limitrofe. Per esempio aggiungendo le strisce bianche, riservate soltanto ai residenti, e creando anche altri stalli a pagamento. Così è più facile trovare posto anche a chi, per necessità, non può fare a meno della macchina. Aumenteranno poi anche grazie ai parcheggi scambiatori. Penso a quello in via Bassanelli, a quello in via della Liberazione, ci sono più posti auto anche a Borgo Panigale, al parcheggio del cimitero».

Ci sarà anche un nuovo parcheggio al deposito permanente di Borgo Panigale.

«Esatto, è un parcheggio scambiatore, 338 posti per auto e autobus, fatto apposta per chi viene da fuori. Così si evita che tanti bus e auto entrino in città, possono parcheggiare lì con tariffe agevolate e scelgano poi il tram».

Le piste ciclabili, invece?

«In concomitanza col tram stiamo facendo piste e corsie ciclabili che prima non c’erano, non le stiamo togliendo. Già ora Bologna ha circa 260 km di piste. E questo numero andrà ad aumentare. La ciclabilità e il tram sono parte dello stesso progetto che punta alla mobilità sostenibile».

Per quanto riguarda i bus che saranno sostituiti dai tram?

«Stiamo analizzando la situazione, verificando il fabbisogno in ciascun quartiere, e ora partirà anche un questionario online per approfondire. Poi creeremo un piano sulla base di tutto questo. Naturalmente le linee del bus non saranno cancellate da un momento all’altro, anche qui il processo sarà graduale».

Ci sarà, come si teme, un problema legato al sovraffollamento della sede stradale per i vari mezzi che circoleranno e i semafori rossi?

«Mi sento di smentire questa cosa. Innanzitutto il tram avrà una prevalenza semaforica, questo significa che avrà tendenzialmente il verde rispetto agli altri. E poi nel 90% dei casi viaggerà su una sede a lui dedicata. La città non si congestionerà».