città 30

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore (foto Ansa)

«Città 30 scelta ideologica? Almeno noi abbiamo idee» è la risposta piccata di Matteo Lepore alle critiche sul provvedimento dell'amministrazione comunale. Il commento del sindaco arriva a due giorni dall'entrata in vigore del limite di 30 all’ora su 258 chilometri di strade bolognesi, e - ironia della sorte - in occasione dell'apertura della nuova sede, in via Brugnoli, di Confesercenti, associazione che proprio ieri aveva lamentato di non essere stata consultata prima dell'approvazione delle ultime ordinanze sulla viabilità cittadina. "Ideologica" era stata esattamente la parola utilizzata da Confesercenti in una nota ufficiale riguardante la delibera della giunta Lepore. «Purtroppo – afferma l’associazione nel comunicato – le associazioni di categoria non sono state ascoltate. Non sono stati coinvolti gli operatori del commercio, del turismo e dei servizi, sempre attenti ai problemi del territorio e della città. Sono state disattese le richieste che avevamo avanzato come associazione appena tre mesi fa, dove chiedevamo scelte mirate e condivise, interventi precisi sulle zone più critiche e vulnerabili».

La replica arriva a pochi minuti dal taglio del nastro avvenuto per l'inaugurazione della nuova struttura di Confesercenti in centro storico, evento a cui era presente lo stesso Lepore. «Abbiamo fatto centinaia di assemblee con tantissima gente», spiega il primo cittadino, scansando di fatto le accuse di un mancato dialogo con le associazioni di categoria. Massimo Zucchini, presidente di Confesercenti, la pensa diversamente. «Al di là delle ideologie dei pro e contro di questo piano, continuiamo a pensare che le situazioni, vista l'imposizione del comune, vadano analizzate strada per strada, considerando le attività presenti». «Ci sono strade dove andare a 30 all'ora  è troppo veloce, ma ci sono anche tratti che non lo reggono.  Quello che dà più fastidio è aver ricondotto l'intera problematica della mobilità - che riguarda biciclette, carico-scarico, velocità, doppia fila - alla sola differenza di velocità tra 30 e 50 chilometri all'ora. Si tratta di un'imposizione e ci ha infastidito non essere stati coinvolti - come associazioni - in questi progetti», ha concluso il presidente di Confesercenti. Intanto le prime multe nei tratti interessati dalla tanto discussa "Città 30" sono già scattate, e tra i sanzionati c’è chi sostiene di non essere stato adeguatamente informato sull'entrata in vigore delle nuove misure. Stefano Cavedagna, eurodeputato di Fratelli d’Italia, ha invitato ieri i multati ad aspettare prima di pagare le sanzioni, suggerendo ai cittadini di non pagare e attendere la possibilità di fare ricorso. A questa provocazione il sindaco Lepore preferisce non rispondere e chiude la questione con secco: «Fatemi domande più serie».