pugliato

Nell'immagine da sinistra, Matteo Passini, Pamela Noutcho Sawa, Gian Luca Galletti e Alessandro Danè (foto Riccardo Pirrò)

 

«Anche in un momento storico così difficile, bisogna ricordare che lo sport è importante per socializzare, educare e vivere con gli altri». Queste le parole della campionessa di pugilato bolognese Pamela Noutcho Sawa, durante la conferenza di presentazione de “La boxe per tutti”. Si tratta di un progetto che coinvolgerà dai 30 ai 50 ragazzi delle case popolari di Bolognina e Pilastro e che potranno accedere gratuitamente a vari corsi di sport di combattimento nella palestra della bolognina boxe. L’iniziativa, che coinvolge Emilbanca, la Federazione Pugilistica Italiana e due palestre bolognesi, la Bolognina e la Barca Boxe, ha l’obiettivo di promuovere le attività sportive a 360 gradi. Ci saranno corsi dedicati ad atleti disabili, ginnastica dolce, yoga per anziani e con l’organizzazione di giornate di approfondimento sulla corretta alimentazione e sugli stili di vita sani.

«Ringrazio Emilbanca che continua a permetterci di sognare. Non solo a me, ma a tutti i ragazzi delle palestre di pugilato di Bologna», ha dichiarato Noutcho Sawa, che poi ha aggiunto: «È una banca del popolo per il popolo». Un messaggio, quello di vicinanza tra la città e l’ente, condiviso anche da Matteo Passini, direttore generale Emilbanca. «Più il territorio è forte, più la banca è forte. Queste iniziative sono il nostro modo di dimostrarlo».  Passini ha poi parlato dell’importanza del messaggio di Noutcho Sawa per i più giovani. «È un esempio sportivo e per questo ha una grande responsabilità. I vivai crescono quando ci sono i campioni e noi come entità del territorio vogliamo supportare questo processo». Sulla stessa lunghezza d’onda è il presidente Gian Luca Galletti: «È un progetto del quale andiamo molto fieri, per molti giovani sarà un modo di entrare nel mondo dello sport».